Città e territorio
I vandali in casa. Non se ne sono mai andati, e continuano a fare danni. Eddyburg ha richiamato l’attenzione su una serie di interventi in atto e minacce da sventare, attraverso segnalazioni e dossier documentati.
Ultimi post
Città e territorioSOSSardegna
31/07/2017 Mauro Lissia
«La storia.La giunta di centrosinistra dà il via libera a costruzioni nella fascia costiera: spiagge, oasi verdi e pinete a meno di 300 metri dal mare».
Città e territorioSOSMilano
29/07/2017 Giorgio Origlia
Una posizione e una proposta diametralmente opposte a quelle di progettisti, costruttori, immobiliaristi e via cementando, e perciò ragionevole.
Città e territorioSOSMilano
27/07/2017 Giancarlo Consonni
Dialoghetto sull'azione congiunta di due importanti attori delle politiche urbane: Regione e università.
Città e territorioSOSBeni culturali
25/07/2017 Francesco Erbani
«Il laboratorio sotterraneo ospita milioni di reperti. Ecco come un team di studiosi ricompone un puzzle che può rivelare nuovi scenari storici». la Repubblica, 25 luglio 2017 (c.m.c.)
Città e territorioSOSSardegna
18/07/2017 Paolo Biondiani
Giove rende dementi coloro che vuol perdere. Il guaio è, che se i dementi sono un pugno di politicanti, a perdere sono tutti i sardi, gli altri italiani, tutti i viventi nonché i posteri.
Città e territorioSOSMilano
18/07/2017 Maria Cristina Gibelli
Il 13 luglio il Consiglio Comunale ha approvato a grande maggioranza l’Accordo di Programma sugli Scali Ferroviari. Milano ha “venduto”(segue)
Città e territorioSOSIn giro per l'Italia
18/07/2017 Ferruccio Sansa
«L’ideona di Zaia: Cortina è in crisi, riapre l’aeroporto. “Si farà per i mondiali di sci del 2021”. Gli abitanti protestano».
Città e territorioSOSMilano
17/07/2017 Davide Milosa
«Lo storico impianto di Milano è abbandonato da quattro anni e sull’area si scatenano gli appetiti immobiliari. Braccio di ferro in corso tra Palazzo Marino e Pirellone sulla proposta di vincolo».
Città e territorioSOSSardegna
15/07/2017 Paolo Biondani
«Assalto al litorale della Sardegna. Addio legge salvacoste. La giunta vara la controriforma dell'edilizia. Renato Soru insorge:" Il Pd ha tradito"».
Città e territorioSOSGeneralia
14/07/2017 Robero Galullo
Accurata descrizione del legame tra le mafie e gli incendi. Non una parola, però, alla oggettiva complicità del governo che ha tagliato le risorse per la prevenzione e repressione del fenomeno. Si tratta solo di complicità oggettive, oppure dell'estensione delle "larghe intese
Città e territorioSOSMilano
13/07/2017 Luca Beltrami Gadola
«In un Paese democratico i cittadini hanno libertà di parola, e il “potere” ha il dovere di ascoltare. Se non si ascolta non c’è democrazia, meno ascolto meno democrazia».
Città e territorioSOSSardegna
12/07/2017 Laura Cadeddu
Pubblichiamo l'articolo di Laura Cadeddu, referente per il Comitato No Megacentrale, sullo sviluppo di impianti solari termodinamici che comprometteranno irreparabilmente vaste aree agricole e naturali. 8 luglio 2017 (p.d.)
Città e territorioSOSBeni culturali
11/07/2017 Tomaso Montanari
Chissà che la ragione di tanta premialità non stia nel fatto che l'Unesco non tragga le sue risorse dall'Onu ma dai governi, e che tra i suoi finanziatori non primeggi il governo italiano?. la Repubblica, 11 luglio 2017
Città e territorioSOSBeni culturali
11/07/2017 Piero Bevilacqua
«Unesco. Fortezze veneziane e gli antichi boschi italiani inseriti nella lista dei beni «patrimonio dell’umanità». Qualche considerazione sul «premio
Città e territorioSOSIn giro per l'Italia
10/07/2017 Emidio di Treviri
Progetto di inchiesta sul post-sisma del Centro Italia
Città e territorioSOSIn giro per l'Italia
08/07/2017 Fabio Balocco
Le lobby delle grandi opere si sono attivate. La superstrada va fatta anche con il parere contrario del Ministero per l'ambiente.
