Città e territorio
I vandali in casa. Non se ne sono mai andati, e continuano a fare danni. Eddyburg ha richiamato l’attenzione su una serie di interventi in atto e minacce da sventare, attraverso segnalazioni e dossier documentati.
Ultimi post
Città e territorioSOSBeni culturali
06/04/2017 Tomaso Montanari
Pitti a Gucci per 2 milioni. «La Grecia ha un bilancio messo peggio del nostro. Ma noi abbiamo perso la dignità, grazie ad una classe politica abissale e a un ceto di intellettuali servile fino al grottesco».
Città e territorioSOSBeni culturali
05/04/2017 Dario Pappalardo
I facilitatori della privatizzazione e mercificazione di ogni bene riducibile a merce continuano imperterriti il loro cammino. Chi li fermerà?
Città e territorioSOSNatura
04/04/2017 Marco Vulcano
«Terremoto. Nasce il comitato nazionale per fermare il progetto Snam «Rete adriatica Brindisi-Minerbio
Città e territorioSOSBeni culturali
03/04/2017 Manlio Lilli
L'infrastruttura che avrebbe dovuto potenziare la copertura di irrigazione dei campi della Piana di Catania, dopo 27 anni è rimasta incompleta e abbandonata
Città e territorioSOSBeni culturali
03/04/2017 Eddyburg
Pubblichiamo il contributo di un lettore di patrimoniosos che ha analizzato in maniera puntuale ed esaustiva i gravi rischi che il patrimonio culturale della Nazione correrà se verrà approvato l'articolo 68 della legge annuale sul mercato e sulla concorrenza (sulla quale verrà posta la fiducia il prossimo 5 aprile).
Città e territorioSOSNatura
02/04/2017 Patrizio Gonnella
«
Città e territorioSOSSardegna
02/04/2017 Sandro Roggio
Piano paesaggistico della Sardegna: il PD, che con Soru l'aveva formatoo e approvato, sotto il berlusconiano Cappellacci difeso, ora con il PD Pigliaru lo smantella.
Città e territorioSOSMilano
01/04/2017 Fabrizio Bottini
Probabilmente a tutti noi, per un motivo o l'altro, capita di attraversare qualche volta il mercatino o mercatone rionale che si svolge vicino a casa, sfiorando o schivando una o due bancarelle di frutta, verdura
Città e territorioSOSBeni culturali
30/03/2017 Tomaso Montanari
L'Italia dei Renzichenecchi e dei Franceschini è un paese nel quale l'utilità sociale dei beni culturali si misura sulla quantità degli incassi. Ecco alcuni esempi di ciò che stanno dissipando. E più degli esempi preoccupa la direzione del vento che essi indicano. la Repubblica, 30 marzo 2017
Città e territorioSOSNatura
30/03/2017 Virginia Della Sala
Quando non regalano alle banche, regalano ai saccheggiatori delle risorse e dei patrimoni di tutti. «Nella bozza del decreto il favore agli imprenditori: la Valutazione ambientale sostituita con la mite “assoggettabilità”,
Città e territorioSOSNatura
30/03/2017 Sandro Medici
«Quel che è in gioco non è il destino di alberi e spiagge, è il ripristino di una linea di comando. Le comunità, i territori, le autonomie locali non devono più ostacolare le decisioni centrali ma piegarsi e obbedire
Città e territorioSOSMilano
29/03/2017 Luca Beltrami Gadola
«Mentre si rafforzano l’opposizione al progetto per il riuso degli Scali Ferroviari e le iniziative di contrasto di un comitato di residenti del quartiere di Città degli Studi sempre più numeroso e agguerrito, il Comune di Milano avvia le consultazioni per il nuovo PGT. E la partecipazione civica?»
Città e territorioSOSNatura
28/03/2017 Luca Fazio
«Si tratta di una legge che rischia di portare l'Italia indietro di 40 anni e passerà alla storia come la più grave speculazione mai fatta sulle aree verdi italiane»
Città e territorioSOSNatura
28/03/2017 Chiara Spagnolo
«Palazzo Spada rigetta i ricorsi presentati dalla Regione Puglia “Sono stati vagliati gli aspetti naturalistici, l’approdo è giusto”Le proteste a Melendugno contro l’espianto di ulivi per i lavori del gasdotto Tap».
