Città e territorio
I vandali in casa. Non se ne sono mai andati, e continuano a fare danni. Eddyburg ha richiamato l’attenzione su una serie di interventi in atto e minacce da sventare, attraverso segnalazioni e dossier documentati.
Ultimi post
Città e territorioSOSNatura
11/03/2017 Luigi Piccioni
L'orribile anomalia del sistema politico italiano, denunciato da Enrico Berlinguer già nel lontano 1981, continua a impestare il paese. Adesso il sistema dei partiti mette le mani sui parchi naturali, le sopravvissute isole di protezione. Un grido d'allarme e un appello alla riscossa.
Città e territorioSOSMilano
03/03/2017 Michela Barzi
«Quali forme e funzioni alternative a quelle puramente decorative possono essere immaginate per le aree verdi che fanno parte dello spazio pubblico e come esse possono adattarsi ai bisogni e alle diverse modalità di fruizione della città?»
Città e territorioSOSMilano
27/02/2017 Alessia Gallione
«I prefabbricati sono costati 6,5 milioni, cade l'idea di usarli per allestire un villaggio della solidarietà e ospitare i senzatetto, dopo il no netto della Regione alla possibilità di utilizzarli per i profughi. Verrà ceduto a chi paga le spese per smontarlo».
Città e territorioSOSMaremma
24/02/2017 Riccardo Chiari
«Maremma amara. Domenica la manifestazione contro la trasformazione dell'Aurelia in autostrada. A, alla vigilia della conferenza dei servizi per il via libera al progetto, sostenuto da governo, Regione Toscana, Pd e dal fuoriuscito Rossi». il manifesto, 24 febbraio 2017 (c.m.c.)
Città e territorioSOSBeni culturali
16/02/2017 Tomaso Montanari
Se riteniamo la qualità più importante della quantità. la cultura più importante dei soldi, il futuro non meno importante del presente. allora gli ateniesi hanno vinto di gran lunga sugli agrigentini di oggi
Città e territorioSOSBeni culturali
15/02/2017 Ettore Livini
Dicono i greci che "il valore e il carattere dell'Acropoli è incompatibile con eventi di questo tipo". Forse hanno meno denaro di noi, ma sono più ricchi.
Città e territorioSOSMilano
13/02/2017 Carlo Maria Martini
«Una profetica riflessione del cardinale sulla metropoli, tratta dall’Opera Omnia (3° tomo) in uscita a 90 anni dalla nascita». Il Sole24ore, 12 febbraio 2017 (m.c.g.)
Città e territorioSOSMilano
13/02/2017 Davide Borsa
«Appunti di psicopatologia urbanistica, autovalori dominanti ed ecologia della mente in memoriam Fiorentino Sullo». ilgiornaledell'Architettura, 8 febbraio 2017 (m.c.g.)
Città e territorioSOSBeni culturali
09/02/2017 Sandro Roggio
«La dimostrazione che le riforme non sempre portano fortuna, specie nelle realtà di cui si trascurano la storia e la geografia».
Città e territorioSOSBeni culturali
05/02/2017 Paolo Berdini
«Post sisma. Semplificazioni e norme che saltano la tutela: un colpo all'architettura dello Stato
Città e territorioSOSBeni culturali
04/02/2017 Tomaso Montanari
«Il nostro Paese è tanto ricco di arte non solo grazie alla capacità di crearla, ma anche alla lucidità con cui, lungo i secoli, si è dato leggi che l’hanno sottratta agli interessi privati e al
Città e territorioSOSMilano
03/02/2017 Luca Beltrami Gadola
«Il PIL finisce con l’essere l’altare sul quale si chiede a un Paese di fare sacrifici come se tutti i Paesi fossero uguali e in particolare il valore dei servizi resi non dovesse tenere conto di specifiche realtà».
Città e territorioSOSMilano
26/01/2017 Eddyburg
Pubblichiamo il testo dell'appello del gruppo cittadinanza attiva e comitato FAI "Che ne sarà di città degli studi?
Città e territorioSOSMilano
25/01/2017 Emilio Battisti
Nel prossimo futuro Milano e la sua area metropolitana rischiano di sprecare anche l’ultima cruciale occasione per realizzare un autentico policentrismo: quella del riuso degli scali ferroviari dismessi, una superficie in dismissione.
Città e territorioSOSBeni culturali
24/01/2017 Tomaso Montanari
«Firenze diventa ancor più diseguale; il suo patrimonio pubblico viene privatizzato e messo al servizio del piacere esclusivo di pochi super ricchi; La Pira si rivolta nella tomba». la Repubblica online, blog "articolo 9", 23 gennaio 2017 (c.m.c.)
