Scritti per eddyburgEddytoriali
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Scritti per eddyburgEddytorialiEddytoriali 2006
06/11/2011
I gruppi parlamentari del centro-sinistra si adoperano per trovare ragionevoli compromessi sulle numerose questioni che li vedono esprimere sensibilità, attenzioni e interessi diversi. Il governo del territorio è campo di iniziative non sempre coerenti dei diversi ministri, nelle quali il ministro Di Pietro sembra il più vicino alla continuità col precedente governo. Sulla legge urbanistica la parola rimane, per ora, agli urbanisti.
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05/01/2010 Tito Boeri
Come e perchè applicare il sempre disatteso principio di progressività della pressione fiscale. Da la Repubblica, 3 gennaio 2010 (m.p.g.)
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10/08/2009 Carla Ravaioli
In due articoli su Liberazione (26 luglio e 9 agosto 2009) l’opinionista di eddyburg indica una strada per superare la crisi senza ripristinarne le radici
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10/06/2008
Mentre scrivo, a Messina si sta celebrando l’unificazione di tre proteste, di tre movimenti spontanei sorti contro alcune Grandi Opere: il Ponte sullo Stretto, la Tav in Val di Susa, il MoSE nella Laguna di Venezia. Solo chi ferma lo sguardo alla superficie delle cose può trovare l’elemento unificatore nel dilagare della sindrome Nimby.
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10/06/2008
La legge Lupi è dietro le nostre spalle. Non così la cultura che l’ha prodotta. Se oggi possiamo cedere al sentimento di soddisfazione per lo scampato pericolo, non dobbiamo dimenticare che la strada da fare per superare questa orrenda stagione è ancora lunga. Ma intanto, ringraziamo tutti quelli che hanno contribuito a svegliare l’opinione pubblica, a operare perché nelle coscienze si facesse chiarezza e perché qualche ingranaggio si inceppasse su un percorso che sembrava inevitabilmente segnato.
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10/06/2008
È umiliante partecipare al voto nel modo in cui lo ha ridotto la maggioranza berlusconiana. Ma ancora più umiliante sarebbe astenersi, consentendo così il protrarsi della vergogna nazionale: l’ascesa al potere di quel gruppo di interessi arcaici, infettati dal razzismo, legati dal più retrivo individualismo proprietario che ancora sussista in Europa, portatori malati del morbo della sostanziale antidemocrazia.
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10/06/2008
Il governo del territorio è uno degli ambiti in cui il ribaltamento dalla forza del diritto al diritto della forza, connotato distintivo del berlusconismo, si è acuito nell’ultimo lustro, infettando, come una forma epidemica, trasversalmente, anche l’habitus urbanistico
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10/06/2008
A differenza che in altri paesi europei in Italia la Resistenza (di cui ricordiamo oggi il primo sbocco politico) non fu solo né principalmente lotta contro il nemico invasore. Da noi fu anche lotta, passione, sofferenza, speranza per la costruzione di una società nuova, alternativa rispetto a quella costruita dal regime fascista e diversa rispetto a quella prefascista.
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10/06/2008
1° maggio, Festa del lavoro. Una delle due date che Fausto Bertinotti, nel suo discorso d’investitura, ha ricordato come simboli della nostra società (l’altra è il 25 aprile). Nell’aprire la stagione del nuovo governo è utile riflettere sul significato di questo termine, “lavoro”, perché da esso nascono alcuni impegni per l’immediato e alcune prospettive strategiche.
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10/06/2008
Abbiamo contribuito a evitare che la scorsa legislatura vedesse l’approvazione della cosiddetta Legge Lupi. Vorremmo che questa legislatura approvasse una buona legge, se non sull’intera materia del ”governo del territorio” (cui la legge del centrodestra erroneamente si riferiva) almeno su quella sua essenziale componente che è la pianificazione urbanistica e territoriale. Abbiamo elaborato una proposta, che consegniamo alle forze politiche (ma soprattutto al Parlamento e al Governo), nella speranza che sia utile al loro lavoro.
