Scritti per eddyburgEddytoriali
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Scritti per eddyburgEddytorialiEddytoriali 2005
04/10/2009 Eddyburg
Questa volta l’eddytoriale è una lettera aperta ai soci dell’Istituto nazionale di urbanistica, e riguarda la proposta di legge sul governo del territorio. Ma non è diretta solo a loro, come si comprenderà leggendola.
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10/06/2008 Eddyburg
Ha concluso il documento programmatico sull’ambiente il gruppo di lavoro dei partiti dell’opposizione, i “riformisti” e gli altri. Si riuniscono il 15 gennaio, a Roma, le componenti politiche, sociali, culturali della sinistra “radicale” per discutere sul che fare. Sullo sfondo, la tragedia che, dai fondali dell’Oceano indiano, si è scatenata sulla povertà dell’Asia (e dell’Africa) e sul tempo libero dell’Occidente.
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10/06/2008 Eddyburg
La televisione di Stato cancella un programma di satira di Paolo Rossi. L‘ordine dei giornalisti rimprovera Vauro per una vignetta di critica a un collega. I giornalisti dell’Unità sono in agitazione perché, per cacciare un direttore troppo critico verso B., i poteri stanno consegnando la gloriosa testata a degli incompetenti. Un membro scomodo della Commissione d’indagine sul caso Alpi-Hrovatin (presidente: Taormina) eliminato grazie a una manovra di disinformazione. Troppi quattro casi di censura in una sola settimana.
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10/06/2008 Eddyburg
Il catalogo dei paesaggi italiani, proposto al convegno di Italia Nostra; il deperimento dell’apparato industriale dell’Italia, raccontato in questi giorni dai media come segno (ed elemento) della decadenza nazionale. Si tratta di fatti che non hanno relazione tra loro, come se riguardassero mondi diversi? Credo che si tratti invece di una stessa questione.
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10/06/2008 Eddyburg
In Francia un ministro, accusato di essersi fatto pagare dallo Stato l’appartamento in cui abita, ha dato immediatamente le dimissioni; la cosa è stata considerata normale. Da noi, povera Italia, è considerato normale l’opposto. Anche dagli urbanisti della SIU, la prestigiosa Società italiana degli urbanisti.
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10/06/2008 Eddyburg
L’hanno capito tutti. Sta sfasciando il Paese, la Nazione e lo Stato. Ma non perché è maleducato, né solo perché difende i suoi interessi materiali. No. Se fosse così non riuscirebbe a aggregare consenso né sarebbe riuscito, in passato, a trovare complicità nel fronte opposto. Sta sfasciando il Paese, la Nazione e lo Stato perché ha una strategia e la sta lucidamente realizzando, e perchè questa strategia è la negazione dei valori, e la liquidazione delle risorse, su cui l’Italia è stata costruita.
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10/06/2008
L’apoteosi mediatica che ha unificato il mondo attorno alla drammatica agonia e morte di Papa Woytila e alla rapida e discussa scelta del suo successore, la straordinaria vittoria dell’opposizione al Cavaliere nelle elezioni regionali e la conseguente crisi politica e parlamentare della “Casa delle libertà”, condita dalla farsa della formazione del Bbis e dalla commedia della baruffa in Laguna. Tutto ciò ha distratto l’opinione pubblica, anche la più attenta, da due eventi molto minori, ma per diverse ragioni significativi: uno scambio di lettere sul problema della crescita e l’eclissi della sinistra.
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10/06/2008 Eddyburg
Nell’urbanistica italiana la partecipazione è come un fiume carsico. Appare e scompare, a tratti diventa di moda, e poi per anni nessuno ne parla, salvo pochi affezionati cultori. Adesso il fiume è riapparso, impetuoso. È un tema molto delicato. Si pone sulla cerniera di quel rapporto che legittima l’urbanistica: il rapporto con la politica e con la società.
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10/06/2008 Eddyburg
Vezio De Lucia, Mariarosa Vittadini, Giancarlo Storto, Renato Grimaldi, Piero Cavalcoli: nomi di funzionari pubblici di grande spessore professionale, culturale, personale, rimossi dal loro incarico (o indotti ad abbandonarlo) perchè non davano sufficienti garanzie di subalternità al potere: anteponevano l’interesse della Repubblica a quello della fazione al potere. Simili, ma non uguali. I primi, rimossi da governi di destra. L’ultimo, Piero Cavalcoli, costruttore e dirigente del prestigioso ufficio che gestiva la pianificazione metropolitana a Bologna, rimosso dalla sinistra.
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10/06/2008 Eddyburg
L’ambientalismo deve essere “sostenibile”? Lo ha affermato recentemente Giovanni Valentini, intelligente notista di Repubblica, animatore di numerose battaglie contro il “Malpaese”. L’associazione di quei due termini (quasi un ossimoro) rivela due gravissimi equivoci culturali (semantici) e politici, che rendono spesso ambigua la discussione e precaria la collaborazione nel vasto campo dell’ambientalismo.
