Società e politica
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Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiBeni comuni
Società e politicaTemi e principiMilano
Lodo Meneghetti
, 14 gennaio 2019.
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Eddyburg
Degrado ambientale e profughi, energia, rinnovabili, decarbonizzazione
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPoteri forti
Marina Forti
, 7 gen 2018. Il grande processo contro l’industria petrolifera mondiale, che coinvolge anche l’Eni, va avanti senza suscitare clamori, sebbene stia rivelando una vera e propria “industria della corruzione” a scapito dei cittadini nigeriani. Un altro scempio di “aiutiamoli a casa loro”. (i.b)
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiBeni comuni
Società e politicaEventi2017-Accoglienza Italia
Società e politicaEventi2015-La guerra diffusa
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Ilaria Boniburini
A partire da una critica al capitalismo e al modello di sviluppo corrente, la decrescita ha sviluppato un interessante dibattito su una possibile trasformazione politica radicale. (i.b.)
Scritti per eddyburgOpinionistiMaria Cristina Gibelli
Maria Cristina Gibelli
L’ultima vittima del dramma dell’emigrazione dal Centro America è Felipe Alonzo-Gomez: un bambino guatemalteco di 8 anni.
Scritti per eddyburgOpinionistiMaria Cristina Gibelli
Maria Cristina Gibelli
La sudditanza agli interessi dei proprietari di aree e degli operatori finanziario-immobiliari continua imperterrita.
Società e politicaEventi2017-Accoglienza Italia
Alex Zanotelli et alii
5 dicembre 2018
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Eddyburg
8 dicembre 2018, in migliaia sono scesi in piazza contro questo modello di sviluppo che sta devastando l'habitat in cui viviamo. Contro le grandi opere inutili e dannose; l'inquinamento dell'aria; la contaminazione di acque e suolo da processi industriali; gli inceneritori, le politiche sui rifiuti e l'ecomafia che ci specula; il consumo di suolo; le grandi navi; i gasdotti e la dipendenza dai fossili; la sottrazione di beni comuni; le antenne militari; l'erosione della democrazia; il prevalere del profitto di pochi sul benessere di tutti. Non solo per la difesa dell'ambiente, della salute, dei territori, ma per un inversione di rotta.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiGrandi opere
Maurizio Pagliasotti e Mauro Ravarino
Dire no a una infrastruttura non prioritaria, significa dire sì a un'altra visione dell'Italia del futuro. Un'intervista a Salvatore Settis (m.b.)
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Luciano Mazzolin
Intervento al Convegno Nazionale "Luigi Mara e Medicina Democrazia: la stagione del modello operaio di lotta alle nocività", Milano, 20 ottobre 2018: Per non dimenticare il ruolo importante di Medicina Democratica e di quelle lotte operaie nella difesa della salute umana e dell'ambiente. (i.b.)
Società e politicaEventi2017-Accoglienza Italia
Eddyburg
Numerosi consigli comunali hanno già votato mozioni che chiedono la sospensione immediata del Decreto: Lecco, Bologna, Firenze, Mantova, Merano, Milano, Palermo, Torino, Senigallia, Ancona… Continueremo ad aggiornare l’elenco ricordando a tutti la frase di Hanna Harendt: “Il diritto ad avere diritti, o il diritto di ogni individuo all’umanità, dovrebbe essere garantito dall’umanità stessa”.
Società e politicaEventi2017-Accoglienza Italia
Maria Cristina Gibelli
, 26 novembre 2018. Sulla scarsa qualità dell'accoglienza milanese in paragone a quelle di altre città europee. Ma non c'è da stupirsi: le politiche urbanistiche sono mere procedure in deroga dove l'edilizia economico popolare è quasi inesistente. Il link all'articolo.
Società e politicaCapitalismo oggiCritica
Paolo Baldeschi
“I mercati ci chiedono le riforme per rilanciare lo sviluppo” [...] Proviamo a tradurre queste parole magiche nel loro autentico significato, un esercizio non di parte, ma puramente ermeneutico.
Società e politicaEventi2015-EsodoXXI
Guido Viale
, 20 novembre 2018. Dall'Europa agli Stati Uniti una "lotta di classe" è in atto. Con commento. (a.b.)
Società e politicaEventi2017-Accoglienza Italia
Ilaria Boniburini
Con l'approvazione alla Camera, il Decreto Salvini diventa Legge. U
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiGrandi opere
Ilaria Boniburini
Alcuni articoli per informarsi su questa grande inutile opera, che l’establishment affaristico, finanziario e politico, con la complicità di alcuni media, continua a sostenere nonostante i numeri e i fatti dicono che non conviene, economicamente, socialmente e da un punto di vista ambientale. (i.b.)
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Eddyburg
Al terzo appuntamento dell'assemblea nazionale contro le grandi opere inutili che si è tenuta a Venaus si è confermata la manifestazione capillare sui territori per l'8 dicembre e lanciato una grande manifestazione nazionale a Roma il 23 di marzo prossimo. (i.b.)
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Eddyburg
Oggi si tiene un 'assemblea a Venaus, per rafforzare il fronte di chi ha cuore il futuro dei territori e chiede uno stop immediato di tutte le grandi opere inutili e dannose, appuntamento che segue il percorso iniziato a Venezia a settembre. Qui i dettagli delle mobilitazioni. (i.b.)
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiGrandi opere
Guido Viale
Testo integrale dell'articolo uscito su il manifesto, 14 novembre 2018. Sacrosanta denuncia della complicità della stampa con la cieca e dissennata politica delle grandi opere, inutili e dannose. (e.s.)