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10/06/2008
Il referendum costituzionale invita a riflettere sulla distribuzione dei poteri sul territorio. Questa volta vogliamo parlare dei poteri pubblici, così come il sistema costituzionale del 1948, e la sua organica evoluzione, li avevano configurati: un sistema equilibrato, nel quale le diverse articolazioni territoriali della Repubblica (Comune, Provincia, Regione, Stato) trovavano ciascuna il proprio ruolo. Un sistema che si è largamente corrotto, tanto che autorevoli commentatori ritengono indispensabile “il superamento di autonomie locali oggi controproducenti”(Carlo Olmo)
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10/06/2008
L’ha fatto. Uno dei pochi presidenti di regione che non si vergogna di farsi chiamare “governatore” si è comportato come tale: ha commissariato il Comune di Ravello che, per ragioni di legittimità e di merito, aveva deciso di non realizzare, sul proprio territorio, l’auditorium disegnato da Oscar Niemeyer. Un vero scandalo, per più d’una ragione.
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10/06/2008
Una finanziaria che sceglie, che ridistribuisce, che incide (magari poco) sulle rendite, che punta sulla lotta contro quel diffuso delitto sociale che è l’evasione fiscale. Ma la finanziaria è uno strumento, e non è chiaro quale sia la politica, la strategia cui quello strumento è finalizzato.
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10/06/2008
C’è senza dubbio il problema di ridurre il vulnus al paesaggio della Val d’Orcia provocato dal nuovo insediamento. Ma l’effetto più positivo della polemica, provvidamente sollevata da Alberto Asor Rosa, è stato quello di porre all’attenzione dell’opinione pubblica un problema che è centrale. In Italia, mentre è aumentata la sensibilità per il valore del paesaggio, non è cresciuta in ugual misura l’attenzione delle amministrazioni pubbliche (e delle forze politiche che ne sono le ispiratrici) per quei valori.
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10/06/2008
Tre livelli d’illegalità contrassegnano la vicenda del MoSE. Non esiste un progetto esecutivo del complesso di opere di cui si è iniziata la realizzazione, obbligatorio per legge. L’unica esistente valutazione d’impatto ambientale, obbligatoria per legge, è negativa (sebbene il decreto che la ratificava sia stato annullato dal TAR per ragioni formali). Il Consorzio Venezia Nuova non avrebbe più potuto, per una legge del 1993, essere “concessionario unico” per gli studi, le sperimentazioni, le progettazioni e l’esecuzione dei lavori.
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10/06/2008
Alcune giornate trascorse in diverse città della Sardegna, a illustrare i principi del piano paesaggistico regionale, hanno consentito di misurare l’estensione di due aberrazioni: l’una relativa alla percezione diffusa sui ruoli dei diversi poteri pubblici, l’altra al danno che sta provocando all’urbanistica e alle finanze pubbliche la proliferazione abnorme e artificiosa di piani (ultimo mostriciattolo, il “piano strategico”). Affrontiamo oggi il primo dei due temi.
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10/06/2008
Molti eventi accaduti nell’anno che sta per concludersi sollecitano alla riflessione e, per questo sito, a un bilancio dei mesi trascorsi: fra quelle che più direttamente ci riguardano, la presentazione al Parlamento della proposta di legge urbanistica preparata su queste pagine. L’attività di eddyburg e il mondo nel quale viviamo (dalla penisola mediterranea al pianeta Terra) appaiono sempre più connessi. Numerosi fili fanno di eddyburg una piccola cerniera tra gli eventi che ci circondano e gli interessi e i sentimenti di un numero crescente di persone: gli auto-iscritti alla mailing list sono ormai oltre mille, i visitatori giornalieri superano più volte al mese i 2mila, gli accessi registrati nel 2006 sono vicini ai 10 milioni. Numeri che ci impressionano un po’, dato il carattere del tutto volontaristico di questo luogo virtuale, un po’ giornale e un po archivio. Una convincente proposta di bilancio del 2006 ci sembra costituita dalla “opinione” di Maria Pia Guermandi, vicedirettore di eddyburg, alla quale rinviamo. Un augurio per il 2007, rivolto a tutti gli amici i frequentatori di eddyburg – e non solo a loro - è nel breve testo che segue.
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