Scritti per eddyburgEddytoriali
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Scritti per eddyburgEddytorialiEddytoriali 2004
19/08/2009 Eddyburg
Ha avuto coraggio Renato Soru, il presidente della Regione Sardegna, ha avuto coraggio la Giunta regionale nell’approvare il provvedimento di salvaguardia temporanea delle coste. Un atto, oggi, controcorrente. Un atto controcorrente in un’Italia in cui scoppiano le rivolte contro i “termovalorizzatori” perché si è appaltata ai privati la loro localizzazione, invece di farne l’oggetto di una pianificazione regionale, trasparente e partecipata. Un atto controcorrente in un’Italia in cui il governo vuole sottrarre alle regioni la preoccupazione della tutela dell’ambiente (e i “Governatori” non insorgono come un sol uomo).
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02/01/2008 Eddyburg
9 gennaio 2004– Un incidente tecnico ha mandato in fumo il nuovo EddyburgRiprendo, con l’anno nuovo, l’aggiornamento del vecchio. E mi domando che cosa vorrei vedere accadere nel 2004 (oltre alla nascita del nuovo Eddyburg) per dare torto al pessimismo di Altan. Tante cose.
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02/01/2008 Eddyburg
19 gennaio 2004– Strano paese l’Italia. Avete seguito la vicenda dell’auditorium di Niemayer a Ravello? In eddyburg trovate molti materiali. Trovate, tra l’altro, l’appello con il quale 165 intellettuali ritengono “ingiustificato l’attacco di Italia Nostra e del WWF contro l’Auditorium progettato da Oscar Niemeyer per Ravello”, e dichiarano che l’auditorium “ha un’importanza strategica per lo sviluppo culturale ed economico della Regione; è firmato da uno dei massimi architetti viventi; rispetta scrupolosamente le norme urbanistiche” e così via.
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02/01/2008 Eddyburg
31 gennaio 2004 – Si discute della legge urbanistica (non della “riforma”: questa parola, una volta coniugata a “struttura economico-sociale”, oggi si accompagna solo a devoluscion, premierato, magistratura: più potere a me, meno potere a te). Un convegno a Milano, indetto da Lega Ambiente; uno a Padova, indetto da Città amica, un gruppo di architetti e urbanisti vicini ai DS; uno a Roma, indetto dei Verdi. Andrò a quest’ultimo: non perché sia, o sia mai stato, Verde, ma perché mi sembra il più lontano dalle posizioni equivoche e corrive allo “spirito dei tempi”.
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02/01/2008 Eddyburg
Con la primavera è rifiorito Eddyburg. Finalmente la nuova versione è in rete: ci siete dentro. E' ancora largamente incompleta: ho dovuto accelerare l'uscita a causa di un guasto di Telecom, che da giovedì scorso ha provocato l'oscuramento del programma installato nel server di casa. Al posto dell'Eddytoriale normale questa volta il rinvio è alla Guida al sito, così imparate come funziona. Aspetto i vostri commenti, le critiche, i suggerimenti per migliorare.
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02/01/2008 Eddyburg
Un vezzo tutto italiano è quello che definirei “parola scaccia parola”. Da quando si dice “occhei” è scomparso “vabbene”, e “monitor” ha cancellato “schermo” come “step” ha fatto con “passo”. Un altro vezzo analogo è quello di adoperare in termini spregiativi parole che, di per sé, sarebbero neutrali. Così, oggi, tra gli urbanisti italiani alla parola “autorità” si attribuisce un significato spregiativo: una “pianificazione autoritativa” è considerata il corno negativo del dilemma nel quale il positivo è “negoziata” o “consensuale” o “condivisa” o “partecipata”.
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02/01/2008 Eddyburg
Mario Pirani, su Repubblica del 26 aprile 2004, ha riproposto con veemenza la difesa dell’auditorium a Ravello, aggredendo Italia Nostra colpevole di essersi schierata contro il progetto. Secondo alcuni, un tentativo di condizionare il parere della magistratura amministrativa. Il giornale non ha pubblicato le lettere di quanti avevano espresso dissenso nel confronti dell’articolo (qui sotto i collegamenti a quelle che sono pervenute a Eddyburg).
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02/01/2008 Eddyburg
Il tema più angoscioso di questa settimana è indubbiamente la tortura che i soldati USA (e con loro gli inglesi) hanno praticato sistematicamente contro gli arabi. Anche noi siamo coinvolti, non solo perchè, come ha proclamato B., siamo i migliori alleati di Bush, ma perche siamo parte della medesima civiltà occidentale. Pensare che ci avevano detto (molti non hanno creduto) che volevano portare libertà e democrazia. Una graffiante vignetta di Giannelli illustra il nuovo impiego della torcia della statua della libertà, regalo dell’Europa illuminista alla nuova nazione un paio di secoli fa. Mi limito a inserire un’agghiacciante testimonianza e un articolo dell’Economist.
