Città e territorioNostro pianeta
Sono sempre di più, e sempre più autorevoli, le voci di chi chiede di invertire la rotta per salvare il pianeta, a dimostrazione del fatto che il futuro della terra è tema di stringente attualità: sono riflessioni ad ampio raggio sulla politica e sull’economia, che riescono ad andare oltre un semplicistico ambientalismo
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Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
18/02/2016 Eddyburg
La nomina dei nuovi organi di gestione pone una sfida nella quale si misurera la saggezza dei decisori: un passo un futuro nel quale tutela e produzione trovino una sintesi o abbandono al degrado di un patrimonio irriproducibile?
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01/01/2016 Carlo Petrini
«Clima. La comunità umana sarà capace di superare le difficoltà del pianeta. E anche se nel testo finale della Conferenza di Parigi le parole agricoltura, biodiversità», coltivazione non compaiono mai, il 2016 sarà un anno positivo, di svolta».
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29/12/2015 Valerio Calzolaio
«Una verifica di fatto è già in corso: l’aria delle nostre città ha bisogno di piani di radicale riduzione delle emissioni».
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20/12/2015 Paolo Cacciari
Una rigorosa e appassionata analisi della grande truffa perpetrata a Parigi ai danni di moltitudini (oggi i misconosciuti "profughi ambientali", domani anche noi e i nostri posteri) e a vantaggio del nuovo greenbusiness. 20 dicembre 2015
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04/12/2015 Jared Diamond
«Non esiste nessun approccio geoingegneristico già sperimentato e che funzioni con certezza. È per questo la maggior parte degli scienziati considera gli esperimenti geoingegneristici qualcosa di pericolosissimo, da evitare a tutti i costi».
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02/12/2015 Ugo Mattei
COP21. Il devastante tentativo di operare sui problemi della nostra epoca immaginando che il capitalismo possieda la stessa utilità sociale di tre secoli fa e che il pianta Terra sia rimasto quello di allora.
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01/12/2015 Thomas Piketty
«Si sente spesso dire, in Europa e negli Stati Uniti, che la Cina ora è il primo inquinatore a livello mondiale e che adesso tocca a Pechino e agli altri Paesi emergenti fare degli sforzi. Dicendo questo, però, ci si dimentica di parecchie cose».
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30/11/2015 Federico Rampini
«La triangolazione Obama-Xi-Modi riassume i problemi reali, offre uno spaccato del mondo com’è davvero».
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30/11/2015 Vandana Shiva
Per Vandana Shiva, intervistata da Giuliano Battiston, «il modello energetico basato sui combustibili fossili è un modello che ha generato dipendenza, fame, povertà, dissipato energia e creato le culture della paura e dell'insicurezza, insieme al caos climatico».
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29/11/2015 Anna Maria Merlo
«Francia. Alla Conferenza sul clima, 196 delegazioni, con 150 capi di stato e di governo presenti. Lo scopo: trovare un accordo per garantire un avvenire alla Terra e ai suoi abitanti».
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07/11/2015 Federico Rampini
Non si fa perché non conviene all'economia e ai consumatori USA, e perchè a Parigi vuol fare bella figura. Ma se costruire il mostro convenisse e Parigi non ci fosse, allora direbbe si?
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06/11/2015 Guido Viale
Una limpida sintesi del principale filo conduttore (secondo uno sguardo laico) dell'enciclica
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02/11/2015 Fabrizio Bottini
Il nostro rischio di cancro è solo un sintomo, del vero cancro che si sta mangiando il territorio che abbiamo sotto i piedi, e che alimentiamo anche con le abitudini di consumo: più che mai insomma è ancora valida la famosa massima secondo cui il personale è politico.
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01/11/2015 Guido Viale
Ciò che bisogna fare per evitare il disastro del pianeta e dei suoi abitanti (con un'omissione). Un testo da distribuire nelle piazze, nelle scuole e nei mercati.
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30/10/2015 Guido Viale
«Cambiamento possibile. L’immigrazione e il cambiamento climatico saranno i temi centrali del confronto politico per i prossimi decenni. Le prospettive puramente nazionali o istituzionali sono del tutto insufficienti ad intaccare questi problemi».
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28/10/2015 Umberto Veronesi
Dato che come sempre le variabili ambiente, risorse, salute, territorio, economia e società si tengono, qualche precisazione sulla faccenda salamini o cotechini buoni o cattivi serve.
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27/10/2015 Fabrizio Bottini
Le ragioni del movimento contrario all'evento dovevano essere interpretate a partire da una contraddizione di fondo: non si organizza una esposizione sui temi della sostenibilità pensando in termini insostenibili.
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16/09/2015 Piero Bevilacqua
All’Expo di Milano, nel cele­brato Padi­glione Zero, ho fatto una sco­perta sor­pren­dente. Una delle tante imma­gini dedi­cate ai pro­blemi... (continua a leggere)
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28/06/2015 Mario Agostinelli
Un'enciclica scomoda per molti. Soprattutto per chi si lascia manovrare dal grande Burrattinaio: il capitalismo, baby.
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28/06/2015 Luigi Piccioni
Una interessante lettura ambientalista dell'enciclica di papa Francesco. La ricostruzione storica di un tentativo di affrontare l'argomento, con l'apporto della cultura ecologista italiana, nel periodo «iniziata con l’enciclica giovannea Mater et magistra del 1961 e conclusa con il pontificato “normalizzatore” di Karol Wojtyla».
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27/06/2015 Gianfranco Amendola
La giusta sottolineatura di un elemento centrale dell'enciclica di Francesco: le «rilevanti implicazioni di tipo politico generale che possono apparire “rivoluzionarie” rispetto alla normale cautela della Chiesa verso la politica». "Cautela" che caratterizza, ahimè, la massima parte della cultura laica, a partire dall'Accademia e dalla Politica.
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25/06/2015 Piero Bevilacqua
Si afferra con maggiore pienezza la portata eversiva dell'enciclica Laudato si' di Papa Francesco – rispetto a tutta la tradizione millenaria della chiesa - se si tiene conto della storia del pensiero ambientalist
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24/06/2015 Adriano Prosperi
Un'intelligente lettura delle possibili ricadute dell'atteggiamento dimostrato da papa Francesco nella"Laudato si'" sul delicato terreno dei rapporti di genere, e un richiamo alle responsabilità di uno stato che sappia sentirsi pienamente laico.
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23/06/2015 Paolo Cacciari
I molti meriti di un documento di eccezionale rilievo che non arriva però «a condividere l’“ecologia profonda” teorizzata dagli ecofilosofi - per primo da Arne Naess - portatori di una critica radicale all’utilitarismo antropocentrico, oltre che al “pragmatismo utilitaristico”». Inviato a
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23/06/2015 Agostino Giovagnoli
Una intelligente lettura di un'anciclica che non è solo "ambientalista, e tutt'altro che "green". A dispetto del titolista di
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