Città e territorio
Mentre un fiume di ricchezza scorre nei canali degli interessi privati, molte questioni di interesse collettivo restano senza risposta. In questa cartella sono raccolti testi che documentano l’acutizzarsi degli squilibri, l’erosione dei diritti fondamentali, lo smantellamento delle politiche pubbliche.
Ultimi post
Città e territorioTemi e problemiConsumo di suolo
Città e territorioTemi e problemiPoteri forti
13/01/2019 Marina Forti
internazionale.it, 7 gen 2018. Il grande processo contro l’industria petrolifera mondiale, che coinvolge anche l’Eni, va avanti senza suscitare clamori, sebbene stia rivelando una vera e propria “industria della corruzione” a scapito dei cittadini nigeriani. Un altro scempio di “aiutiamoli a casa loro”. (i.b)
Città e territorioTemi e problemiBeni comuni
12/01/2019 Mondeggi bene comune
PerUnaltracittà, 8 dic 2018. Un'altra minaccia alla fattoria "senza padroni", un esempio di bene comune sottratto alla logica di mercato e destinato a progetti agricoli, lavoro collettivo, manutenzione, assemblee, una scuola e un teatro contadino. Qui i fatti, l'appello delle associazioni e alcuni riferimenti (i.b.)
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
07/12/2018 Maurizio Pagliasotti e Mauro Ravarino
il Manifesto, 6 dicembre 2018. Dire no a una infrastruttura non prioritaria, significa dire sì a un'altra visione dell'Italia del futuro. Un'intervista a Salvatore Settis (m.b.)
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
18/11/2018 Ilaria Boniburini
Alcuni articoli per informarsi su questa grande inutile opera, che l’establishment affaristico, finanziario e politico, con la complicità di alcuni media, continua a sostenere nonostante i numeri e i fatti dicono che non conviene, economicamente, socialmente e da un punto di vista ambientale. (i.b.)
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
14/11/2018 Guido Viale
Testo integrale dell'articolo uscito su il manifesto, 14 novembre 2018. Sacrosanta denuncia della complicità della stampa con la cieca e dissennata politica delle grandi opere, inutili e dannose. (e.s.)
Città e territorioTemi e problemiConsumo di suolo
13/11/2018 Fausto Di Quarto
Che-fare, 1 ottobre 2018. Esemplificativo di come il problema delle alluvioni sia un problema di utilizziamo del suolo e dell'eccessiva cementificazione che lo rende impermeabile. E dell'importanza di ascoltare i conflitti che emergono dai territori. (i.b.)
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
10/11/2018 Paolo Baldeschi
Alcuni aspetti sono ricorrenti nei progetti e nelle vicende delle grandi opere, oltre la loro accertata inutilità e il supporto acritico dei fautori dello sviluppismo infrastrutturale. Segue
Città e territorioTemi e problemiAbusivismo
07/11/2018 Attilio Bolzoni
la Repubblica, 5 novembre 2018. Uno tsunami di case e altre cementificazioni è la catastrofe endemica che si abbatte sull'Italia. Il Bel Paese è un bel ricordo sempre più sfocato. (e.s.)
Città e territorioTemi e problemiPoteri forti
01/11/2018 Alèssi Dell’Umbria
dinamopress.it, 18 ottobre 2018. Storie di ordinaria 'valorizzazione': sradicamento di alberi, rimozione del mercato popolare e delle attività sociali di quartiere. Uno spazio pubblico ceduto agli interessi del Mercato. Ma gli abitanti non ci stanno e resistono. (i.b.)
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
30/10/2018 Maria Rosa Vittadini
Un opera sbagliata che subordina gli interessi sociali, economici ed ambientali della collettività alle logiche finanziarie. Emblematica di come le grandi opere in Italia vengono gestite male, dove i fondi pubblici servono per coprire mancanze progettuali e salvare le imprese private da qualsiasi rischio. Con dettagliata cronologia.
Città e territorioTemi e problemiTurismo
15/10/2018 Giuseppe Tattara e Gianni Fabbri
Una proposta concreta per trasformare parte delle affittanze turistiche in affittanze per residenti di medio periodo e arginare la turistificazione di Venezia, restituendo vivibilità e opportunità economiche al di fuori dell'industria del turismo.
