Scritti per eddyburgEddytoriali
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Scritti per eddyburgEddytorialiEddytoriali 2013-
10/03/2018 Eddyburg
I giornali e la televisione si affannano a raccontare che l’affermazione dei pentastellati al Sud sarebbe derivata dalla loro promessa di adoperarsi per un reddito di cittadinanza, intendendo con questa espressione un reddito ottenuto senza lavorare. A noi sembra invece che... (segue)
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08/03/2017 Ella Baffoni
Donna e città è l’argomento cui è dedicato anche quest'anno l’Eddytoriale dell’8 marzo. Ancora una volta non è scritto dal direttore di questo sito. Si apre con una poesia (di Luigia Rizzo Pagnin), che i frequentatori di questo sito già conosce, e che comunque ripubblichiamo qui sotto. E stata scritta quarant’anni fa. Abbiamo chiesto a Ella Baffoni (giornalista e scrittrice da sempre attenta commentatrice della condizione urbana) di commentare quel testo per aiutarci a capire come le cose fossero cambiate nei decenni.
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22/11/2016 Eddyburg
Alla vigilia del referendum sulla riforma della Costituzione è impossibile tacere di fronte alle evidenti lesioni dei diritti democratici degli italiani.
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13/10/2016 Eddyburg
A volte siamo sollecitati a scrivere da fatti o eventi che vanno al di là dei nostri immediati interessi professionali o culturali o politici: più che “al di là”, al fondo. Che incidono nello strato profondo di sentimenti, convinzioni, princìpi che costituiscono la matrice degli altri interessi, e che rende (o dovrebbe rendere) ciascuno di noi parte della medesima umanità
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30/06/2016 Eddyburg
Brexit, e i numerosi altri episodi di sfaldamento dell’Unione europea hanno tolto il velo che annebbiava la vista ai più: l’UE, e con essa l’idea stessa di Europa, è in crisi profonda, e forse irreversibile, anche perché non ha saputo o voluto fare i conti con quel fenomeno che chiamano Migrazioni (segue)
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11/12/2015 Eddyburg
È ferma in Parlamento la proposta di legge sul consumo disuolo. Non ne siamo affatto dispiaciuti. Prima si mette una pietra su queldocumento meglio è. Abbiamo apprezzato a suo tempo l’impegno dell’alloraministro per l’Agricoltura Mario Catania ad affrontare il tema con la volontàdi risolverlo, sebbene ne avessimo criticato fin da allora l’impostazione.Abbiamo seguito e criticato via via le modifiche apportate e i cospicuipeggioramenti del testo iniziale, e abbiamo assistito infine al suo completostravolgimento: così evidente che il suo originario promotore ne ha presorecentemente le distanze. (segue)
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31/10/2015 Eddyburg
Avremmo voluto dedicare questo articolo alla dannosa legge cosiddetta “contro il consumo di suolo". Ma ci sembra che ciò che accade a Roma attorno a Ignazio Marino (e soprattutto al Campidoglio) meriti un’attenzione bruciante. Non si tratta di terrritorio, ma di democrazia, non di speculazione ma di fascismo. (segue)
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15/07/2015 Eddyburg
È il 14 luglio: Libertà, Eguaglianza, Fratellanza. Come sono lontane le promesse della Rivoluzione borghese. Non parliamo poi di quelle della Rivoluzione proletaria. 25 anni di globalizzazione capitalista sembrano aver distrutto due secoli di progresso. Forse i germi della distruzione erano già presenti nella nascita. Forse le speranze della rinascita stanno nelle macerie. Guardiamo all’oggi: alla Grecia, all’Europa, al mondo
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08/05/2015 Eddyburg
Il 31maggio voteremo, in molte città e regioni. Nei giorni successivi i mass media daranno grande evidenza ai risultati, per lo più nello spirito binario tipico degli italiani: ha vinto il papa o l’imperatore, Coppi o Bartali, i Bianchi o i Rossi, Renzi o Grillo? Questa volta l’implacabile ascesa di Matteo Renzi ne fa il competitore designato a vincere. Agli organi di formazione dell’opinione pubblica nazionale importerà poco chi è diventato sindaco a Venezia o a Trento, chi è il presidente della Toscana o quello della Puglia. La domanda sarà: Renzi ha vinto o no? (leggi tutto)
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20/04/2015 Eddyburg
La tragedia delle centinaia di migranti scomparsi nei flutti del Mare nostrum alle soglie della salvezza ha riproposto con forza un tema al quale i nostri tempi non possono sfuggire. I commenti spaziano dalla ragionevolezza preoccupata di molti osservatori che non hanno rinunciato a usare il cervello e il cuore, fino alle più barbariche espressione del “razzismo sociale” (se è lecito definire così il pregiudiziale disprezzo per i più poveri) di chi ragiona solo con le viscere. (segue)
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09/10/2014 Eddyburg
Inseriamo questa volta comeeddytoriale il contributo del direttore di eddyburg al prezioso libro, RottamaItalia, inventato e curato da Tomaso Montanari e Sergio Staino, e gratuitamenteedito e distribuito da Altreconomia. Rispetto al testo riportato nel libro abbiamo aggiunto alcune note a pie' di pagina
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24/08/2014 Eddyburg
L'altra Italia. Un turbine di idee, proposte, denunce, riflessioni, analisi, rabbie e speranze, critiche ed elogi si accavallano nei messaggi che, minuto per minuto, si inseguono e sovrappongono nella mailing list nella quale si esprime il popolo della lista “l’Altra Europa con Tsipras” All’esterno ne trapela pochissimo: quasi esclusivamente qualche gossip sui media della destra. Naturalmente, ciò che ne emerge è solo quel poco che può far allontanare l’opinione pubblico dalla realtà del tentativo posto in atto da quella proposta politica.