Città e territorioSOSMilano
28/03/2017 Marco Pompilio
«Per creare le condizioni di autonomia rispetto agli interessi locali, è necessario ricostituire quella dialettica tra funzioni comunali e sovracomunali, tra pianificazione urbanistica e di area vasta»
Città e territorioSOSBeni culturali
27/03/2017 Salvatore Settis
«Sull’esempio della High Line Park a West Manhattan e dell’Acropoli anche Roma deve sapere integrare il passato nella sua urbanistica
Città e territorioSOSNatura
26/03/2017 Mario Rigoni Stern
«Un nuovo contributo a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA)». Tratto da
Città e territorioSOSNatura
25/03/2017 Antonio Cianciullo
Non restava un gran che del patrimonio naturale nel Belpaese. Ma la politica dei politicanti è sempre affamata, e le ansie degli sviluppisti, confessi o camuffati da "ambientalisti", non sono mai placate. Quindi anche i parchi naturali possono essere degradati.
Città e territorioSOSBeni culturali
23/03/2017 Manlio Lilli
I l Mercato divora tutto. I suoi padroni e i suoi servi sono diventati sempre più abili: trasformano i gioielli del nostro patrimoni storico e artistico in lustrini da appiccicare sulle sue merci, e le fragili menti drogate dei consumatori penseranno che quella è la loro unica ragione di essere.
Città e territorioSOSVeneto
22/03/2017 Enrico Cappelletti
«Un gigante di cemento che rischia di trascinare nel fango anche il tribunale costruito proprio su quell’area, ora al centro di un’inchiesta: domani, il tribunale del riesame si dovrà pronunciare sulla richiesta di sequestro dell’area, che il gip ha bocciato».
Città e territorioSOSNatura
22/03/2017 Carlo Alberto Graziani
«Ambiente. La nuova legge rovescia il significato delle aree naturali protette e ne altera il sistema di valori alla base della loro istituzione. Tradisce la centralità della natura
Città e territorioSOSMilano
19/03/2017 Giorgio Origlia
«Un trasloco problematico per la città. Ma chi decide?»
Città e territorioSOSBeni culturali
18/03/2017 Battista Sanguineto
«Il problema principale dello sviluppo, e del turismo, non è l’assenza di musei, di centri storici o di parchi archeologici, ma è la scomparsa del paesaggio, la distruzione di un sapere collettivo». il manifesto, 18 marzo 2017 (c.m.c.)
Città e territorioSOSMilano
18/03/2017 Giuseppe Boatti
Relazione introduttiva al convegno "Ex Scali ferroviari: la parola ai cittadini". Un tema decisivo per il futuro della metropoli lombarda: vinceranno gli affari immobiliari o le condizioni di vita degli abitanti di oggi e di domani? Milano, 18 marzo 2017
Città e territorioSOSIl Ponte sullo Stretto
15/03/2017 Donata Morazzo
Il ministroevidentemente non sa che l'Italia continentale e la Sicilia sono già collegateda due ottime vie, già esistenti da secoli. che si chiamano Adriatico eTirreno. Analoghe vie collegano l'intero bacino del Mediterraneo. ilSole24ore, 6 marzo 2017, con riferimenti
SOS
Qualche anno fa una nutrita compagnia di buontemponi in cerca di consensi organizzò una processione per la valle padana al seguito di una boccetta d’acqua sorgiva. Sembravano la caricatura, parecchio più tetra, di Panoramix e compagni, ma dicevano: riprendiamoci il territorio, perché senza quello sotto i piedi non potremmo esistere. Una affermazione che è difficile non condividere, anche se in una prospettiva ribaltata: non territorio di predatori e prede, o vaga categoria dello spirito, ma luogo di storia, identità, progetto, partecipazione. Anche dentro la dimensione identitaria detta megalopoli padana. Qui l'integrazione socioeconomica, e gli stimoli esterni dello sviluppo hanno fatto avanzare sia progetti "predatori" di trasformazione, sia vari movimenti che si oppongono a questa logica e ne prefigurano una alternativa. Questa nuova cartella di Eddyburg vuole esserne uno dei punti di flusso, a integrare gli approcci locali con le visioni complementari delle altre sezioni tematiche.
Un caso di degrado del paesaggio provocato dalla miopia culturale e dalla rincorsa allo "sviluppo", il caso di Monticchiello,ha avuto il merito di aprire un dibattito ampio, che ha investito le responsabilità delle regioni e dei comuni, la debolezza dello Stato, l'inerzia nell'impiegare gli strumenti disponibili.
Come moltissime altre regioni italiane, anche la Maremma è ricchissima di bellezza e di storia. E anche la Maremma è aggredita dall’incuria e dalla miopia, dall’affarismo e dalla tecnostupidity. Inserisco in questa cartella un dossier sulla vicenda del tronco autostradale che attraversa la Maremma, e alcuni elementi relativi al degrado strisciante, composto da mille piccoli episodi che, nel loro insieme, provocano un grande deperimento.
