Città e territorio
I vandali in casa. Non se ne sono mai andati, e continuano a fare danni. Eddyburg ha richiamato l’attenzione su una serie di interventi in atto e minacce da sventare, attraverso segnalazioni e dossier documentati.
Ultimi post
Città e territorioSOSMilano
14/06/2017 Luca Beltrami Gadola
Un'analisi "sfogo" e una ricetta sicura per vincere la depressione relativa alle vicende degli scali ferroviari dismessi di Milano
Città e territorioSOSBeni culturali
09/06/2017 Francesco Erbani
Se il premier Paolo Gentiloni fosse davvero autonomo da Matteo Renzi e se avesse un briciolo di rispetto per i beni culturali e per la corretta amministrazione Franceschini non farebbe più danni; almeno come ministro.
Città e territorioSOSBeni culturali
08/06/2017 Arianna Di Genova
«Il Tar annulla il decreto che scippava l'anfiteatro Flavio e i Fori al comune di Roma e alla Soprintendenza speciale. Motivazione, "eccesso di potere del provvedimento e violazione del principio della leale collaborazione tra enti"
Città e territorioSOSCampania felix
05/06/2017 Roberto Di Sanzo
Punito un eccesso d'impudenza in Campania. La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità della disposizione del piano casa della Campania che estendeva la sanatoria a interventi realizzati senza permesso, ma conformi al piano casa.
Città e territorioSOSBeni culturali
27/05/2017 Giampiero Calapà e Vittorio Emiliani
«Tre anni di mala gestione dell’immenso patrimonio italiano, dalla guerra alle Soprintendenze al liberismo sfrenato». Una rassegna dei danni compiuti dal braccio armato di Matteo Renzi per distruggere i nostri patrimoni culturali in nome degli affari.
Città e territorioSOSBeni culturali
27/05/2017 Tomaso Montanari
Si può arrivare a comprendere che qualcuno, avendo gli occhi bendati, apprezzi Franceschini, come ha fatto Francesco Merlo. Ma che sul giornale fondato da Eugenio Scalfari si critichi la magistratura che fa rispettare la legge è davvero un segno buio dei tempi.
Città e territorioSOSBeni culturali
26/05/2017 Vittorio Emiliani
Se questi ministri non sanno neppure fare leggi conformi alla Costituzione e alle altre leggi dello Stato dobbiamo dire: (1) viva il TAR; (2) è colpa di Franceschini se il mondo non ci rispetta. Articoli di Adriana Pollice, Tomaso Montanari, Francesco Erbani, Vittorio Emiliani.
Città e territorioSOSBeni culturali
24/05/2017 Alberto Asor Rosa
I componenti del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali, in che modo hanno potuto razionalizzare un attentato del genere alla storicità del paesaggio del Palatino»?
Città e territorioSOSVeneto
18/05/2017 Francesco Erbani
«Chi vuole entrare (e chi rischia di uscire) tra i siti tutelati dall’Onu
Città e territorioSOSBeni culturali
18/05/2017 Tomaso Montanari
«Un terreno cementificato ci mette duemila anni per tornare vivo Nessuno sa cosa direbbe don Lorenzo ma sappiamo che cosa ha scritto».
Città e territorioSOSBeni culturali
15/05/2017 Maria Pia Guermandi
Continuano le "semplificazioni" al Codice dei Beni Culturali. Il nuovo regolamento sull'autorizzazione paesaggistica elenca - tra molte ambiguità - oltre 50 casi di "lieve" entità, con rischi evidenti per la tutela del paesaggio.
Città e territorioSOSMilano
10/05/2017 Giancarlo Consonni
Nel dibattito sul destino degli ex scali ferroviari c'è un grande assente: l 'obiettivo di un più alto livello di«convivenza civile, nel cui manifestarsi rifulgano tre elementi: la coesione sociale; le relazioni virtuose che promuovono la crescita umana e culturale dei singoli come della collettività; e un abitare condiviso».
Città e territorioSOSBeni culturali
06/05/2017 Tomaso Montanari
«Siamo sicuri che uno dei principali problemi della nostra crisi democratica non sia proprio questa inesorabile distruzione del “pubblico”, e la conseguente, selvaggia privatizzazione di funzioni vitali?» la Repubblica, 6 maggio 2017 (c.m.c)
Città e territorioSOSMilano
06/05/2017 Maria Cristina Gibelli
Una riflessione critica sul modello negoziale milanese relativo ai grandi progetti di trasformazione urbana: un modello condizionato dal capitalismo finanziario immobiliare. Sintetica analisi comparativa sull’esperienza francese dove è la regia pubblica che detta le condizioni al privato
Città e territorioSOSBeni culturali
05/05/2017 Marilena Pirelli
Proclamano di voler «favorire la circolazione dell'arte contemporanea» ma in realtà ciò che favoriscono è la privatizzazione proprietaria delle opere d'arte e ell loro sottrazione al la loro fruizione a chi non è ricco.
