Società e politica
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Società e politicaTemi e principiRoma
Francesco Erbani
Un articolo di Francesco Erbani sul nuovo Piano regolatore di Roma, su Repubblica del 14 novembre 2002.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
L’Espresso del 11 settembre 2003 pubblica questo servizio di Giovanna Zucconi sulle periferie. “Dopo la strage di Rozzano è polemica tra architetti e urbanisti. Il tema: si possono risanare le periferie? Le sagge risposte di Aulenti, Cervellati, Gregotti e Koolhaas. E quella di Fuksas.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Al Laurentino di Roma barricate contro il degrado. Ma sono polveriere anche Scampia, lo Zen, il San Paolo di Bari Massimiliano Di Gioia e Matilde Spadaro
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Alessandro Tutino
Inserisco quasi integralmente lo scritto di Alessandro Tutino, “1945-1985: il governo delle trasformazioni territoriali”, tratto da: Valeria Erba, Alessandro Tutino (a cura di), L'intervento urbanistico nella periferia metropolitana. Analisi e proposte per il comune di Rozzano, Franco Angeli, Milano 1989, e ringrazio Fabrizio Bottini che me lo ha cortesemente procurato in formato digitale. Risultano con chiarezza le ragioni, la validità e i limiti di un’operazione di grande interesse, abbondantemente mistificata dalla polemica corrente e dalle semplificazioni che - una volta ancora - hanno caratterizzato l’attenzione dei mass media ai problemi del governo del territorio.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Michele Serra
Michele Serra, su Repubblica del 25 agosto 2003, apre la discussione su un tema che scotta, non da oggi, e che un omicidio plurimo ha portato alla ribalta.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Paolo Desideri
Secondo Paolo Desideri (Repubblica, 18 settembre 2003) l’abusivismo è la risposta della società civile agli errori dell’urbanistica moderna e la dispersione urbana è il destino inevitabile dell’Italia.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Edoardo Salzano
Poiché le nuove tecnologie dell’informazione hanno sconfitto il concetto di ridondanza, ripropongo in questa cartella un mio scritto del 2000, pubblicato in: 1959-2000 - L’Italia è cambiata, a cura di F. Indovina, Franco Angeli, 2000; pp. 335-360 e già inserito in eddyburg.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Vittorio Gregotti
Vittorio Gregotti interviene su Repubblica del 30 agosto 2003 nel dibattito sulle periferie. La città non è morta, ma le proposte per affrontarne i problemi sono inadeguate. La vicenda dello Zen.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Fabrizio Bottini
Fabrizio Bottini interviene nel dibattito sulle periferie, con garbo, cultura e una certa ambiguità.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Francesco Erbani
Francesco Erbani intervista lo storico dell’architettura Joseph Rytwerk, su Repubblica del 6 settembre 2003.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Lodo Meneghetti
Lodovico Meneghetti interviene nella discussione inviandomi un suo testo: il secondo capitolo di Periphéreia kai Metrópolis. Una lezione semplice. Pubblicazione in “Quaderni di architettura”, a. XVIII, n. 23, dicembre 2002. “Ai nostri imprenditori di urbanistica e di edilizia non importa nulla dell’urbanistica, dell’architettura, del paesaggio, degli uomini. Si affidano alla comune insipienza o costrizione della domanda. È di nuovo la Cacotopia: la dissipazione privatistica di cui in Patrick Geddes poco meno che un secolo fa. Una parte consistente della cultura urbanistica nazionale considera doverosamente liberista l'accantonare non solo qualsiasi piano ma ogni idea di città.” NB. – Le note, essenziali per la comprensione del testo, per un errore del convertitore non appaiono cliccando sui richiami. In attesa che l’errore venga riparato inserisco le note in fondo al testo.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Vezio De Lucia
Vezio De Lucia interviene nel dibattito sulle periferie, con una e-mail del 29 agosto 2003. Invita a non confondere le responsabilità degli urbanisti e quelle delle istituzioni. Ricorda che cosa in realtà accadde a Scampìa e a Corviale.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Vittorio Gregotti
Anche Vittorio Gregotti critica l’articolo di Desideri nel quale si afferma che l’abusivismo è stata l’alternativa popolare ai “mostri” dell’architettura moderna. Su Repubblica del 21 settembre 2003.
Società e politicaTemi e principiRoma
Vezio De Lucia
L’editoriale di Vezio De Lucia apre il fascicolo del Bollettino di Italia Nostra (n. 390, aprile 2003) dedicato al PRG di Roma. Qui sotto i link a una scheda sul PRG di Roma e al testo della norma sulla compensazione. Altri materiali in questa stessa cartella.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Stefano Fatarella
Stefano Fatarella, urbanista pubblico in Friuli Venezia Giulia, interviene nel dibattito sulle periferie, con una e-mail del 29 agosto 2003. Il diritto di vivere nella bellezza, gli errori della cattiva urbanistica, le esperienze positive. “Ma non vogliamo Milano 2”.
Società e politicaTemi e principiRoma
Vincenzo Cerulli Irelli
Vincenzo Cerulli Irelli, professore ordinario Diritto amministrativo all’Università La Sapienza di Roma, ha rilasciato questo Parere pro veritate all’Associazione Italia Nostra. È pubblicata sul Bollettino di Italia Nostra, n. 390.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPeriferie
Marco Guerzoni
Il “celestino”Marco Guerzoni interviene, con una e-mail dell’11 settembre 2003, e critica l’ignoranza dominante nella stampa, nella politica e altrove.
Società e politicaTemi e principiRoma
Marina Della Croce
Un articolo di Marina Della Croce sul manifesto del 15 novembre 2002 - Roma, corteo contro il Prg: in arrivo 64 milioni di metri cubi di cemento.