Scritti per eddyburgOpinionistiNebbia
Giorgio Nebbia
Ogni anno delle piogge intense, magari imputabili al cambiamento climatico che surriscalda il pianeta, tanto per dare la colpa a qualcuno, fanno uscire l’acqua [...] si invoca lo stato di “calamità naturale” [...] Nessuno prende in considerazione che non c’è niente di “naturale”. Segue
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiGrandi opere
Paolo Baldeschi
Alcuni aspetti sono ricorrenti nei progetti e nelle vicende delle grandi opere, oltre la loro accertata inutilità e il supporto acritico dei fautori dello sviluppismo infrastrutturale. Segue
Temi e principi
Un politico pieno, perciò anche un uomo pieno: nella pianezza dei suoi dubbi e delle sue certezze, delle sue speranze e delle sue angosce, delle sue passioni e delle sue ragioni. Che non riguardano solo l'arte del governo, ma anche le dimensioni che rendono bella e profonda la vita dell'uomo. Questa cartella si apre con scritti provocati dal suo novantesimo compleanno, proseguirà con altre cose
La polemica sui grattacieli ha accentuato l'attenzione sulla prima Capitale d'Italia, sul suo paesaggio, sull'attuazione "pesante" del suo PRG.
Hanno cominciato a sgretolarla da tempo. Non tutti quelli che dovevano difenderla lo hanno fatto con intelligenza. Eppure, rappresenta il punto più alto cui è giunta la coscienza democratica della nazione: quando le "parti" hanno saputo rinunciare alla difesa del proprio particulare per trovare l'unità comune.
Parti della città, oppure espulsione oltre l'urbano di problemi scottanti come l'abitazione a costo contenuto? Esercitazioni di architetti artistoidi innamorati di se stessi o tentativi generosi di costruire una città migliore traditi dall'amministrazione? Luoghi cndannati al degrado sociale oppure palestre per la costruzione di una società abitante? C'è dentro tutto, sia nella realtà che nel dibattito
Una quota consistente di elettori appartiene all'area del centro sinistra ma non si sente rappresentata dalla componente maggioritaria di quell'area: quella "riformista". Si tratta di un elettorato disperso in molte formazioni. Si discute sul "che fare" per ricostituire una identità della sinistra italiana "radicale" che non si contrapponga al centrosinistra "riformista" ma sappia costruire con esso una reale alternativa ai governi di destra.
Il Novecento è stato ricco di speranze e delusioni, ferocie e magnanimità, eroismi ed efferatezze, martiri e carnefici, aguzzini e vittime. Qualche regime fu diabolico, qualche altro fu truce, ma i popoli furono dovunque impastati di terra e di cielo: nessuno interamente colpevole, nessuno interamente innocente. A differenza che altrove, in Italia si pensa invece che “noi siamo buoni". Questa cartella vuole documentare che gli italiani non furono buoni sempre, né dappertutto.
Parliamo di infrastrutture. Ma l'accento va messo sulle esigenze che devono essere servite, non sul cemento, sull'acciaio, sull'asfalto che, a volte, possono servire. Se si rovescia l'ordine logico si finisce come nell'immagine. Per non pensare delle risorse limitate del pianeta che ci è stato dato per vivere.
La storia dell’urbanistica romana testimonia come la discussione sull’urbanistica della Capitale abbia sempre svolto un ruolo centrale nel dibattito sull’urbanistica italiana. Scorrere la storia urbanistica della città significa ripercorrere le tappe della vicenda italiana, dei tentativi di introdurre anche nel Belpaese forme e istituti per un efficace governo del territorio. Le tappe salienti della formazione dei piani regolatori (da quello del 1909 a quello del 1962) hanno sempre costituito momenti alti della discussione in materia.
Quelli che ci preoccupano oggi in modo particolare sono quei poteri, spesso coincidenti con persone, che hanno il potere di determinare il fuuturo del territorio e lo fanno ponendo come motore e obiettivo della loro azzione i vantaggi che ne qcsuisiscono. E' a costori che dedichiamo questa cartella
Sono sempre di più, e sempre più autorevoli, le voci di chi chiede di invertire la rotta per salvare il pianeta, a dimostrazione del fatto che il futuro della terra è tema di stringente attualità: sono riflessioni ad ampio raggio sulla politica e sull’economia, che riescono ad andare oltre un semplicistico ambientalismo
Ho aperto la cartella sulla "capitale morale d'Italia" nell’estate del 2000, quando fece molto discutere un documento di politica urbanistica approvato dalla giunta comunale. Un documento tutt’altro che sciocco, fondato su una teorizzazione di un “fallimento dell’urbanistica” tradizionale e della ricerca di una via al superamento della crisi attraverso politiche basate su un larghissimo ricorso alle disponibilità, alle risorse, alle aspettative e alle proposte del “mercato”. Ma nella cartella troverete anche altre cose, tutte in qualche modo ricollegabili a quella lontana polemica.
Tra le cose da non dimenticare c’è la Resistenza. Fu il nuovo atto di nascita per il nostro paese, e l’evento attraverso il quale la società italiana passò, tra lagrime e sangue, per diventare democratica. Fu un momento pienamente europeo, nel quale il mondo evitò lo sterminio definitivo grazie a due tensioni feconde: quella dell’alleanza tra le democrazie occidentali e l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e quella della Resistenza nei paesi dominati dal nazismo.
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