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
09/10/2018 Eddyburg
Per ricordare questo disastro (9.10.1963) e la perversa logica degli interessi industriali che lo determinò ripresentiamo gli articoli di Paolo Cacciari, Toni De Marchi, Oscar Mancini e della straordinaria giornalista Tina Merlin che denunciò gestori e tecnici, che sapevano di costruire su terreno argilloso e franabile, quindi pericoloso. (i.b.)
Città e territorioTemi e problemiTurismo
07/10/2018 SET Italia
Rete SET - Italia, 07 Ottobre 2018. Si consolida in Italia la costruzione di una rete di città unificate dalla volontà di costruire una voce critica ed una forma attiva di resistenza contro l'attuale modalità di gestione dello sviluppo turistico nel nostro Paese. (c.z.)
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
04/10/2018 Eddyburg
No grandi navi, 29 settembre 2018. Un'inequivocabile dissenso nei confronti del governo da parte di comitati ambientalisti che da anni si battono contro grandi opere, inquinamenti, privatizzazioni di beni comuni e più in generale contro un modello di sviluppo neoliberista e predatorio. Con riferimenti (i.b.)
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
20/09/2018 Gustavo Esteva
comune-info, 17 settembre 2018. Il più grande aeroporto dell'emisfero occidentale alla 'consultazione popolare', ma che valore ha questo strumento quando non tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione ragionata sono condivise? (i.b.)
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
18/09/2018 Paolo Baldeschi
I comitati che si oppongono alle opere, grandi, inutili e dannose, si riuniranno prima a Venezia il 29 settembre e poi di seguito a Firenze il 6 e 7 ottobre, per condividere conoscenze e consolidare alleanze. Segue
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
18/09/2018 Eddyburg
Il programma completo delle mobilitazioni che si terranno a Venezia il 29-30 settembre 2018, organizzate dal Comitato NOGrandiNavi – Laguna Bene Comune.
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
18/09/2018 Comitato NOGrandiNavi–Laguna Bene Comu
Qui il testo dell'Appello per l'assemblea nazionale dei comitati contro le grandi opere e per la giustizia ambientale, che si terrà il 29 settembre 2018, ore 15.00 a Venezia. Per difendere i nostri territori da opere inutili e ambientalmente devastanti e da governi irresponsabili, ciechi e mascalzoni.
Città e territorioTemi e problemiBeni comuni
17/09/2018 Alex Zanotelli
comune-info, 16 settembre 2018. Cinque governi hanno ignorato la volontà popolare di pubblicizzare l'acqua. Una delle stelle dei 5S è proprio l'acqua, ma passi concreti non ci sono. Occorre riprendere con forza la lotta per la difesa di questo bene comune. Con riferimenti (i.b.)
Città e territorioTemi e problemiPoteri forti
11/09/2018 Salvatore Cannavò
il Fatto Quotidiano, 6 settembre 2018. L'ex ministro che incarna perfettamente il "sistema Veneto": grandi opere e profitti privati pagati da noi tutti. (m.p.r.)
Città e territorioTemi e problemiGrandi opere
06/09/2018 Ernesto Milanesi
il manifesto, 31 agosto 2018. Il sistema di potere veneto sostenitore delle grandi opere, per nulla scalfito persegue i suoi obiettivi: fare affari sulla pelle dei contribuenti e facendo scempio del territorio. Con riferimenti (m.p.r.)
Città e territorioTemi e problemiMuoversi accedere spostare
28/08/2018 Guido Viale
il manifesto, 23 agosto 2018. La politica ignorante usa il crollo di Genova per rilanciare le grandi opere. Neanche i fatti, dati e rapporti scientifici, che esortano a un cambiamento del modello di mobilità e sviluppo, fanno ragionare la politica. (i.b. e m.p.r)
Città e territorioTemi e problemiPoteri forti
22/08/2018 Paolo Cacciari
il manifesto, 22 agosto 2018. «Disastro di Genova. La logica capitalistica è quella della remuneratività a breve degli investimenti». (m.p.r.)
