Città e territorio
I vandali in casa. Non se ne sono mai andati, e continuano a fare danni. Eddyburg ha richiamato l’attenzione su una serie di interventi in atto e minacce da sventare, attraverso segnalazioni e dossier documentati.
Ultimi post
Città e territorioSOSBeni culturali
11/09/2017 Tomaso Montanari
Le gravi distorsioni nell'applicazione del dettato costituzionale sulla tutela del paesaggio che hanno impedito la sua corretta e generale applicazione. Encomiabili gli sforzi di funzionari ligi al loro dovere e di gruppi di cittadini consapevoli che riescono a imporne il rispetto.
Città e territorioSOSIn giro per l'Italia
10/09/2017 Giorgio Gori
Il sindaco di Bergamo risponde all’articolo molto polemico pubblicato su la Repubblica del 7 settembre 2017: “il parcheggio non è un ecomostro”. l
Città e territorioSOSSardegna
09/09/2017 Costantino Cossu
Insieme alle associazioni ambientaliste anche il ministro Franceschini difende il soprintendente Fausto Martino: «Le sue azioni sono in linea con la scelta del Governo», ha detto riferendosi alla legge sulle manutenzioni edilizie appena bocciata dal Consiglio dei ministri».
Città e territorioSOSSardegna
07/09/2017 Mauro Lissia
Prosegue la regressione della Regione Autonoma Sardegna.«Dopo gli stop di Gentiloni alle norme edilizie sarde e campane la giunta di Cagliari scrive a Franceschini perchè lo aiuti a distruggere il paesaggio.
Città e territorioSOSIn giro per l'Italia
07/09/2017 Paolo Berizzi
«Bergamo.Sono iniziati i lavori alla struttura di 9 piani per 496 posti auto. C’è anche il rischio di frane. Il sindaco: “Penali se fermo l’appalto”».
Città e territorioSOSSardegna
05/09/2017 Andrea Carandini
«Serve dare un segnale per affermare una netta differenza tra il passato recente e il presente».
Città e territorioSOSSardegna
Città e territorioSOSBeni culturali
02/09/2017 Tomaso Montanari
«Bisognava scegliere “il meglio” in astratto, senza riguardo alla storia culturale e professionale dei prescelti, se davvero avevamo scelto il meglio, perché ora ce lo facciamo sfilare?».
Città e territorioSOSSardegna
30/08/2017 Costantino Cossu
«Prima vittoria degli ambientalisti, lo stop di Roma renderà più difficile l'approvazione delle nuove regole paesaggistiche della giunta Pigliaru. Ma sono guai per gli operai di Portovesme».
Città e territorioSOSSardegna
18/08/2017 Costantino Cossu
«L'amministratore delegato della Smeralda Holding approva la legge urbanistica regionale, e se resta l’articolo 43 "ne approfittiamo"».
Città e territorioSOSSardegna
13/08/2017 Sandro Roggio
Ancora incerto il destino degli articoli della nuova legge urbanistica regionale con cui si tenta di svuotare la protezione delle coste garantita dal PPR della giunta Soru.
Città e territorioSOSSardegna
11/08/2017 Costantino Cossu
«Paesaggio a rischio. Soru non torna indietro, l’articolo 43 è irricevibile: in consiglio voto no
Città e territorioSOSSardegna
11/08/2017 Luca Rojch
Intervista di Luca Rojch sulle modifiche proposte alla disciplina paesaggistica del litorale della Sardegna.
Città e territorioSOSSardegna
11/08/2017 Edoardo Salzano e Costantino Cossu
«L’urbanista Edoardo Salzano, autore del Piano paesaggistico regionale, demolisce la proposta di legge della giunta Pigliaru (Pd)».
Città e territorioSOSGeneralia
10/08/2017 Eddyburg
L'ennesimo giro di vite sulla possibilità di costruire un futuro più sano e più equo, in nome della speculazione, dell'accentramento dei poteri e del disprezzo per la partecipazione e la trasparenza delle scelte.
Città e territorioSOSGeneralia
08/08/2017 Marco Palombi
«Il terreno sfibrato aumenta il rischio di alluvioni e frane. Il Piano da 9 miliardi annunciato da Renzi nel 2015, però, va a rilento».