Città e territorioSOSBeni culturali
21/01/2017 Costantino Cossu
Basta poco per distruggere un bel paesaggio: ridurre il personale e il potere degli organi di tutela e insieme ridurre i tempi entro i quali devono esprimersi. I governi rottamatori dell'ex Belpaese lo hanno compreso bene.
Città e territorioSOSBeni culturali
18/01/2017 Marco Preve
Una buona notizia per chi difende il territorio. Ma la difformità dei pareri dei vari organi della magistratura rendono necessaria una sentenza della Corte costituzionale, a meno che il Parlamento non faccio il proprio dovere in proposito.
Città e territorioSOSMilano
18/01/2017 Luca Beltrami Gadola
Una vicenda, quella del riuso delle aree Expo 2015, come al solito opaca e gestita secondo le contingenti convenienze individuali, disancorata da una visione di ambito metropolitano e incompatibile con l'opzione, espressa dai cittadini nel referendum consultivo del giugno 2011, a favore della conservazione integrale del parco agroalimentare.
Città e territorioSOSBeni culturali
13/01/2017 Tomaso Montanari
Due posizioni sulla nuova proposta da Mercante in fiera del ministro Franceschini. Tomaso Montanari e Corrado Augias. Poi vi diciamo la nostra
Città e territorioSOSBeni culturali
11/01/2017 Francesco Erbani
«Franceschini sgancia il monumento dalla Soprintendenza romana Montanari: “Così si fa a pezzi la città”. Volpe: “È una riforma coerente
Città e territorioSOSBeni culturali
08/01/2017 Salvatore Settis
«La parte del leone la gioca senza dubbio il nostro patrimonio archeologico e questo è un forte indizio rispetto al quale bisognerebbe guardare le cose da un’ottica più lungimirante: perché archeologia vuol dire contesto territoriale
Città e territorioSOSBeni culturali
04/01/2017 Silvia Truzzi
«Cominciamo con la cultura: come sta il nostro patrimonio artistico e monumentale? Lo abbiamo chiesto a Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte».
Città e territorioSOSSardegna
03/01/2017 Ferruccio Sansa
«Rischio svendita. Una legge regionale consente di sottrarre al Demanio gli “usi civici”, terre splendide da Orosei al Gennargentu».
Città e territorioSOSBeni culturali
30/12/2016 Vittorio Emiliani
«Soprintendenze distrutte. Anche al Sud sono devastanti gli effetti della riforma dei Beni culturali e paesaggistici».
Città e territorioSOSBeni culturali
29/12/2016 Giulia Destefanis
«L'Archeologico di Savona premiato a livello nazionale. Il Comune ha tagliato tutti i fondi, serve uno sponsor».
SOS
Qualche anno fa una nutrita compagnia di buontemponi in cerca di consensi organizzò una processione per la valle padana al seguito di una boccetta d’acqua sorgiva. Sembravano la caricatura, parecchio più tetra, di Panoramix e compagni, ma dicevano: riprendiamoci il territorio, perché senza quello sotto i piedi non potremmo esistere. Una affermazione che è difficile non condividere, anche se in una prospettiva ribaltata: non territorio di predatori e prede, o vaga categoria dello spirito, ma luogo di storia, identità, progetto, partecipazione. Anche dentro la dimensione identitaria detta megalopoli padana. Qui l'integrazione socioeconomica, e gli stimoli esterni dello sviluppo hanno fatto avanzare sia progetti "predatori" di trasformazione, sia vari movimenti che si oppongono a questa logica e ne prefigurano una alternativa. Questa nuova cartella di Eddyburg vuole esserne uno dei punti di flusso, a integrare gli approcci locali con le visioni complementari delle altre sezioni tematiche.
Un caso di degrado del paesaggio provocato dalla miopia culturale e dalla rincorsa allo "sviluppo", il caso di Monticchiello,ha avuto il merito di aprire un dibattito ampio, che ha investito le responsabilità delle regioni e dei comuni, la debolezza dello Stato, l'inerzia nell'impiegare gli strumenti disponibili.
Come moltissime altre regioni italiane, anche la Maremma è ricchissima di bellezza e di storia. E anche la Maremma è aggredita dall’incuria e dalla miopia, dall’affarismo e dalla tecnostupidity. Inserisco in questa cartella un dossier sulla vicenda del tronco autostradale che attraversa la Maremma, e alcuni elementi relativi al degrado strisciante, composto da mille piccoli episodi che, nel loro insieme, provocano un grande deperimento.