Città e territorioSOSMilano
05/07/2017 Ilaria Carra
Il tunnel per collegare la M3 alla futura M4: un commento
Città e territorioSOSVeneto
03/07/2017 Toni Frigo
Terza puntata sullo stato di salute “della Piave”.
Città e territorioSOSBeni culturali
30/06/2017 Tomaso Montanari
Storia tragicomica dell'iter del disegno di legge sulla concorrenza che avrebbe aperto le porte ad una esportazione selvaggia dei beni culturali privati.
Città e territorioSOSMilano
29/06/2017 Fabrizio Bottini
Pare si stia sviluppando a Milano una interessante discussione sull'invisibilità mediatica del «plinto di Porta Nuova» assediato dai veicoli (segue)
Città e territorioSOSVeneto
29/06/2017 Toni Frigo
Seconda puntata sullo stato di salute “della Piave”. «Sia gli agricoltori che i cavatori le chiamano "coltivazioni". Vigneti in riva ed escavazioni svenano il corso d'acqua da Ponte della Priula a Fagarè».
Città e territorioSOSVeneto
28/06/2017 Toni Frigo
«La grande siccità del fiume sacro alla Patria non dipende solo dalla pioggia. Così l'oro dell'energia elettrica sfrutta privatamente un “bene comune”». Il racconto in tre puntate, questa la prima, sullo stato di salute “della Piave”. Dati e analisi dei comitati ambientalisti: «la regione Veneto non poteva elaborare i dati».
Città e territorioSOSMilano
25/06/2017 Gianni Barbacetto
La quantità e la natura dei reati per i quali il discusso personaggio, oggi sindaco di Milano, è indagato richiederebbero una discussione più ampia sulla città
Città e territorioSOSIn giro per l'Italia
24/06/2017 Cristina Nadotti
«L’Italia non sa trovare i soldi per ristrutturare la sua rete idrica, servirebbero 5 miliardi di investimenti per fare la manutenzione ordinaria e per renderla più moderna». Ma sa benissimo dove trovarne 31 per salvare le banche.
Città e territorioSOSMilano
22/06/2017 Roberto Camagni
«Le prese di posizione dei due maggiori partner dell’Accordo di programma sugli ex scali ferroviari milanesi nei confronti del dibattito che si è svolto in questi ultimi due mesi si possono sintetizzare in quattro parole: colpevoli silenzi e fumo negli occhi»,
SOS
Qualche anno fa una nutrita compagnia di buontemponi in cerca di consensi organizzò una processione per la valle padana al seguito di una boccetta d’acqua sorgiva. Sembravano la caricatura, parecchio più tetra, di Panoramix e compagni, ma dicevano: riprendiamoci il territorio, perché senza quello sotto i piedi non potremmo esistere. Una affermazione che è difficile non condividere, anche se in una prospettiva ribaltata: non territorio di predatori e prede, o vaga categoria dello spirito, ma luogo di storia, identità, progetto, partecipazione. Anche dentro la dimensione identitaria detta megalopoli padana. Qui l'integrazione socioeconomica, e gli stimoli esterni dello sviluppo hanno fatto avanzare sia progetti "predatori" di trasformazione, sia vari movimenti che si oppongono a questa logica e ne prefigurano una alternativa. Questa nuova cartella di Eddyburg vuole esserne uno dei punti di flusso, a integrare gli approcci locali con le visioni complementari delle altre sezioni tematiche.
Un caso di degrado del paesaggio provocato dalla miopia culturale e dalla rincorsa allo "sviluppo", il caso di Monticchiello,ha avuto il merito di aprire un dibattito ampio, che ha investito le responsabilità delle regioni e dei comuni, la debolezza dello Stato, l'inerzia nell'impiegare gli strumenti disponibili.
Come moltissime altre regioni italiane, anche la Maremma è ricchissima di bellezza e di storia. E anche la Maremma è aggredita dall’incuria e dalla miopia, dall’affarismo e dalla tecnostupidity. Inserisco in questa cartella un dossier sulla vicenda del tronco autostradale che attraversa la Maremma, e alcuni elementi relativi al degrado strisciante, composto da mille piccoli episodi che, nel loro insieme, provocano un grande deperimento.