Città e territorioSOSSardegna
08/08/2017 Antonietta Mazzette
Una riflessione su tre aspetti di fondo della deriva culturale e politica -
Città e territorioSOSSardegna
07/08/2017 Costantino Cossu
Pastrocchi in corso. Per salvare le coste sarde bisogna impedire che le tutele siano derogabili da «progetti di investimenti immobiliari di particolare interesse economico e sociale»», chiunque sia il decisore.
Città e territorioSOSBeni culturali
04/08/2017 Eddyburg
I beni culturali, per la loro stessa natura oltre che per il dettato costituzionale, sono correttamente comprensibili solo se rimangono sul territorio dove vennero prodotti. Un appello doveroso.
Città e territorioSOSSardegna
04/08/2017 Costantino Cossu
«I
Città e territorioSOSSardegna
02/08/2017 Sandro Roggio
«Cosa non si fa per piacere ai turisti, e agevolare la vendita della mercanzia».
Città e territorioSOSSardegna
02/08/2017 Luca Rojch
La giunta Pigliaru segue le orme del berlusconiano Cappellacci e svuota il piano di Renato Soru. Intervista di Luca Rojch alla presidente del FAI Giulia Maria Crespi.
Città e territorioSOSBeni culturali
31/07/2017 Salvatore Settis
«Il rapporto dell’Agenzia di Coesione sui flussi di spesa pubblici per gli anni 2015-2016 smentisce alla radice la propaganda di governo
Città e territorioSOSMilano
31/07/2017 Fabrizio Bottini
«Nel 1948 l'Architectural Association – sino a quel momento nota soprattutto per essere la fonte di qualunque fantasticheria megalomane di stampo corbusieriano in Gran Bretagna – fece qualcosa di davvero inatteso (segue)
Città e territorioSOSBeni culturali
31/07/2017 Tomaso Montanari
«Per eliminare i controlli, di fatto si elimina una parte dal patrimonio culturale nazionale». la Repubblica, articolo9, blogautore, 29 luglio 2017 (c.m.c)
SOS
Qualche anno fa una nutrita compagnia di buontemponi in cerca di consensi organizzò una processione per la valle padana al seguito di una boccetta d’acqua sorgiva. Sembravano la caricatura, parecchio più tetra, di Panoramix e compagni, ma dicevano: riprendiamoci il territorio, perché senza quello sotto i piedi non potremmo esistere. Una affermazione che è difficile non condividere, anche se in una prospettiva ribaltata: non territorio di predatori e prede, o vaga categoria dello spirito, ma luogo di storia, identità, progetto, partecipazione. Anche dentro la dimensione identitaria detta megalopoli padana. Qui l'integrazione socioeconomica, e gli stimoli esterni dello sviluppo hanno fatto avanzare sia progetti "predatori" di trasformazione, sia vari movimenti che si oppongono a questa logica e ne prefigurano una alternativa. Questa nuova cartella di Eddyburg vuole esserne uno dei punti di flusso, a integrare gli approcci locali con le visioni complementari delle altre sezioni tematiche.
Un caso di degrado del paesaggio provocato dalla miopia culturale e dalla rincorsa allo "sviluppo", il caso di Monticchiello,ha avuto il merito di aprire un dibattito ampio, che ha investito le responsabilità delle regioni e dei comuni, la debolezza dello Stato, l'inerzia nell'impiegare gli strumenti disponibili.
Come moltissime altre regioni italiane, anche la Maremma è ricchissima di bellezza e di storia. E anche la Maremma è aggredita dall’incuria e dalla miopia, dall’affarismo e dalla tecnostupidity. Inserisco in questa cartella un dossier sulla vicenda del tronco autostradale che attraversa la Maremma, e alcuni elementi relativi al degrado strisciante, composto da mille piccoli episodi che, nel loro insieme, provocano un grande deperimento.
Ancora sopravvivono in italia pesanti residui di ideologie ottocentesche e dei loro miti, spesso divenuti funzinali al mondo degli affari. Tra questi le Grandi Opere, simbolo delle “magnifiche sorti e progressive”, l’illusione che le Grandi Infrastrutture possano risolvere i problemi del territorio. Tipico di questo attegiamento è il il favoleggiato Ponte sullo Stretto di Messina. Per aiutare ad affrontare la questione con un po’ di razionalità, e lasciando i simboli a chi di simboli si nutre, abbiamo aperto una cartella sull’argomento.