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02/01/2008 Eddyburg
La settimana scorsa scrivevo di avere solo tre certezze:voterò, voterò contro Berlusconi, non voterò per la Lista Prodi. Man mano che ci avviciniamo alla data delle elezioni questo mio orientamento si consolida. Non ho dubbi sulle prime due scelte. Non si può non votare, perché è davvero mostruosa la devastazione che la congrega berlusconiana sta producendo: nella giustizia come nell’economia, nel patrimonio comune come nell’amministrazione pubblica, nella scuola come nella sanità, nell’informazione come nel fisco, nella politica come nella morale.
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02/01/2008 Eddyburg
È giusto ricordare con gratitudine il contributo che gli USA (non quelli di Bush, quelli di Roosevelt) hanno dato alla salvezza dell’Europa e del mondo dal nazifascismo. Ma non è giusto dimenticare Ivan, e tutti gli altri: dagli inglesi che hanno resistito alle tonnellate di bombe, ai partigiani francesi, iugoslavi, italiani e a tutti gli altri. Ma oggi, poichè nessuno lo ricorda, vorrei ricordare soprattutto Ivan: quel soldatino dell’Armata Rossa che, resistendo eroicamente ai panzer di Von Paulus, abbarbicato alle rovine di Stalingrado, diede il via alla sconfitta del nazismo.
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02/01/2008 Eddyburg
Ci stiamo avvicinando al giorno delle elezioni. Non voglio ripetere quello che ho già scritto. Voglio soltanto ricordare che la posta in gioco è davvero enorme. Si tratta in primo luogo di mandare al Parlamento europeo persone che sappiano davvero lavorare per l’Europa: Quindi persone molto diverse da quello che è certamente il peggior “presidente di turno” che si sia visto, e da lui molto lontane. Poi si tratta di dare un segnale forte per la politica italiana. Anche questo aspetto è importante per l’Europa, e non solo per l’Italia: se è vero che, per l’Europa, un’Italia come quella che B. sta foggiando è un peso e un focolaio d’infezione.
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02/01/2008 Eddyburg
In attesa delle elezioni avevo lanciato un messaggio che poneva tre obiettivi: votare, votare contro Berlusconi, votare per le formazioni della sinistra diverse dalla lista Prodi. Sono molto soddisfatto che questi tre obiettivi siano stati tutti raggiunti. A differenza che in altri paesi, in Italia si è votato massicciamente. Berlusconi e la sua lista sono stati battuti. Ha vinto lo schieramento di centrosinistra ma non la Lista Prodi. Il messaggio che avevo lanciato era esplicitamente dinamico: un momento tattico di una strategia.
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02/01/2008 Eddyburg
Una fase è finita, se ne apre un’altra. La fase che si è chiusa con la sconfitta di Berlusconi è stata difficile e decisiva, ma quella che si apre lo è ancora di più: bisogna sconfiggere il berlusconismo. È un male insidioso, perché si annida anche nel fronte che ha battuto il cavalier B. Non solo su queste pagine si è denunciato come lo stravolgimento operato dall’attuale maggioranza parlamentare (il paese è un’altra cosa) fosse stato anticipato da posizioni e provvedimenti della precedente maggioranza.
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02/01/2008 Eddyburg
Bin Laden ha deciso di distruggere l’Occidente intervenendo sulle torri fin dalla fase di progettazione: questa è l’idea che mi è balenata quando ho visto, sull’area della ex Fiera di Milano, l’allucinante progetto delle tre griffes multinazionali Libeskind, Isozaki, Hadid, pagato in prima istanza dalle ditte Ras e Ligresti (finanziatori); Lamaro e Desarrollos (costruttori), e in seconda istanza da tutti i cittadini di oggi e di domani. Non è terrorismo, però: è suicidio. Non è Bin Laden, siamo noi. È una ulteriore, vistosa testimonianza degli strumenti che la civiltà europea sta adoperando per distruggere se stessa.
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02/01/2008 Eddyburg
Non sono buone le notizie che arrivano dai nuovi consigli, comunali e provinciali, eletti nella nuova tornata elettorale. Nella formazione delle giunte, nell’attribuzione degli incarichi di lavoro, nella formazione dei programmi sembrano prevalere le vecchie logiche partitiche. Il “manuale Cancelli” sembra tornato di gran moda, e così la tendenza a gestire in modo strettamente oligarchico le decisioni che contano. Questo è quello che mi hanno raccontato amici e conoscenti che mi hanno telefonato o scritto da varie parti d’Italia. Spero che altri raccontino realtà opposte. Quale realtà mi piacerebbe emergesse?
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02/01/2008 Eddyburg
Le Regioni non si occupino della tutela dei beni culturali. Lascino lavorare Roma, il suo Governo, i suoi Ministri. Si è visto come questi (da Tremonti a Lunardi, da Matteoli a Urbani, e soprattutto il Primo e Padrone) sappiano lavorare bene per la tutela: con le cartolarizzazioni e i condoni dell’abusivismo edilizio e urbanistico, con le svendite e la riduzione delle aree protette, con le Grandi Opere e le sdemanializzazioni, con la burocratizzione delle sovrintendenze e la riduzione dei poteri di salvaguardia. Questo è quello che significa l’attacco del governo allo Statuto regionale della Toscana.
