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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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martedì 19 marzo 2013

Il rapporto B.E.S.: un ossimoro

Nel pubblicare la sintesi del rapporto  "Benessere eco-sostenibile" dell'Istat abbiamo invitato i  collaboratori e i frequentatori di eddyburg  di esprimere il loro parere. Risponde Giovanna Ricoveri, autrice, tra l'altro,  di "Beni comuni non merci". 

Caro Eddyburg,

ho visto il rapporto Istat-Cnel sul Benessere Equo e Sostenibile: è una raccolta di dati statistici già noti, ma il limite principale non è questo visto che la statistica è comunque  una cosa seria. Quel che mi lascia perplessa è che questo rapporto parla di "benessere" oggi in Italia nonostante certifichi esso stesso le condizioni del profondo malessere in tutti i settori della vita sociale.

Mi pare un controsenso, un ossimoro, anche perché si colloca dentro il paradigma maintream, senza domandarsi il perché dei disastri che denuncia. Sono infatti d'accordo con quel che  dici nella tua lettera, di fermarsi a riflettere perché "le nostre azioni sono state il proseguimento dei paradigmi che hanno costituito il nostro retroterra: a partire dalle speranze degli anni Sessanta del secolo scorso".

Io sono su questa lunghezza d'onda, e credo che il cambiamento sarà complicato, nonlineare né indolore: richiederà molte pause di riflessione, senza fughe in avanti. Pertanto solidarizzo con la tua decisione di fermarti per un pò, anche perché eddyburg resta vivo - almeno così a me è sembrato dalla ultima verifica fatta ieri.Del resto ha un ricco  retroterra,  che gli permette di restare vivo anche se in forma ridotta.

Io sto completando il mio libro inglese sui beni comuni, che sotto la consulenza degli inglesi (Pluto Press) è diventato un'altra cosa: più ricco e più preciso nell'analisi e nelle proposte. Si chiama "Nature for Sale" e uscirà nel prossimo giugno.

Goditi la città dalle mille colline, e cari saluti, Giovanna
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