Città e territorio
I vandali in casa. Non se ne sono mai andati, e continuano a fare danni. Eddyburg ha richiamato l’attenzione su una serie di interventi in atto e minacce da sventare, attraverso segnalazioni e dossier documentati.
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Città e territorioSOSMaremma
20/03/2004
Ok trasversale a ordine del giorno sul Corridoio tirrenico. La maggioranza si spacca. Commissione LLPP Senato chiede al governo l’adeguamento dell’Aurelia. Donati (Verdi): “Un primo importante impegno ma la battaglia contro l’autostrada continua” (14 ottobre 2004)
Città e territorioSOSL'isola d'Elba
20/03/2004
Le osservazioni della Lega Ambiente al Piano strutturale di Cempo nell'Elba
Città e territorioSOSMaremma
20/03/2004 Anna Donati
Relazione di Anna Donati, senatrice dei Verdi-L'Ulivo, al Convegno Per la sicurezza della Aurelia in alternativa all'Autostrada della Maremma, organizzato a Roma il 31 ottobre 2003.
Città e territorioSOSMaremma
20/03/2004
Pro-memoria sugli sviluppi di Caparbio consegnato al Soprintendente regionale Mario Lolli Ghetti e al Soprintendente ai Beni Architettonici e al Paesaggio di Siena e Grosseto, Gianni Bulian durante l’incontro del 28 ottobre 2003 a Capalbio Scalo
Città e territorioSOSMaremma
20/03/2004 Andrea Provisionato
Finalmente la saggezza si fa luce. Secondo la corrispondenza del Tirreno (di Andrea Provvisionato del 31 ottobre 2003) “una parte dell’Ulivo insiste: costi troppoalti” e sostiene:”Meglio la vecchia Aurelia messa in sicurezza”
Città e territorioSOSIl Carso
18/03/2004 Duino Aurisina
Sul sito nazionale un dossier che ripercorre l’iter e le motivazioni della contrarietà al progetto (Il Piccolo, martedì 11 febbraio 2003).
Città e territorioSOSIl Carso
18/03/2004
Le associazione ambientaliste triestine (W.W.F.,Sezione di Trieste; Italia Nostra, Sezione di Trieste; Legambiente, Circolo Verdazzurro) stanno tentando di contrastare una ulteriore variante al PRG di Duino Aurisina che minaccia di incentivare il degrado del paesaggio carsico. Infrangendo le difese poste dal PRG si vorrebbe consentire un’edificazione diffusa e uno svillettamento del paesaggio della landa carsica, eccezionale e unico dal punto di vista naturalistico ed essenziale alla tutela dell’identità storica dei luoghi cantati da Scipio Slataper, Umberto Saba, Giani Stuparich, Srecko Kosovel,Italo Svevo, Giuseppe Ungaretti. Inserisco di seguito un documento di sintesi e il testo dell’osservazione alla variante predisposti dalle associazioni ambientalistiche.
Città e territorioSOSIl Carso
18/03/2004
Le associazioni ambientaliste WWF, Italia Nostra, Comitato per la Bellezza e l'Associazione culturale Polis hanno lanciato il seguente appello.
SOS
Qualche anno fa una nutrita compagnia di buontemponi in cerca di consensi organizzò una processione per la valle padana al seguito di una boccetta d’acqua sorgiva. Sembravano la caricatura, parecchio più tetra, di Panoramix e compagni, ma dicevano: riprendiamoci il territorio, perché senza quello sotto i piedi non potremmo esistere. Una affermazione che è difficile non condividere, anche se in una prospettiva ribaltata: non territorio di predatori e prede, o vaga categoria dello spirito, ma luogo di storia, identità, progetto, partecipazione. Anche dentro la dimensione identitaria detta megalopoli padana. Qui l'integrazione socioeconomica, e gli stimoli esterni dello sviluppo hanno fatto avanzare sia progetti "predatori" di trasformazione, sia vari movimenti che si oppongono a questa logica e ne prefigurano una alternativa. Questa nuova cartella di Eddyburg vuole esserne uno dei punti di flusso, a integrare gli approcci locali con le visioni complementari delle altre sezioni tematiche.
Un caso di degrado del paesaggio provocato dalla miopia culturale e dalla rincorsa allo "sviluppo", il caso di Monticchiello,ha avuto il merito di aprire un dibattito ampio, che ha investito le responsabilità delle regioni e dei comuni, la debolezza dello Stato, l'inerzia nell'impiegare gli strumenti disponibili.
Come moltissime altre regioni italiane, anche la Maremma è ricchissima di bellezza e di storia. E anche la Maremma è aggredita dall’incuria e dalla miopia, dall’affarismo e dalla tecnostupidity. Inserisco in questa cartella un dossier sulla vicenda del tronco autostradale che attraversa la Maremma, e alcuni elementi relativi al degrado strisciante, composto da mille piccoli episodi che, nel loro insieme, provocano un grande deperimento.