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10/06/2008 Eddyburg
Battersi contro i mulini a vento non è sempre impresa da folle. A volte, quando i mulini a vento sono davvero giganti minacciosi, è saggio arginarne la prepotenza. Niki Vendola, il saggio presidente (per favore, non dite “governatore”) della Puglia non è il primo, e non sarà l’ultimo a tentar di frenare la devastazione che minaccia il nostro territorio, grazie a un’industria miope e a un governo (non solo quello di Berlusconi) incapace di governare.
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10/06/2008 Eddyburg
Si apprestano a festeggiare l’avvio dei lavori dell’auditorium di Niemeyer a Ravello, i suoi numerosi difensori: da Domenico De Masi a Fulco Pratesi, da Cesare de Seta a Grazia Francescato, da Mario Pirani a Giovanni Valentini, da Fausto Bertinotti ad Antonio Bassolino, da Renato Brunetta a Massimo Cacciari. Ma che cosa ha detto il Consiglio di Stato, con la sentenza che ha respinto i ricorsi di legittimità? Qualcuno si è preoccupato di verificarlo?
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10/06/2008 Eddyburg
Così, ce l’hanno fatta. La legge Lupi è stata approvata dalla Camera dei deputati. Con l’appoggio del centrosinistra: è una legge bipartisan, ha detto l’on. Mantini, della Margherita.
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10/06/2008
Legge Lupi in pelle d’agnello: potrebbe essere il titolo della legge sul governo del territorio dopo le modifiche introdotte nell’aula del Parlamento. Se queste hanno in qualche punto addolcito il linguaggio, non hanno minimamente intaccato il carattere generale della legge: una legge che privatizza l’urbanistica. Con essa si pone esplicitamente il bastone del comando nelle mani di quegli interessi che le amministrazioni pubbliche oneste (di sinistra, di centro o di destra che fossero) hanno sempre tentato di contrastare: quelli della proprietà immobiliare.
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10/06/2008
Il giudizio negativo delle agenzie di rating riporta l’attenzione al declino dell’industria italiana. Le spericolate avventure degli immobiliaristi, sostenute dalla massime autorità monetarie e politiche, accentuano le preoccupazioni per la democrazia. Le simpatie del centrosinistra per il “partito del mattone” sconcertano chi cerca nell’alternativa politica una ragionevole speranza per il futuro. Ma pochi si interrogano sulle cause profonde del disagio di oggi.
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10/06/2008
Può capitare di non essere d’accordo, anche tra persone che normalmente lo sono. Ho espresso una valutazione del disegno di legge siciliano. Vezio De Lucia non è d’accordo, e me lo ha scritto. Gli ho replicato. Qui sotto la sua critica e la mia difesa. I temi non sono marginali: se sia utile criticare una politica urbanistica perversa criticando (sulla base di deformazioni) una legge in sé buona. Se una legge possa essere valutata in sé, a prescindere dal contesto. (Per analogia, se un progetto di architettura possa essere considerato buono a prescindere dal contesto). Se il passaggio “dal vincolo al piano” sia ancora, e dappertutto, un valore. Mi è sembrato utile utilizzare lo spazio privilegiato dell’eddytoriale per aprire una discussione su questi temi, e su quelli che attorno a questi si annodano.
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10/06/2008
Il Senato ha iniziato la discussione della Legge Lupi. Con prudenza, sembra. Magari in quelle aule alberga un po’ più di saggezza che alla Camera dei deputati? Se – come tutto lascia ritenere – i senatori esamineranno con attenzione testo e contesto, non potranno non rendersi conto di alcuni punti oggettivamente negativi, da qualunque parte (sinistra o destra) si guardi alla legge.
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10/06/2008
Che succede in Val Susa? Apparentemente hanno ragione quanti si oppongono (si veda l’articolo di Ragozzino sul manifesto del 1° novembre). E ragioni certamente ne hanno. Ma hanno ragioni anche quanti sostengono che è necessario rafforzare la mobilità su ferro, e che non si possono subordinare opere d’interesse di popolazioni vaste agli interessi di popolazioni piccole. E allora?
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10/06/2008
La legge Lupi sta ancora alla Commissione del Senato. Nessun segno d’opposizione. Nei corridoi di Palazzo Madama si dice che tra centrosinistra e centrodestra c’è accordo per farla passare. Il libretto che abbiamo contribuito a pubblicare, nella sua straordinaria modestia, è l’unico segno pubblico di dissenso, oltre a qualche articolo di Liberazione, il manifesto e l’Unità. La politica tace, e chi tace acconsente. C’è da meravigliarsi?
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10/06/2008
Il comportamento dei DS in occasione dei recenti scandali finanziari è stato commentato in vario modo. Si è comunque registrato (con soddisfazione a destra, con rincrescimento a sinistra, con stupore ovunque) un atteggiamento molto diverso da quello che è stato tradizionale per il maggior partito della sinistra. Qual è la ragione?
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