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Aed Abu Amro, il ragazzo divenuto simbolo della “Grande marcia del ritorno”, la protesta dei palestinesi della striscia di Gaza iniziata il 30 marzo di quest'anno per rivendicare il loro diritto di tornare alle loro case e famiglie da dove sono stati espulsi 70 anni fa. In questi sette mesi le forze israeliane hanno ucciso almeno 205 palestinesi nell'enclave costiera assediata, compresi giornalisti e paramedici, e ferendone oltre 18.000.(i.b.)

FARE SPAZIO ATTIVITA' CULTURALI

DAI MEDIA

venerdì 9 novembre 2018

Siamo ancora in tempo: la posta in gioco è la nostra vita!

Proseguono le mobilitazioni ambientaliste iniziate a Venezia il 29 settembre. L'8 dicembre Assemblea e Marcia Mondiale per il clima a Padova. Eddyburg aderisce! Qui appello e riferimenti agli eventi. (i.b.)


Invito per tutti i comitati al "Siamo Ancora in tempo" meeting del Veneto. Per continuare il percorso iniziato con la grande assemblea nazionale di Venezia dello scorso 29 settembre.


Programma

Sala Diego Valeri, Via Valeri, Padova. Assemblea aperta per confrontarci sulla necessità di organizzare una mobilitazione regionale contro le grandi opere e per la giustizia ambientale. L'orario sarà comunicato al più presto.

A seguire: Marcia Mondiale per il Clima, corteo per le vie di Padova.

Appello

L'ultimo rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) afferma che abbiamo poco più di una decina di anni per contenere l'aumento della temperatura mondiale entro 1.5° e mantenere gli effetti del riscaldamento già in corso entro livelli gestibili; diventa quindi sempre più importante spingere verso un nuovo sistema di sviluppo basato su fonti alternative e rinnovabili.

Raccogliamo l'invito dei collettivi dei cittadini francesi per il clima a una mobilitazione internazionale durante i negozionati sui cambiamenti climatici COP24 che si terranno in Polonia dal 3 al 14 Dicembre. L'8 Dicembre è una giornata globale di mobilitazione per dire che siamo ancora in tempo a cambiare rotta e facciamo nostra l'indizione declinandola rispetto le contraddizioni del nostro territorio.

Il Veneto è la nuova terra dei fuochi: avvelenamento delle acque da Pfas; devastazione e sventramento dei nostri territori con la costruzione di nuove autostrade e super strade, come Valdastico e Pedemontana; il passaggio delle Grandi Navi a Venezia e nella laguna, un’offesa all’ambiente, al paesaggio, al delicatissimo ecosistema lagunare; una terra colpita da fenomeni meteorologici estremi che interrogano la tenuta di un territorio martoriato da un modello di sviluppo dissennato e piegato al profitto; valore di pm10 ed altre polveri sottili nell’aria nella nostra pianura tra i più alti in Europa e nel mondo.

Dalle montagne, alle colline, al mare della nostra regione non c’è angolo che non sia devastato dalla logica del guadagno per pochi, del denaro, della merce!

Abbiamo di fronte vecchi e nuovi predatori dei beni comuni, dell’acqua, dell’aria e della terra. Multinazionali senza scrupoli, come la Miteni di Trissino, principale responsabile dell’avvelenamento della seconda più grande falda acquifera in Europa e di un rischio per la salute presente e futura di circa 800 mila persone, oppure la famiglia Benetton, proprietaria al 90% delle concessioni autostradali (vedi Genova). Questi soggetti hanno mano libera da parte delle istituzioni politico-amministrative locali e regionali, sono parimenti responsabili, ma la politica ancor di più, poiché dovrebbe tutelare gli interessi e la qualità della vita dell’intera comunità e non quelli dei privati e delle lobby affaristiche.

Cos’è cambiato dall’ormai famigerato Giancarlo Galan, governatore del Veneto per molti anni, tristemente famoso per lo scandalo Mose, all’attuale amministrazione di Luca Zaia? Stessi attori, stessi metodi, stesso complice silenzio ed altrettanto complice assenso rispetto al criminale biocidio della nostra terra, devastazione ambientale e danni spesso irreversibili per la salute di migliaia di cittadini.

La logica delle grandi opere, appalti e concessioni dal “pubblico” al “privato”, è di per sé criminogena, produce corruzione e malaffare: un mostruoso intreccio politico-economico le cui conseguenze ricadono sulla vita e riproduzione dell’intera comunità.

Fermiamo la colossale macchina che produce distruzione e morte.

In Veneto esistono molte realtà, comitati, associazioni, movimenti, cittadini consapevoli che si auto-organizzano al di fuori di partiti ed istituzioni per difendere i beni comuni: partono, come è naturale, da situazioni territoriali e problemi locali e specifici.

La scommessa deve essere quella di trovare elementi comuni pur nelle differenze, di riunire tutte queste espressioni conflittuali, grandi o piccole che siano, in un grande fronte di lotta condiviso e aumentare con l’unità la nostra forza e potenza di agire su chi comanda e governa i nostri territori.

Uniamo la pluralità delle voci in un unico grande coro che gridi con forza sotto il palazzo della regione Veneto: «Ora basta! Non c’è più tempo! Stop biocidio!»

Verso la costruzione di una mobilitazione regionale di tutti i comitati e movimenti per la difesa dell’ambiente, della salute, del territorio!

Giù le mani dai beni comuni!

Basta con i predatori delle nostre vite!

Siamo ancora in tempo!

Promosso da:
Comitato Zero Pfas Padova
Comitato NO Grandi Navi Venezia
Comitato No Dal Molin Vicenza
Comitato No Pedemontana Treviso
Comunità Salviamo la Val d'Astico

Per aderire manda un messaggio sulla pagina FB Siamo Ancora In Tempo - Veneto.


Riferimenti
Si moltiplicano e si estendendo i movimenti popolari per la difesa dell'ambiente ed è sempre più acuta la consapevolezza dell'assenza di una sintesi politica capace di coniugare il contrasto alla crisi con la proposta di un modello alternativo. Qui un articolo di Ilaria Boniburini e Edoardo Salzano con i link ai passati incontri e  che illustra i prossimi appuntamenti 
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