Scritti per eddyburgEddytoriali
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Scritti per eddyburgEddytorialiEddytoriali 2004
10/11/2007 Eddyburg
2 marzo 2004 – L’INU, l’antico (1929) Istituto Nazionale di Urbanistica, ha decisamente cambiato di spalla al proprio fucile. La sua posizione sulle regole dell’urbanistica è ormai quella della “Casa delle libertà”. Lo testimonia la vicenda dell’hearing della Commissione parlamentare Ambiente e territorio di Montecitorio, dove l’INU ha applaudito ai punti sostanziali della proposta urbanistica della maggioranza. Qual è questa proposta? I più attenti utilizzatori di questo sito la conoscono già. Ripercorriamone rapidamente i punti chiave, così come emergono dal “testo unificato” del relatore Lupi, su cui si svolge oggi il dibattito. Sugli stessi argomenti: Eddytoriale 36 del 21 gennaio 2004
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10/11/2007 Eddyburg
13 marzo 2004 – Il presidente dell’INU, irritato per l’Eddytoriale del 2 marzo, ha replicato con una lettera nella quale esprime alcune tesi che hanno una circolazione abbastanza estesa nel mondo degli urbanisti (e specialmente nella parte legata all’accademia). Su queste tesi vorrei discutere, se possibile con pacatezza. La prima tesi è: la “pianificazione autoritaria e dirigistica” va sostituita con una pianificazione basata su “forme di contrattazione esplicita”. La seconda tesi è: oggi più che mai è necessario battersi “per avere finalmente la legge statale di riforma urbanistica”.
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10/11/2007 Eddyburg
Tutto si può risarcire, ricucire, ripristinare, restaurare. Le leggi eversive che il governo Berlusconi ha fatto approvare al Parlamento potranno essere abrogate, o sostituite da leggi migliori (magari quelle stesse cancellate dall’attuale maggioranza). I danni inferti all’ordinamento della giustizia, alla sanità, alla scuola e all’università, alle condizioni del lavoro e a quelle della ricerca, all’editoria e al sistema radiotelevisivo potranno essere sanati – con tempi più o meno lunghi – da una maggioranza diversa, quando l’elettorato avrà potuto esprimerla. Ma altri danni sono indelebili: ferite devastanti ed eterne.
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