La chiamavano Campania Felix per l’eccezionale qualità delle terre, formate da millenni di depositi vulcanici e perciò fertilissime, trasformate dall’azione del sole e dell’uomo, e matrici di paesaggi stupendi. Questi venivano esaltati dall’incontro tra ricchezza del suolo ed estrema varietà della morfologia, anch’essa provocata dall’origine vulcanica delle formazioni geologiche e dal gioco che su di esse hanno sviluppato le acque, i fiumi, il mare. Fuoco, terra e acqua, insieme alla funzione clorofilliana, hanno generato così territori di elevatissima qualità e di eccezionale valore estetico, culturale, economico. Campania felix è soggetta a moltissime minacce. Non bastava quella dell’espansione sregolata della città Questa cartella vuole documentarle, in particolare quelle che possono ancora essere scongiurate.
Troppo bella per restare intatta la grande isola mediterranea, dove popoli antichi si sono mescolati e hanno collaborato con la natura per costruire splendidi paesaggi. I moderni venuti dal Continente divorano, e non sempre gli isolani ricordano che "il turismo non è vendere la terra", come dice il Presidente Renato Soru (vedi anche Pratiche di buongoverno
Ho aperto la cartella sulla "capitale morale d'Italia" nell’estate del 2000, quando fece molto discutere un documento di politica urbanistica approvato dalla giunta comunale. Un documento tutt’altro che sciocco, fondato su una teorizzazione di un “fallimento dell’urbanistica” tradizionale e della ricerca di una via al superamento della crisi attraverso politiche basate su un larghissimo ricorso alle disponibilità, alle risorse, alle aspettative e alle proposte del “mercato”. Ma nella cartella troverete anche altre cose, tutte in qualche modo ricollegabili a quella lontana polemica.
Dicono che l’iniziativa sia nata da un incontro, in Brasile, tra Antonio Bassolino e il famoso architetto Oscar Niemayer. Certo è che si sta lavorando per costruire a Ravello, accanto a Villa Rufolo, un auditorium per 400 posti. Conoscete Ravello, arrampicata sulle colline alle spalle di Amalfi? Spero di si. Comunque inserisco in questa cartella anche qualche immagine. Quello che è certo è che il progetto è in pieno contrasto col vigente Piano urbanistico territoriale, redatto sulla base della legge Galasso e approvato con legge regionale.
Anche l'antica isola dell'Argentario è sottoposta alla tensione tra interessi economici immediati e privati ed esigenze di tutela di un patrimonio comune dell'umanirà di oggi e di domani. Anche lì c'è chi osserva, racconta, documenta, svela, denuncia. M hanno sollecitato ad aprire una cartella: eccola qui.
Il comune di Comune di Duino Aurisina - Devìn Nabrežina è un comune complesso. Una striscia di terra tra Monfalcone e Trieste, tra l'Adriatico e il confine della Slovenia. Nel Carso interno prevale la popolazione di lingua e cultura slovene, nei borghi antichi disseminati in un paesaggio a forte identità: a volte aspro a volte dolce, vi si mescolano il grigio dei sassi, il verde degli alberi e della landa, e il rosso della terra delle doline e delle foglie del sommaco in autunno. Nello stretto altipiano costiero, percorso da un intrico di infrastrutture, si susseguono insediamenti antichi e recenti in una urbanizzazione pressoché continua, dove prevale la popolazione di lingua e cultura italiana, di origini locali o rientrati dall'Istria. Il PRG introduceva alcuni elementi di tutela del paesaggio carsico e della costa. Una serie di varianti in corso lo stanno modificando, naturalmente in peggio.
Alcuni amici mi hanno invitato a segnalare ciò che sta accadendo a Campo, il maggiore degli otto comuni in cui è amministrativamente suddivisa l’Isola d’Elba (224 kmq di superficie, 30mila abitanti, 147 km di coste). È in corso di discussione il Piano strutturale, che ha sollevato molte critiche da tutto il versante ambientalistico (e non solo). Una lunga nota di Sergio Rizzi e l’osservazione di Lega Ambiente al Piano strutturale aprono la cartella.
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