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UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE

UN'ALTRA MANCATA RICOSTRUZIONE
Il 6 aprile scorso con l'articolo di A. Perrotti avevamo commemorato il terremoto dell'Aquila del 2009, denunciando gli errori, imbrogli e inadempienze della ricostruzione. Il 24 agosto scorso ricorrevano i tre anni dal sisma del centro Italia, con epicentro ad Amatrice e Accumuli, ma i resoconti negativi di ricercatori e attivisti si ripetono. Segnaliamo a questo proposito l'ultimo numero di Left (23 -29 agosto 2019) che raccoglie una serie di contributi sulla mancata ricostruzione in corso da una parte e l'operato di comitati e associazioni dall’altra. (i.b)

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mercoledì 24 ottobre 2018

Mobilitazioni per una giustizia ambientale

Si moltiplicano e si estendendo i movimenti popolari per la difesa dell'ambiente ed è sempre più acuta la consapevolezza dell'assenza di una sintesi politica capace di coniugare il contrasto alla crisi con la proposta di un modello alternativo. Qui le date e gli appelli.


Il 30 settembre scorso si è tenuta a Venezia un Assemblea nazionale dei comitati ambientali per fare il punto sulle grandi opere inutili e le nefaste ripercussioni che il modello di sviluppo, basato sulla crescita infinita e sull'unico obiettivo dell'incremento del profitto, sta avendo sui territori. 

Con un appello alla giustizia ambientale si sono convocati tutte le realtà di resistenza alle devastazioni e alle violazioni ambientali e non solo, per cercare un percorso comune. Da Taranto alla Val di Susa si sono ritrovati all'assemblea più di trecento persone in rappresentanza di 56 comitati e movimenti, dai No Tap ai No Pfas, da Trivelle Zero a Stop Biocidio, dai No Tav a No Grandi Navi, che hanno ospitato l'incontro e lanciato questo percorso. E' emerso un'inequivocabile dissenso nei confronti del governo non solo contro le grandi opere, ma anche nei confronti del crescente inquinamento dell'aria e dell'acqua, delle privatizzazioni di beni comuni, della dipendenza energetica dal fossile che consente l'intensivo trivellamento e l'investimento sul gas. Qui il link al comunicato sottoscritto dai partecipanti.

ll 6-7 ottobre a Firenze si è tenuta la Conferenza dei territori – Viva l’Italia, l’Italia che resiste, il secondo incontro di questo percorso verso una mobilitazione comune. Qui i link agli interventi  e al verbale della conferenza.

A seguito di questi incontri i principali comitati e i movimenti ambientalisti hanno deciso di incontrarsi di nuovo il 17-18 novembre 2018 a Venaus in Val di Susa, per un' Assemblea Nazionale  e proseguire il dialogo e l'organizzazione di un fronte comune contro le Grandi Opere e per  la Giustizia Ambientale. Qui l'appello e i dettagli.
Per l' 8 dicembre, una data storica per il movimento No Tav, è  in programma una mobilitazione diffusa sui tutti i territori.

Queste ulteriori tappe hanno l'obiettivo di moltiplicare il confronto e la condivisione delle lotte e portare nei prossimi mesi ad una manifestazione nazionale a Roma contro le Grandi Opere, per la giustizia ambientale e la difesa dei beni comuni.



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