La «legge truffa» che favorisce i costruttori edili
Paolo Maddalena
Il parere d'un giudice costituzionale, e d'una persona del livello dell'autore di questa solida critica alla "minaccia Realacci" dovrebbe indurre i due rami del Parlamento (non dimentichiamo che Lanzillotta è prima presentatrice al Senato) a imboccare strade diverse.  Ma siamo nell'Italia di oggi, quindi non si può sapere... Tanto più che Maurizio Lupi ha prodotto altri lupacchiotti, tutti sul medesimo versante. Il manifesto, 6 giugno 2013
La proposta di legge presentata alla Camera dei deputati da Realacci ed altri, in data 15 marzo 2013, si inscrive a buon diritto tra le cosiddette leggi ad personam, con la sola variante che si tratta non di una, ma di più persone: i costruttori edili. Dunque, una legge ad personas. Il metodo seguito è sempre lo stesso: «l'obiettivo dichiarato» è quello di «limitare il consumo del suolo», ma il vero obiettivo che si raggiunge è un «aumento del consumo di suolo ad esclusivo vantaggio dei costruttori». 
Il dato saliente di questa proposta, evidentemente diretto a far colpo sull'opinione pubblica, è quello di «imporre» (art. 2) un «contributo» in danaro ai costruttori che consumano suoli non ancora edificati, per costituire un fondo da destinare al risanamento urbano. Sennonché, si stabiliscono subito modalità tali, che questo fine, per così dire scoraggiante, appare immediatamente privo di qualsiasi forza di convincimento. Tanto per cominciare (art. 2, comma 1), il «contributo» che dovrebbe funzionare da remora per il consumo dei suoli «non è definito nel suo ammontare», prevedendosi che esso debba essere stabilito in base alla perdita del valore ecologico, ambientale e paesaggistico delle aree edificate. In sostanza, stante l'inesistenza di criteri di determinazione, l'ammontare in questione è rimesso alla piena discrezionalità degli amministratori comunali, i quali devono semplicemente ispirarsi alle «leggi statali e regionali». Inoltre, si prevede che i costruttori possano anche «sostituire il contributo», «previo accordo con i comuni» (art. 2, comma 3), con la «cessione compensativa» di aree «con il corrispondente vincolo a finalità di uso pubblico», «per la realizzazione di nuovi sistemi naturali permanenti», «nonché percorsi pedonali e ciclabili». Inoltre, sempre a vantaggio dei costruttori, si prevede l'individuazione, da parte dei comuni (art. 3, comma 1), di «ambiti caratterizzati da degrado, da assoggettare ad interventi di rigenerazione urbana», edificati o non, per i quali, in caso di nuove costruzioni su terreni non ancora edificati, si prevede un «regime agevolato» (art. 3, comma 3) consistente nella «riduzione del contributo di costruzione», ed in ogni caso una «riduzione dell'aliquota dell'Imu» e «l'attribuzione di diritti edificatori» sulle «aree immobiliari non ancora edificate», e , per di più «uno strumento finanziario (art. 3, comma 5) da parte della Cassa depositi e prestiti, garantito da beni demaniali», per fornire «condizioni finanziarie e tassi di interesse vantaggiosi per l'investimento dei privati», arrivandosi così all'assurdo di dare in garanzia i «beni demaniali», che, come tutti sanno, sono «inalienabili, inusucapibili ed inespropriabili».

Si prevede ancora una «perequazione urbanistica» (art. 4, comma 1), che consiste nella distribuzione di «diritti edificatori» da parte degli «strumenti urbanistici», nonché dei relativi «oneri», in modo da rendere equa la situazione di «tutti gli immobili che si trovino in analoghe condizioni di fatto e di diritto» e si prevede altresì (art. 5, comma 1), e qui si tocca il culmine, un «comparto edificatorio», il quale «riunisce le proprietà immobiliari per le quali gli strumenti urbanistici prevedono una trasformazione unitaria», e cioè (art. 5, comma 3) «un piano urbanistico attuativo convenzionato», concordato cioè tra comune e costruttori, che può anche prevedere che la trasformazione sia attuata tramite un «permesso di costruire convenzionato». Si prevede infine l'acquisto gratuito da parte dei comuni di immobili privati, dando in cambio «l'attribuzione di quote di edificabilità». Insomma, è chiaro a tutti che questa proposta di legge, anziché limitare il consumo di suolo, fa di tutto per incentivarlo, e per favorire i costruttori. Ci sono ancora altre numerose amenità, ma si è detto abbastanza perché si capisca che si tratta di una proposta di legge «ingannevole», che mira all'emanazione di una vera e propria «legge truffa».
riferimenti.

Vedi in proposito l'articolo di Salvatore Settis, la difesa della "minaccia Realacci Lanzillotta" del presidente dell'INU e la mia postilla  che la commenta. Sono depositati in Parlamento altri disegni di legge che esaminerò per i frequentatori di questo sito appena sarà nelle condizioni di farlo. A meno che un improvviso colpo di fortuna (non possiamo affidarci che alla dea bendata) induca gli eletti a tornare al Mattarellum e a sciogliere le camere, restituento per qualche settimana lo scettro al popolo. 


Sullo stesso tema
Giancarlo Storto
Nel solco del piano casa di Berlusconi, prosegue la riproposizione di interventi derogatori ai piani urbanistici da parte di esponenti del partito democratico. Questa volta, attraverso un innesto al decreto sblocca-cantieri, di cui Carteinregola.it pubblica un'analisi critica. (m.b.)
Ilaria Agostini
perUnaltracittà, 19 febbraio 2019. Le ragioni di un'iniziativa di tutela delle città storiche, più che mai necessaria negli anni in cui cancellare la memoria è la premessa per l'asservimento completo di ogni valore al profitto. Qui l'articolo e riferimenti. (e.s.)
Mauro Baioni
Dieci anni fa una norma sciagurata ha consentito di impiegare gli oneri di urbanizzazione per finanziare ogni tipo di spesa corrente. Ora, meritoriamente, non si può più. La Corte dei Conti ci aiuta a fare il punto.
Ultimi post
Eddyburg
Sono passati due anni dalla scomparsa di Edoardo Salzano. Un urbanista che non ha mai smesso di analizzare le trasformazioni urbane. Un intellettuale libero e coraggioso che con determinazione guardava avanti e non si arrendeva davanti alle ingiustizie. Un maestro. Lo ricordiamo ripubblicando uno dei suoi scritti, ancora profondamente attuale, sul mestiere dell'urbanista.
Eddyburg
Un iniziativa per ragionare sulla questione della casa a cinquant’anni dall’approvazione della prima legge per l’edilizia residenziale pubblica. Il progressivo abbandono delle politiche di edilizia residenziale ha determinato nuove disuguaglianze, aggravato i problemi pregressi, amplificato i divari territoriali, che il Covid ha accentuato e reso ancora più evidenti. Vogliamo discuterne in questo seminario organizzato in due sessioni, che riprende le vertenze che portarono all’approvazione della legge, racconta la parabola inversa delle politiche pubbliche fino al loro sostanziale azzeramento, per poi ricollegarsi all’attualità toccando attraverso alcuni casi emblematici della questione della casa in Italia.
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
CopyrightMappa del sito
© 2021 Eddyburg