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02/01/2008 Eddyburg
Superato il sentimento d’orrore la pietà si rivolge alla ragione. È questa che – rendendoci diversi dalle bestie – ci permette d’interporre tra l’emozione e il gesto, tra l’ira e la vendetta, la luce della comprensione. Comprendere le radici dell’orrore: questo è necessario per sconfiggerlo. Una parte delle radici sta nelle tenebre del cuore dell’uomo; lì non è la politica, non è la diplomazia, meno che meno le armate, che possono estirparle. Altre radici stanno invece fuori dall’uomo: stanno nella politica, e nell’uso che essa fa dei suoi strumenti.
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02/01/2008 Eddyburg
Tre buone notizie per la città e il territorio: dalla Sardegna, da Bologna, dal sindacato. Mentre i governi ci fanno soffrire, in Italia e nel mondo, avere qualche notizia incoraggiante per il Belpaese e i suoi cittadini rende meno triste l’autunno incipiente. Cominciamo dal sindacato, che in altre stagioni è stato un protagonista essenziale dell'iniziativa per una città più giusta e più bella, e forse lo diventerà di nuovo.
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02/01/2008 Eddyburg
Giornate nere, il 14 e il 15 ottobre 2004; ricordano le palle incatenate che spezzavano l’albero di maestra degli avversari del salgariano Corsaro nero. Due provvedimenti distruttivi sono stati approvati da un Parlamento destinato alla scomparsa, che non sembra essersene ancora accorto: la legge delega "per il riordino, il coordinamento e l’integrazione della legislazione in materia ambientale" e la riforma del Titolo II della Costituzione. I lineamenti del regime sono sempre più chiari: almeno, a chi ha occhi per vedere.
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02/01/2008 Eddyburg
"Accrescere negli Enti che detengono i poteri di pianificazione la consapevolezza dei vincoli di mercato e la propensione a creare valore": questa frase, tratta dalla presentazione ufficiale di una iniziativa di "promozione dell'urbanistica", sembra il nuovo ruolo che l’INU (Istituto nazionale di urbanistica) si è assegnato. Il rapporto tra urbanistica, mercato, valore è un tema sul quale è utile ragionare: per comprendere dove sta l’INU, dove sta la sinistra in Italia, dove vanno le nostre città e la nostra società.
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02/01/2008 Eddyburg
Non è su un binario morto la legge sul governo del territorio. In Parlamento, e accanto al Parlamento, si sta lavorando. Tra quelli che contano ci sarebbe un accordo sostanziale sui contenuti della proposta dell’onorevole Lupi (Forza Italia), emendata in senso peggiorativo nel cosiddetto “testo unificato”. Il punto d’arrivo? La privatizzazione dell’urbanistica, che è l’argomento sul quale destra e centro sembrano d’accordo. È una tendenza dei tempi (berlusconiani, bushiani, prima ancora tatcheriani e reaganiani).
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02/01/2008
A differenza del Faust il diavolo non ha chiesto l’anima a Berlusconi, e non gli ha promesso l’eterna giovinezza. Gli ha concesso di diventare sempre più ricco, e in cambio gli ha assegnato una triplice missione: distruggere il Belpaese, distruggere lo Stato, continuare a dirigere gli italiani. I provvedimenti sulle tasse sono conseguenti a questa missione. Due effetti del provvedimento sono evidenti: Berlusconi può dire di aver mantenuto le sue promesse; il degrado dello Stato (della pubblica amministrazione) avrà un vigoroso impulso.
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02/01/2008 Eddyburg
“La calunnia è un venticello”, come racconta l'aria del Barbiere di Siviglia. E’ anche un’arma molto adoperata nell’attuale lotta politica. Basta vedere che cosa sta erompendo dalla destra del coro solo perché Romano Prodi ha detto che i propagandisti assunti da Berlusconi sono “mercenari”. Ma sono o no pagati? il punto è solo questo. Non è di Prodi, però, che volevo parlare oggi, ma di Renato Soru, il bravo Presidente della Regione Sardegna, da tempo sottoposto a venticelli che non vengono solo da quella parte del coro.
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02/01/2008 Eddyburg
Del governo del territorio non fa parte la tutela del paesaggio. Così un emendamento approvato in Commissione VIII della Camera dei deputati all’orrida legge in corso di discussione (o elaborazione condivisa? non è chiaro). Così, secondo l’Aeropago che sta decidendo, il governo del territorio, quell’attività di cui fa parte la pianificazione urbanistica e territoriale, contiene sgrammaticatamente e illogicamente mille cose, ma “con esclusione della tutela dei beni culturali e del paesaggio”.
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10/11/2007 Eddyburg
17 febbraio 2004 – La vicenda del MoSE (il pesantissimo intervento di ingegneria novecentesca nel fragile e delicato corpo della Laguna di Venezia) è a un suo punto di crisi. Da una parte, si è svegliata una componente importante della maggioranza comunale (i DS) che si è finalmente schierata tra i critici del progetto, mentre cresce la credibilità di alternative più morbide e molto meno dispendiose. Dall’altra parte, assume caratteristiche sempre più aggressive la marcia dei difensori del MoSE e del Consorzio Venezia Nuova.
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