Urbanistica e pianificazione
Padri, fratelli e compagni di viaggio, come Edoardo Detti, Antonio Cederna, Luigi Scano, Giorgio Nebbia.
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Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAntonio CedernaScritti di Cederna
26/08/2006 Antonio- Cederna
A partire da una celebre mostra dell'IBC, I confini perduti, la critica al consumo di suolo e la difesa dei centri storici. Da la Repubblica, 27-28 novembre 1983 (m.p.g.)
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAntonio CedernaScritti di Cederna
26/08/2006 Antonio- Cederna
Roma. La denuncia, dolente e furente, dei guasti della retorica 'romanista' fascista e dell'arrembante speculazione edilizia post-bellica. Da Mirabilia Urbis, Torino, Einaudi, 1965, pgg. VII-XI. (m.p.g.)
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAntonio CedernaScritti di Cederna
26/08/2006 Antonio- Cederna
Il meccanismo della speculazione illustrato con chiarezza esemplare. L'articolo del Mondo è del 1958, ripreso in Mirabilia Urbis, Torino, Einaudi, 1965, pp. 14-16. (m.p.g.)
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAntonio CedernaScritti di Cederna
26/08/2006 Antonio- Cederna
Questo testo, pieno di poesia e di umanità, è del lontano 1951 e si riferisce alla prima esperienza dell'archeologo Antonio Cederna. E' dalla sua passione per la storia celata nella terra che nacque in Tonino l'interesse per l'urbanistica, come pratica che poteva salvare le qualità del territorio. Tratto da A. C., Brandelli d'Italia, Newton Compton Editori, 1991
AttivitàLe paroleTesti per un glossarioUrbanisti Urbanistica Città
26/08/2006 Antonio Cederna
Uno scritto poco noto di Antonio Cederna, fondatore di "Italia Nostra" (il titolo originale è: I beni archeologici a Roma). Da Ambiente Italia 1990, a cura della Lega per l'Ambiente, Milano 1990, pp. 80-81 (g.p.)
Città e territorioCittà oggiRoma
26/08/2006 Vezio De Lucia
L’articolo centrale del numero speciale di Carta qui dedicato ad Antonio Cederna (31 gennaio 2006). Un progetto decisivo per un futuro migliore di Roma, ancora possibile
Città e territorioCittà oggiRoma
26/08/2006 Paolo Berdini
Ancora un articolo dal numero speciale di Carta qui, dedicato ad Antonio Cederna: una denuncia di nuovo attuale.
Città e territorioCittà oggiRoma
26/08/2006 Mauro Baioni
Nella postfazione al libro di Antonio Cederna (Mussolini urbanista, Corte del Fontego editore, Venezia 2006), che rivede la luce dopo un lungo letargo, la storia del “Progetto Fori”, delle sue speranze e del suo tradimento
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliEdoardo Detti
20/02/2006 Edoardo Detti
Una diagnosi del 1970 sullo stato dell'urbanistica italiana, "ancora esatta" nel 1995 quando fu ripresa da Antonio Cederna sul Bollettino di Italia nostra, ancora "esatta" oggi. (m.b.)
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAltri padri e fratelliDinu Adamesteanu
16/07/2004 Dinu Adamesteanu
Il lavoro di Dinu Adamesteanu qui presentato (grazie alla cortesia e alla pazienza di Giuliana Bilotta) è una relazione presentata al Secondo Convegno di Studi sulla Magna Grecia, tenutosi a Taranto dal 14 al 18 ottobre 1962, convegno che ebbe come tema: Vie di Magna Grecia. Gli atti furono raccolti in un testo ugualmente intitolato, e sono esauriti da tempo. In calce il collegamento alla cartella che contiene le illustrazioni del testo
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAltri padri e fratelliDinu Adamesteanu
13/07/2004 Giuliana Bilotta
Giuliana Bilotta illustra il contesto e fornisce qualche informazione aggiuntiva sull'argomento dello scritto di Adamesteanu La fotografia aerea e le vie della Magna Grecia
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAltri padri e fratelliDinu Adamesteanu
06/07/2004
Che cos'è la struttura inventata e diretta da Dinu Adamasteanu
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAltri padri e fratelliDinu Adamesteanu
06/07/2004 Irene Berlingò
Dinu nei ricordi di una sua studentessa e collaboratrice
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAltri padri e fratelliDinu Adamesteanu
06/07/2004 Irene Berlingò
La sua vita, dedicata a scoprire il passato per i posteri
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliEdoardo Detti
14/03/2004
Nella Piana di Sesto Fiorentino (2004)
Padri e fratelli
Sarà l'emozione dei giorni della sua scomparsa, ma non possiamo contenere in poche righe la presentazione di una cartella dedicata a lui. Perciò ne spieghiamo le ragioni e l'articolazione nel testo che segue.
Un archeologo che, per amore della bellezza da salvare, divenne giornalista, urbanista, legislatore: apostolo della tutela del patrimonio comune. Condusse memorabili battaglie, testimoniate da migliaia di articoli e da numerosi contributi alla legislazione. Famose le campagne che promosse, per la difesa dell’Appia Antica, dei centri storici di Roma, Venezia e altre città italiane, per le coste della Sardegna. Ma soprattutto contribuì poderosamente a far crescere nella consapevolezza comune la convinzione che la storia e la bellezza, che formano e caratterizzano il territorio dell’Italia, sono una ricchezza che occorre difendere contro l’espandersi della “repellente crosta di cemento e asfalto”: non per ridurle a merce, ma perchè rimangano beni di cui possano godere le generazioni presenti e quelle future.
È stato uno dei maestri dell’urbanistica italiana. L’equilibrio, l’eleganza, la discrezione, l’ironia, l’impegno personale, il disinteresse, sono state tra le sue virtù. Un “maestro senza retorica”, lo ricorda Mariella Zoppi. Un uomo che, di fronte alle vicende della società, assumeva la veste del “pessimismo preventivo”, come diceva Carlo Ludovico Ragghianti, ma non rinunciava all’azione giacobina. Un maestro che si avviluppava “in un alone di modestia e riserbo”, come ricordava Alessandro Tutino, e proprio per questo rendeva più penetrante la sue lezione. Un uomo per il quale il mestiere dell’ urbanista era in primo luogo un dovere civile: un “urbanista militante”, come lo definisce Vezio De Lucia.
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