Società e politicaTemi e principiMilano
Vezio De Lucia
Prefazione al libro Paolo Berdini, Giubileo senza città, Editori Riuniti, Roma 2000
Società e politicaTemi e principiMilano
Giuseppe Boatti
Uno scritto ricevuto nel marzo 2000
Società e politicaTemi e principiMilano
Sergio Brenna
Sergio Brenna, del Politecnico di Milano, è l’animatore di una giusta iniziativa contro un progetto di valorizzazione immobiliare che, oltre a essere sostanzialmente illegittimo, peggiorerebbe ulteriormente la vivibilità dell’area milanese. Il testo che segue è stato predisposto per un appello al TAR contro la contro la Variante al PRG (definitivamente approvata il 19 febbraio 2004) che consentirebbe l’attuazione del progetto.
Temi e principi
Un politico pieno, perciò anche un uomo pieno: nella pianezza dei suoi dubbi e delle sue certezze, delle sue speranze e delle sue angosce, delle sue passioni e delle sue ragioni. Che non riguardano solo l'arte del governo, ma anche le dimensioni che rendono bella e profonda la vita dell'uomo. Questa cartella si apre con scritti provocati dal suo novantesimo compleanno, proseguirà con altre cose
La polemica sui grattacieli ha accentuato l'attenzione sulla prima Capitale d'Italia, sul suo paesaggio, sull'attuazione "pesante" del suo PRG.
Hanno cominciato a sgretolarla da tempo. Non tutti quelli che dovevano difenderla lo hanno fatto con intelligenza. Eppure, rappresenta il punto più alto cui è giunta la coscienza democratica della nazione: quando le "parti" hanno saputo rinunciare alla difesa del proprio particulare per trovare l'unità comune.
Parti della città, oppure espulsione oltre l'urbano di problemi scottanti come l'abitazione a costo contenuto? Esercitazioni di architetti artistoidi innamorati di se stessi o tentativi generosi di costruire una città migliore traditi dall'amministrazione? Luoghi cndannati al degrado sociale oppure palestre per la costruzione di una società abitante? C'è dentro tutto, sia nella realtà che nel dibattito
Una quota consistente di elettori appartiene all'area del centro sinistra ma non si sente rappresentata dalla componente maggioritaria di quell'area: quella "riformista". Si tratta di un elettorato disperso in molte formazioni. Si discute sul "che fare" per ricostituire una identità della sinistra italiana "radicale" che non si contrapponga al centrosinistra "riformista" ma sappia costruire con esso una reale alternativa ai governi di destra.
Il Novecento è stato ricco di speranze e delusioni, ferocie e magnanimità, eroismi ed efferatezze, martiri e carnefici, aguzzini e vittime. Qualche regime fu diabolico, qualche altro fu truce, ma i popoli furono dovunque impastati di terra e di cielo: nessuno interamente colpevole, nessuno interamente innocente. A differenza che altrove, in Italia si pensa invece che “noi siamo buoni". Questa cartella vuole documentare che gli italiani non furono buoni sempre, né dappertutto.
Parliamo di infrastrutture. Ma l'accento va messo sulle esigenze che devono essere servite, non sul cemento, sull'acciaio, sull'asfalto che, a volte, possono servire. Se si rovescia l'ordine logico si finisce come nell'immagine. Per non pensare delle risorse limitate del pianeta che ci è stato dato per vivere.
La storia dell’urbanistica romana testimonia come la discussione sull’urbanistica della Capitale abbia sempre svolto un ruolo centrale nel dibattito sull’urbanistica italiana. Scorrere la storia urbanistica della città significa ripercorrere le tappe della vicenda italiana, dei tentativi di introdurre anche nel Belpaese forme e istituti per un efficace governo del territorio. Le tappe salienti della formazione dei piani regolatori (da quello del 1909 a quello del 1962) hanno sempre costituito momenti alti della discussione in materia.
Quelli che ci preoccupano oggi in modo particolare sono quei poteri, spesso coincidenti con persone, che hanno il potere di determinare il fuuturo del territorio e lo fanno ponendo come motore e obiettivo della loro azzione i vantaggi che ne qcsuisiscono. E' a costori che dedichiamo questa cartella
Sono sempre di più, e sempre più autorevoli, le voci di chi chiede di invertire la rotta per salvare il pianeta, a dimostrazione del fatto che il futuro della terra è tema di stringente attualità: sono riflessioni ad ampio raggio sulla politica e sull’economia, che riescono ad andare oltre un semplicistico ambientalismo
Ho aperto la cartella sulla "capitale morale d'Italia" nell’estate del 2000, quando fece molto discutere un documento di politica urbanistica approvato dalla giunta comunale. Un documento tutt’altro che sciocco, fondato su una teorizzazione di un “fallimento dell’urbanistica” tradizionale e della ricerca di una via al superamento della crisi attraverso politiche basate su un larghissimo ricorso alle disponibilità, alle risorse, alle aspettative e alle proposte del “mercato”. Ma nella cartella troverete anche altre cose, tutte in qualche modo ricollegabili a quella lontana polemica.
Tra le cose da non dimenticare c’è la Resistenza. Fu il nuovo atto di nascita per il nostro paese, e l’evento attraverso il quale la società italiana passò, tra lagrime e sangue, per diventare democratica. Fu un momento pienamente europeo, nel quale il mondo evitò lo sterminio definitivo grazie a due tensioni feconde: quella dell’alleanza tra le democrazie occidentali e l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e quella della Resistenza nei paesi dominati dal nazismo.
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