Città e territorioSOSBeni culturali
24/04/2017 Tomaso Montanari
Prosegue la frammentazione del patrimonio culturale di Roma, la cui unitarietà (dal Campidoglio all'Appia antica) era il progetto ideato da Antonio Cederna e avviato a realizzazione dal grande sindaco Luigi Petroselli, dissolto dai suoi successori e dalle componenti del mondo culturale subalterne al mainstream.
Città e territorioSOSIl Ponte sullo Stretto
23/04/2017 Thomas Mackinson
Governo in stato confusionale. Per il ministro per la Coesione territoriale il Ponte sullo Stretto “è il progetto più avanzato”. Per quello delle Infrastrutture è definitivamente “caducato”. Uno parla di binari, l’altro di cemento. Mentre quelli ci sono si sgretolano e crollano.
Città e territorioSOSBeni culturali
22/04/2017 Tomaso Montanari
«Ospiterà da giugno a settembre l’opera rock firmata da Franco Migliacci e 4 premi Oscar La struttura è alta 14 metri». Articolo di Cecilia Cirinei e commento di Tomaso Montanari.
Città e territorioSOSBeni culturali
20/04/2017 Tomaso Montanari
Una risposta per punti ad una lettera del ministro Franceschini in merito al provvedimento sulle esportazioni delle opere d’arte dall’Italia che è prossimo ad essere discusso dal Senato.
Città e territorioSOSIn giro per l'Italia
19/04/2017 Marco Ruffolo
Si continua a chiudere le stalle quando i buoi sono scappati.Se l'obiettivo per cui si fanno le infrastrutture è fare affari e non migliorare l'accessibilità, e se le grandi opere hanno la priorità, è ovvio che finisca così.
Città e territorioSOSBeni culturali
19/04/2017 Tomaso Montanari
«Raso al suolo dal sisma del ’76, fu ricostruito sulle sue stesse pietre. Un riscatto, oggi, da prendere a esempio».
Città e territorioSOSBeni culturali
14/04/2017 Antonio Fiorentino
Mercificare i beni culturali equivale a sequestrarli e ostacolarne l'accesso alla collettività. A Firenze si è passato ogni limite e il patrimonio comune è stato trasformato nel motore degli affari immobiliari. laCittàInvisibile online, 13 aprile 2017 (c.m.c.)
Città e territorioSOSMilano
13/04/2017 Giancarlo Consonni
«Gli "eventi" sono come dei tappeti volanti su cui la città prende il volo. Ma per chi ha responsabilità di governo è pronta un'insidia».
Città e territorioSOSMilano
12/04/2017 Roberto Camagni e Alberto Roccella
«Mentre sugli scali ferroviari siamo chiamati a dilettarci fra architetture ardite, rendering trompe-l’oeil e pecorelle urbane, i termini economici dell’accordo di programma che il Comune vuole “completare entro l’estate 2017” restano alquanto oscuri». arcipelagomilano.org, 12 aprile 2017 (m.c.g.)
Città e territorioSOSBeni culturali
12/04/2017 Giovanni Losavio
Privilegiata la vendita dei beni culturali di proprietà privata in un infame articolo infilato di soppiatto in una legge inemendabile, dettato al legislatore dai mercanti d'arte.
SOS
Qualche anno fa una nutrita compagnia di buontemponi in cerca di consensi organizzò una processione per la valle padana al seguito di una boccetta d’acqua sorgiva. Sembravano la caricatura, parecchio più tetra, di Panoramix e compagni, ma dicevano: riprendiamoci il territorio, perché senza quello sotto i piedi non potremmo esistere. Una affermazione che è difficile non condividere, anche se in una prospettiva ribaltata: non territorio di predatori e prede, o vaga categoria dello spirito, ma luogo di storia, identità, progetto, partecipazione. Anche dentro la dimensione identitaria detta megalopoli padana. Qui l'integrazione socioeconomica, e gli stimoli esterni dello sviluppo hanno fatto avanzare sia progetti "predatori" di trasformazione, sia vari movimenti che si oppongono a questa logica e ne prefigurano una alternativa. Questa nuova cartella di Eddyburg vuole esserne uno dei punti di flusso, a integrare gli approcci locali con le visioni complementari delle altre sezioni tematiche.
Un caso di degrado del paesaggio provocato dalla miopia culturale e dalla rincorsa allo "sviluppo", il caso di Monticchiello,ha avuto il merito di aprire un dibattito ampio, che ha investito le responsabilità delle regioni e dei comuni, la debolezza dello Stato, l'inerzia nell'impiegare gli strumenti disponibili.
Come moltissime altre regioni italiane, anche la Maremma è ricchissima di bellezza e di storia. E anche la Maremma è aggredita dall’incuria e dalla miopia, dall’affarismo e dalla tecnostupidity. Inserisco in questa cartella un dossier sulla vicenda del tronco autostradale che attraversa la Maremma, e alcuni elementi relativi al degrado strisciante, composto da mille piccoli episodi che, nel loro insieme, provocano un grande deperimento.