Città e territorioTemi e problemiPoteri forti
20/08/2018 Guido Viale
il manifesto, 19 agosto 2018. Lucida analisi delle devastanti conseguenze territoriali che hanno gli interessi legati al cemento e all'automobile, alla base delle politiche pubbliche e la necessità di cambiare radicalmente rotta. (a.b.)
Temi e problemi
Tanti anni fa un editoriale di Rinascita (Alarico Carrassi, 1970?) aveva il titolo: "Nella riforma urbanistica il detonatore è la casa". Chissà se oggi si potrà esprimere la stessa speranza. Certo che il disagio abitativo cresce, grazie all'abbandono delle politiche pubbliche necessarie per un settore nel quale il "libero mercato" non esiste.
Parti della città, oppure espulsione oltre l'urbano di problemi scottanti come l'abitazione a costo contenuto? Esercitazioni di architetti artistoidi innamorati di se stessi o tentativi generosi di costruire una città migliore traditi dall'amministrazione? Luoghi cndannati al degrado sociale oppure palestre per la costruzione di una società abitante? C'è dentro tutto, sia nella realtà che nel dibattito
L'abusivismo urbanistico ha in Italia una doppia causa: la diffusa convinzione che la proprietà di un bene consenta di farne ciò che si vuole: la debolezza della pubblica amministrazione. Queste causenon sono presenti ugualmente in tutta la penisola. Certo è che l'abusivismo è una delle cause rilevanti della degradazione del nostro patrimonio comune.
Eddyburg ha una visione molto ampia dello spazio pubblico nella città, e una percezione molto viva dei rischi che esso corre. Per noi lo spazio pubblico ha il suo punto di partenza nell’archetipo della piazza, si estende all’insieme dei luoghi finalizzati alle necessità comuni, e permea l’intera concezione della “città come bene comune”
Parliamo di infrastrutture. Ma l'accento va messo sulle esigenze che devono essere servite, non sul cemento, sull'acciaio, sull'asfalto che, a volte, possono servire. Se si rovescia l'ordine logico si finisce come nell'immagine. Per non pensare delle risorse limitate del pianeta che ci è stato dato per vivere.
Il terremoto e il dopoterremoto in Abruzzo sono una sintesi del disastro italiano. Sulla ricostruzione (fisica, sociale, istituzionale) agiscono da un lato il bulldozer del Signore di Arcore e del suo proconsole, e dall'altro la resisistenza degli abruzzesi e delle loro istituzioni. Eddyburg è di parte, e si affida alla speranza
Quelli che ci preoccupano oggi in modo particolare sono quei poteri, spesso coincidenti con persone, che hanno il potere di determinare il fuuturo del territorio e lo fanno ponendo come motore e obiettivo della loro azzione i vantaggi che ne qcsuisiscono. E' a costori che dedichiamo questa cartella
Una delle ragioni essenziali della nascita della città, il commercio la sta abbandonando. Le forme dell'abbandono cambiano rapidamente testimoniano gli effetti negativi, sulla città e sul territorio, dei processi di trasformazione territoriale che nascono dagli interessi aziendali e non sono governati dal potere pubblico. Altri materiali sul tema in MALL/Spazi del Consumo
Il tema è la nuova forma (informe?) che si sta producendo sulle superficie dellaTerra per il modo in cui l'uomo trasforma il territorio. Alla nuova forma, e soprattutto alle dinamiche che la producono. Un capitolo importante sono le analisi di Fabrizio Bottini sulle vistose trasformazioni indotte in questi anni, nella pianura del Po, dalle nuove tecniche di vendita. Un altro capitolo sono i testi classici, e gli interventi attuali, sull'interpretazione generale delle trasformazioni in corso.
Una proposta che è di allucinante stupidità per il merito, devastante per il territorio e i cittadini, inutile rispetto ai fini di ripresa economica che si propone, e tuttavia incontra molti consensi nel popolo proprietario e negli ignoranti; oltre che, ovviamente negli speculatori grandi e piccini
Materiali dell'incontro nazionale (Torino,17 aprile 2010) per la difesa delle città e del territorio dall’aggressione del cemento e dei grattacieli, per la riqualificazione dei paesaggi urbani e rurali, per gli spazi pubblici e le aree verdi, organizzato dal movimento "Stop al consumo di territorio" e dal comitato "Non grattate il cielo di Torino"
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