Ancora sopravvivono in italia pesanti residui di ideologie ottocentesche e dei loro miti, spesso divenuti funzinali al mondo degli affari. Tra questi le Grandi Opere, simbolo delle “magnifiche sorti e progressive”, l’illusione che le Grandi Infrastrutture possano risolvere i problemi del territorio. Tipico di questo attegiamento è il il favoleggiato Ponte sullo Stretto di Messina. Per aiutare ad affrontare la questione con un po’ di razionalità, e lasciando i simboli a chi di simboli si nutre, abbiamo aperto una cartella sull’argomento.
La chiamavano Campania Felix per l’eccezionale qualità delle terre, formate da millenni di depositi vulcanici e perciò fertilissime, trasformate dall’azione del sole e dell’uomo, e matrici di paesaggi stupendi. Questi venivano esaltati dall’incontro tra ricchezza del suolo ed estrema varietà della morfologia, anch’essa provocata dall’origine vulcanica delle formazioni geologiche e dal gioco che su di esse hanno sviluppato le acque, i fiumi, il mare. Fuoco, terra e acqua, insieme alla funzione clorofilliana, hanno generato così territori di elevatissima qualità e di eccezionale valore estetico, culturale, economico. Campania felix è soggetta a moltissime minacce. Non bastava quella dell’espansione sregolata della città Questa cartella vuole documentarle, in particolare quelle che possono ancora essere scongiurate.
Troppo bella per restare intatta la grande isola mediterranea, dove popoli antichi si sono mescolati e hanno collaborato con la natura per costruire splendidi paesaggi. I moderni venuti dal Continente divorano, e non sempre gli isolani ricordano che "il turismo non è vendere la terra", come dice il Presidente Renato Soru (vedi anche Pratiche di buongoverno
Ho aperto la cartella sulla "capitale morale d'Italia" nell’estate del 2000, quando fece molto discutere un documento di politica urbanistica approvato dalla giunta comunale. Un documento tutt’altro che sciocco, fondato su una teorizzazione di un “fallimento dell’urbanistica” tradizionale e della ricerca di una via al superamento della crisi attraverso politiche basate su un larghissimo ricorso alle disponibilità, alle risorse, alle aspettative e alle proposte del “mercato”. Ma nella cartella troverete anche altre cose, tutte in qualche modo ricollegabili a quella lontana polemica.
Dicono che l’iniziativa sia nata da un incontro, in Brasile, tra Antonio Bassolino e il famoso architetto Oscar Niemayer. Certo è che si sta lavorando per costruire a Ravello, accanto a Villa Rufolo, un auditorium per 400 posti. Conoscete Ravello, arrampicata sulle colline alle spalle di Amalfi? Spero di si. Comunque inserisco in questa cartella anche qualche immagine. Quello che è certo è che il progetto è in pieno contrasto col vigente Piano urbanistico territoriale, redatto sulla base della legge Galasso e approvato con legge regionale.
Anche l'antica isola dell'Argentario è sottoposta alla tensione tra interessi economici immediati e privati ed esigenze di tutela di un patrimonio comune dell'umanirà di oggi e di domani. Anche lì c'è chi osserva, racconta, documenta, svela, denuncia. M hanno sollecitato ad aprire una cartella: eccola qui.
Il comune di Comune di Duino Aurisina - Devìn Nabrežina è un comune complesso. Una striscia di terra tra Monfalcone e Trieste, tra l'Adriatico e il confine della Slovenia. Nel Carso interno prevale la popolazione di lingua e cultura slovene, nei borghi antichi disseminati in un paesaggio a forte identità: a volte aspro a volte dolce, vi si mescolano il grigio dei sassi, il verde degli alberi e della landa, e il rosso della terra delle doline e delle foglie del sommaco in autunno. Nello stretto altipiano costiero, percorso da un intrico di infrastrutture, si susseguono insediamenti antichi e recenti in una urbanizzazione pressoché continua, dove prevale la popolazione di lingua e cultura italiana, di origini locali o rientrati dall'Istria. Il PRG introduceva alcuni elementi di tutela del paesaggio carsico e della costa. Una serie di varianti in corso lo stanno modificando, naturalmente in peggio.
Alcuni amici mi hanno invitato a segnalare ciò che sta accadendo a Campo, il maggiore degli otto comuni in cui è amministrativamente suddivisa l’Isola d’Elba (224 kmq di superficie, 30mila abitanti, 147 km di coste). È in corso di discussione il Piano strutturale, che ha sollevato molte critiche da tutto il versante ambientalistico (e non solo). Una lunga nota di Sergio Rizzi e l’osservazione di Lega Ambiente al Piano strutturale aprono la cartella.
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