Ancora sopravvivono in italia pesanti residui di ideologie ottocentesche e dei loro miti, spesso divenuti funzinali al mondo degli affari. Tra questi le Grandi Opere, simbolo delle “magnifiche sorti e progressive”, l’illusione che le Grandi Infrastrutture possano risolvere i problemi del territorio. Tipico di questo attegiamento è il il favoleggiato Ponte sullo Stretto di Messina. Per aiutare ad affrontare la questione con un po’ di razionalità, e lasciando i simboli a chi di simboli si nutre, abbiamo aperto una cartella sull’argomento.
La chiamavano Campania Felix per l’eccezionale qualità delle terre, formate da millenni di depositi vulcanici e perciò fertilissime, trasformate dall’azione del sole e dell’uomo, e matrici di paesaggi stupendi. Questi venivano esaltati dall’incontro tra ricchezza del suolo ed estrema varietà della morfologia, anch’essa provocata dall’origine vulcanica delle formazioni geologiche e dal gioco che su di esse hanno sviluppato le acque, i fiumi, il mare. Fuoco, terra e acqua, insieme alla funzione clorofilliana, hanno generato così territori di elevatissima qualità e di eccezionale valore estetico, culturale, economico. Campania felix è soggetta a moltissime minacce. Non bastava quella dell’espansione sregolata della città Questa cartella vuole documentarle, in particolare quelle che possono ancora essere scongiurate.
Troppo bella per restare intatta la grande isola mediterranea, dove popoli antichi si sono mescolati e hanno collaborato con la natura per costruire splendidi paesaggi. I moderni venuti dal Continente divorano, e non sempre gli isolani ricordano che "il turismo non è vendere la terra", come dice il Presidente Renato Soru (vedi anche Pratiche di buongoverno
Ho aperto la cartella sulla "capitale morale d'Italia" nell’estate del 2000, quando fece molto discutere un documento di politica urbanistica approvato dalla giunta comunale. Un documento tutt’altro che sciocco, fondato su una teorizzazione di un “fallimento dell’urbanistica” tradizionale e della ricerca di una via al superamento della crisi attraverso politiche basate su un larghissimo ricorso alle disponibilità, alle risorse, alle aspettative e alle proposte del “mercato”. Ma nella cartella troverete anche altre cose, tutte in qualche modo ricollegabili a quella lontana polemica.
Dicono che l’iniziativa sia nata da un incontro, in Brasile, tra Antonio Bassolino e il famoso architetto Oscar Niemayer. Certo è che si sta lavorando per costruire a Ravello, accanto a Villa Rufolo, un auditorium per 400 posti. Conoscete Ravello, arrampicata sulle colline alle spalle di Amalfi? Spero di si. Comunque inserisco in questa cartella anche qualche immagine. Quello che è certo è che il progetto è in pieno contrasto col vigente Piano urbanistico territoriale, redatto sulla base della legge Galasso e approvato con legge regionale.
Anche l'antica isola dell'Argentario è sottoposta alla tensione tra interessi economici immediati e privati ed esigenze di tutela di un patrimonio comune dell'umanirà di oggi e di domani. Anche lì c'è chi osserva, racconta, documenta, svela, denuncia. M hanno sollecitato ad aprire una cartella: eccola qui.
Il comune di Comune di Duino Aurisina - Devìn Nabrežina è un comune complesso. Una striscia di terra tra Monfalcone e Trieste, tra l'Adriatico e il confine della Slovenia. Nel Carso interno prevale la popolazione di lingua e cultura slovene, nei borghi antichi disseminati in un paesaggio a forte identità: a volte aspro a volte dolce, vi si mescolano il grigio dei sassi, il verde degli alberi e della landa, e il rosso della terra delle doline e delle foglie del sommaco in autunno. Nello stretto altipiano costiero, percorso da un intrico di infrastrutture, si susseguono insediamenti antichi e recenti in una urbanizzazione pressoché continua, dove prevale la popolazione di lingua e cultura italiana, di origini locali o rientrati dall'Istria. Il PRG introduceva alcuni elementi di tutela del paesaggio carsico e della costa. Una serie di varianti in corso lo stanno modificando, naturalmente in peggio.
Alcuni amici mi hanno invitato a segnalare ciò che sta accadendo a Campo, il maggiore degli otto comuni in cui è amministrativamente suddivisa l’Isola d’Elba (224 kmq di superficie, 30mila abitanti, 147 km di coste). È in corso di discussione il Piano strutturale, che ha sollevato molte critiche da tutto il versante ambientalistico (e non solo). Una lunga nota di Sergio Rizzi e l’osservazione di Lega Ambiente al Piano strutturale aprono la cartella.
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