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08/06/2014 Eddyburg
Lo scandalo giudiziario esploso a Venezia va visto su tre versanti distinti, ciascuno preoccupante per la realtà che svela e impegnativo per le azioni che richiede ai diversi soggetti interessati: la
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06/03/2014 Eddyburg
Ho aderito alla proposta di Andrea Camilleri, Luciano Gallino, Paolo Flores d’Arcais, Marco Revelli,Barbara Spinelli, Guido Viale di promuovere una lista italiana per il Parlamento europeo, collegata allacandidatura di Alexis Tsipras a presidente dell’Unione europea. Ho ancheaccettato di entrare nella lista. Vorrei spiegarne ai lettori di eddyburg leragioni, e la speranza che le sorregge. Articolerò il mio discorso in tre punti: l’Europa,la politica, il programma.
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05/07/2013 Eddyburg
Che bello se i giornalisti, in Italia, sapessero di che parlano affrontando temi più complessi di quelli della politique politicienne! Soprattutto quando hanno penna accattivante e godono credito nell’opinione pubblica. Mi riferisco all’articolo di Merlo su Repubblica del 4 luglio 2013, buona sintesi del pensiero corrente e dei luoghi comuni sull’argomento del giorno: l'abolizione della Provincia.
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25/06/2013 Eddyburg
La condanna di Silvio Berlusconi a 7 anni di reclusione e, soprattutto, all’interdizione dai pubblici uffici merita un valutazione immediata, almeno nel senso di proporre alcuni primi spunti di riflessione. Il primo è il seguente. Ancora una volta, come nel 1991, dobbiamo essere grati alla magistratura, per aver rivelato il vulnus alla concezione dello “stato di diritto” che la politica dei partiti aveva lasciato paurosamente degradare. E ancora una volta la magistratura ha ricordato agli italiani che, a partire dall’illuminismo e dalla rivoluzione borghese, il potere giurisdizionale è distinto da quelli legislativo ed esecutivo (la magistratura è autonoma rispetto alla politica, e viceversa)
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16/05/2013 Eddyburg
Tre gli obiettivi della “Costituente dei beni comuni”, secondo il suo promotore Stefano Rodotà: «formulare una nuova disciplina del diritto di proprietà, già in parte elaborata dalla Commissione nel 2007, provando a definire la categoria dei beni comuni e a superare così la categoria tradizionale della proprietà; perfezionare alcune proposte di legge sui beni comuni, il reddito, il testamento biologico, il territorio e la disciplina delle proposte di legge di iniziativa popolare; e istituire quella che con Gaetano Azzariti definiamo una “convenzione per la democrazia costituzionale” che dovrebbe contribuire a rafforzare, appunto, la nostra democrazia costituzionale». (il manifesto). Ci sembra che in questo quadro non possano avere un ruolo marginale due diritti: il “diritto alla città” e il “diritto al lavoro”. Su questi (e soprattutto sul primo, vogliamo in questa sede soffermarci
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02/05/2013 Eddyburg
Dimentichiamo per un attimo (ma è molto difficile) l’insieme della situazione politica. Limitiamoci al governo del territorio: la realtà che per noi è, insieme, habitat dell’uomo (il nuovo contesto della condizione urbana) e patrimonio delle civiltà. Due segnali molto preoccupanti, si sono aggiunti a quelli che degli ultimi trent’anni si susseguono: l’attribuzione a Maurizio Lupi dell’incarico per la componente hard dell’urbanistica, le infrastrutture, e l’eredità che il governo Napolitano-Monti lascia al governo Napolitano-Letta
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20/12/2012 Edoardo Salzano
«La sinistra pare proprio aver perso la sua identità quando si tratta di ripensare alla città e all’urbanistica. Fra le tante componenti che la crisi delle ideologie ha ridotto in pezzi che non riescono a ricomporsi, vi è sicuramente l'idea di città, o almeno una sua declinazione davvero progressista, orientata al bene comune».
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