Ancora sopravvivono in italia pesanti residui di ideologie ottocentesche e dei loro miti, spesso divenuti funzinali al mondo degli affari. Tra questi le Grandi Opere, simbolo delle “magnifiche sorti e progressive”, l’illusione che le Grandi Infrastrutture possano risolvere i problemi del territorio. Tipico di questo attegiamento è il il favoleggiato Ponte sullo Stretto di Messina. Per aiutare ad affrontare la questione con un po’ di razionalità, e lasciando i simboli a chi di simboli si nutre, abbiamo aperto una cartella sull’argomento.
La chiamavano Campania Felix per l’eccezionale qualità delle terre, formate da millenni di depositi vulcanici e perciò fertilissime, trasformate dall’azione del sole e dell’uomo, e matrici di paesaggi stupendi. Questi venivano esaltati dall’incontro tra ricchezza del suolo ed estrema varietà della morfologia, anch’essa provocata dall’origine vulcanica delle formazioni geologiche e dal gioco che su di esse hanno sviluppato le acque, i fiumi, il mare. Fuoco, terra e acqua, insieme alla funzione clorofilliana, hanno generato così territori di elevatissima qualità e di eccezionale valore estetico, culturale, economico. Campania felix è soggetta a moltissime minacce. Non bastava quella dell’espansione sregolata della città Questa cartella vuole documentarle, in particolare quelle che possono ancora essere scongiurate.
Troppo bella per restare intatta la grande isola mediterranea, dove popoli antichi si sono mescolati e hanno collaborato con la natura per costruire splendidi paesaggi. I moderni venuti dal Continente divorano, e non sempre gli isolani ricordano che "il turismo non è vendere la terra", come dice il Presidente Renato Soru (vedi anche Pratiche di buongoverno
Ho aperto la cartella sulla "capitale morale d'Italia" nell’estate del 2000, quando fece molto discutere un documento di politica urbanistica approvato dalla giunta comunale. Un documento tutt’altro che sciocco, fondato su una teorizzazione di un “fallimento dell’urbanistica” tradizionale e della ricerca di una via al superamento della crisi attraverso politiche basate su un larghissimo ricorso alle disponibilità, alle risorse, alle aspettative e alle proposte del “mercato”. Ma nella cartella troverete anche altre cose, tutte in qualche modo ricollegabili a quella lontana polemica.
Dicono che l’iniziativa sia nata da un incontro, in Brasile, tra Antonio Bassolino e il famoso architetto Oscar Niemayer. Certo è che si sta lavorando per costruire a Ravello, accanto a Villa Rufolo, un auditorium per 400 posti. Conoscete Ravello, arrampicata sulle colline alle spalle di Amalfi? Spero di si. Comunque inserisco in questa cartella anche qualche immagine. Quello che è certo è che il progetto è in pieno contrasto col vigente Piano urbanistico territoriale, redatto sulla base della legge Galasso e approvato con legge regionale.
Anche l'antica isola dell'Argentario è sottoposta alla tensione tra interessi economici immediati e privati ed esigenze di tutela di un patrimonio comune dell'umanirà di oggi e di domani. Anche lì c'è chi osserva, racconta, documenta, svela, denuncia. M hanno sollecitato ad aprire una cartella: eccola qui.
Il comune di Comune di Duino Aurisina - Devìn Nabrežina è un comune complesso. Una striscia di terra tra Monfalcone e Trieste, tra l'Adriatico e il confine della Slovenia. Nel Carso interno prevale la popolazione di lingua e cultura slovene, nei borghi antichi disseminati in un paesaggio a forte identità: a volte aspro a volte dolce, vi si mescolano il grigio dei sassi, il verde degli alberi e della landa, e il rosso della terra delle doline e delle foglie del sommaco in autunno. Nello stretto altipiano costiero, percorso da un intrico di infrastrutture, si susseguono insediamenti antichi e recenti in una urbanizzazione pressoché continua, dove prevale la popolazione di lingua e cultura italiana, di origini locali o rientrati dall'Istria. Il PRG introduceva alcuni elementi di tutela del paesaggio carsico e della costa. Una serie di varianti in corso lo stanno modificando, naturalmente in peggio.
Alcuni amici mi hanno invitato a segnalare ciò che sta accadendo a Campo, il maggiore degli otto comuni in cui è amministrativamente suddivisa l’Isola d’Elba (224 kmq di superficie, 30mila abitanti, 147 km di coste). È in corso di discussione il Piano strutturale, che ha sollevato molte critiche da tutto il versante ambientalistico (e non solo). Una lunga nota di Sergio Rizzi e l’osservazione di Lega Ambiente al Piano strutturale aprono la cartella.
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