Ancora sopravvivono in italia pesanti residui di ideologie ottocentesche e dei loro miti, spesso divenuti funzinali al mondo degli affari. Tra questi le Grandi Opere, simbolo delle “magnifiche sorti e progressive”, l’illusione che le Grandi Infrastrutture possano risolvere i problemi del territorio. Tipico di questo attegiamento è il il favoleggiato Ponte sullo Stretto di Messina. Per aiutare ad affrontare la questione con un po’ di razionalità, e lasciando i simboli a chi di simboli si nutre, abbiamo aperto una cartella sull’argomento.
La chiamavano Campania Felix per l’eccezionale qualità delle terre, formate da millenni di depositi vulcanici e perciò fertilissime, trasformate dall’azione del sole e dell’uomo, e matrici di paesaggi stupendi. Questi venivano esaltati dall’incontro tra ricchezza del suolo ed estrema varietà della morfologia, anch’essa provocata dall’origine vulcanica delle formazioni geologiche e dal gioco che su di esse hanno sviluppato le acque, i fiumi, il mare. Fuoco, terra e acqua, insieme alla funzione clorofilliana, hanno generato così territori di elevatissima qualità e di eccezionale valore estetico, culturale, economico. Campania felix è soggetta a moltissime minacce. Non bastava quella dell’espansione sregolata della città Questa cartella vuole documentarle, in particolare quelle che possono ancora essere scongiurate.
Troppo bella per restare intatta la grande isola mediterranea, dove popoli antichi si sono mescolati e hanno collaborato con la natura per costruire splendidi paesaggi. I moderni venuti dal Continente divorano, e non sempre gli isolani ricordano che "il turismo non è vendere la terra", come dice il Presidente Renato Soru (vedi anche Pratiche di buongoverno
Ho aperto la cartella sulla "capitale morale d'Italia" nell’estate del 2000, quando fece molto discutere un documento di politica urbanistica approvato dalla giunta comunale. Un documento tutt’altro che sciocco, fondato su una teorizzazione di un “fallimento dell’urbanistica” tradizionale e della ricerca di una via al superamento della crisi attraverso politiche basate su un larghissimo ricorso alle disponibilità, alle risorse, alle aspettative e alle proposte del “mercato”. Ma nella cartella troverete anche altre cose, tutte in qualche modo ricollegabili a quella lontana polemica.
Dicono che l’iniziativa sia nata da un incontro, in Brasile, tra Antonio Bassolino e il famoso architetto Oscar Niemayer. Certo è che si sta lavorando per costruire a Ravello, accanto a Villa Rufolo, un auditorium per 400 posti. Conoscete Ravello, arrampicata sulle colline alle spalle di Amalfi? Spero di si. Comunque inserisco in questa cartella anche qualche immagine. Quello che è certo è che il progetto è in pieno contrasto col vigente Piano urbanistico territoriale, redatto sulla base della legge Galasso e approvato con legge regionale.
Anche l'antica isola dell'Argentario è sottoposta alla tensione tra interessi economici immediati e privati ed esigenze di tutela di un patrimonio comune dell'umanirà di oggi e di domani. Anche lì c'è chi osserva, racconta, documenta, svela, denuncia. M hanno sollecitato ad aprire una cartella: eccola qui.
Il comune di Comune di Duino Aurisina - Devìn Nabrežina è un comune complesso. Una striscia di terra tra Monfalcone e Trieste, tra l'Adriatico e il confine della Slovenia. Nel Carso interno prevale la popolazione di lingua e cultura slovene, nei borghi antichi disseminati in un paesaggio a forte identità: a volte aspro a volte dolce, vi si mescolano il grigio dei sassi, il verde degli alberi e della landa, e il rosso della terra delle doline e delle foglie del sommaco in autunno. Nello stretto altipiano costiero, percorso da un intrico di infrastrutture, si susseguono insediamenti antichi e recenti in una urbanizzazione pressoché continua, dove prevale la popolazione di lingua e cultura italiana, di origini locali o rientrati dall'Istria. Il PRG introduceva alcuni elementi di tutela del paesaggio carsico e della costa. Una serie di varianti in corso lo stanno modificando, naturalmente in peggio.
Alcuni amici mi hanno invitato a segnalare ciò che sta accadendo a Campo, il maggiore degli otto comuni in cui è amministrativamente suddivisa l’Isola d’Elba (224 kmq di superficie, 30mila abitanti, 147 km di coste). È in corso di discussione il Piano strutturale, che ha sollevato molte critiche da tutto il versante ambientalistico (e non solo). Una lunga nota di Sergio Rizzi e l’osservazione di Lega Ambiente al Piano strutturale aprono la cartella.
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