Ancora sopravvivono in italia pesanti residui di ideologie ottocentesche e dei loro miti, spesso divenuti funzinali al mondo degli affari. Tra questi le Grandi Opere, simbolo delle “magnifiche sorti e progressive”, l’illusione che le Grandi Infrastrutture possano risolvere i problemi del territorio. Tipico di questo attegiamento è il il favoleggiato Ponte sullo Stretto di Messina. Per aiutare ad affrontare la questione con un po’ di razionalità, e lasciando i simboli a chi di simboli si nutre, abbiamo aperto una cartella sull’argomento.
La chiamavano Campania Felix per l’eccezionale qualità delle terre, formate da millenni di depositi vulcanici e perciò fertilissime, trasformate dall’azione del sole e dell’uomo, e matrici di paesaggi stupendi. Questi venivano esaltati dall’incontro tra ricchezza del suolo ed estrema varietà della morfologia, anch’essa provocata dall’origine vulcanica delle formazioni geologiche e dal gioco che su di esse hanno sviluppato le acque, i fiumi, il mare. Fuoco, terra e acqua, insieme alla funzione clorofilliana, hanno generato così territori di elevatissima qualità e di eccezionale valore estetico, culturale, economico. Campania felix è soggetta a moltissime minacce. Non bastava quella dell’espansione sregolata della città Questa cartella vuole documentarle, in particolare quelle che possono ancora essere scongiurate.
Troppo bella per restare intatta la grande isola mediterranea, dove popoli antichi si sono mescolati e hanno collaborato con la natura per costruire splendidi paesaggi. I moderni venuti dal Continente divorano, e non sempre gli isolani ricordano che "il turismo non è vendere la terra", come dice il Presidente Renato Soru (vedi anche Pratiche di buongoverno
Ho aperto la cartella sulla "capitale morale d'Italia" nell’estate del 2000, quando fece molto discutere un documento di politica urbanistica approvato dalla giunta comunale. Un documento tutt’altro che sciocco, fondato su una teorizzazione di un “fallimento dell’urbanistica” tradizionale e della ricerca di una via al superamento della crisi attraverso politiche basate su un larghissimo ricorso alle disponibilità, alle risorse, alle aspettative e alle proposte del “mercato”. Ma nella cartella troverete anche altre cose, tutte in qualche modo ricollegabili a quella lontana polemica.
Dicono che l’iniziativa sia nata da un incontro, in Brasile, tra Antonio Bassolino e il famoso architetto Oscar Niemayer. Certo è che si sta lavorando per costruire a Ravello, accanto a Villa Rufolo, un auditorium per 400 posti. Conoscete Ravello, arrampicata sulle colline alle spalle di Amalfi? Spero di si. Comunque inserisco in questa cartella anche qualche immagine. Quello che è certo è che il progetto è in pieno contrasto col vigente Piano urbanistico territoriale, redatto sulla base della legge Galasso e approvato con legge regionale.
Anche l'antica isola dell'Argentario è sottoposta alla tensione tra interessi economici immediati e privati ed esigenze di tutela di un patrimonio comune dell'umanirà di oggi e di domani. Anche lì c'è chi osserva, racconta, documenta, svela, denuncia. M hanno sollecitato ad aprire una cartella: eccola qui.
Il comune di Comune di Duino Aurisina - Devìn Nabrežina è un comune complesso. Una striscia di terra tra Monfalcone e Trieste, tra l'Adriatico e il confine della Slovenia. Nel Carso interno prevale la popolazione di lingua e cultura slovene, nei borghi antichi disseminati in un paesaggio a forte identità: a volte aspro a volte dolce, vi si mescolano il grigio dei sassi, il verde degli alberi e della landa, e il rosso della terra delle doline e delle foglie del sommaco in autunno. Nello stretto altipiano costiero, percorso da un intrico di infrastrutture, si susseguono insediamenti antichi e recenti in una urbanizzazione pressoché continua, dove prevale la popolazione di lingua e cultura italiana, di origini locali o rientrati dall'Istria. Il PRG introduceva alcuni elementi di tutela del paesaggio carsico e della costa. Una serie di varianti in corso lo stanno modificando, naturalmente in peggio.
Alcuni amici mi hanno invitato a segnalare ciò che sta accadendo a Campo, il maggiore degli otto comuni in cui è amministrativamente suddivisa l’Isola d’Elba (224 kmq di superficie, 30mila abitanti, 147 km di coste). È in corso di discussione il Piano strutturale, che ha sollevato molte critiche da tutto il versante ambientalistico (e non solo). Una lunga nota di Sergio Rizzi e l’osservazione di Lega Ambiente al Piano strutturale aprono la cartella.
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