Scritti per eddyburg
Negli ultimi anni hanno pubblicano sistematicamente le loro “opinioni” Paolo Baldeschi, Piero Bevilacqua, Vezio De Lucia, Mariangiola Gallingani, Maria Cristina Gibelli, Maria Pia Guermandi, Lodo Meneghetti, Giorgio Nebbia, Filippomaria Pontani, Paola Somma, Giorgio Todde.
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Accantonando per il momento l’urbanistica, Meneghetti si inserisce nella riflessione sul disastro dell’Oceano indiano
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29/12/2004
Una lettera, a proposito dell'eddytoriale 61 e di alcune cattiverie, in Sicilia e in Liguria. E' stata spedita il 24 dicembre 2004, e apre la seconda cartella della sezione "L'opinione di..."
Opinionisti
In un mondo che riduce ogni cosa a merce, assume la quantità di merci prodotte come supremo indicatore di valore e, così facendo, distrugge il pianeta e l'umanità, persone come Giorgio Nebbia sono indispensabili. Ci illustrano infatti, da decenni, che cosa nella produzione e nel consumo delle merci è distruttivo e va combattuto. Siamo lieti che abbia accettato di collaborare sistematicamente a eddyburg
La passione principale di Paolo Baldeschi è il paesaggio, del quale si occupa intrecciando saggiamente gli strumenti della pianificazione territoriale e quelli delle concrete attività della produzione agricola. Nelle sue esperienze lo studio del paesaggio si completa con l’azione di convincimento degli agricoltori a praticare le tecniche capaci di sintetizzare economicità e bellezza. Appartiene alla schiera, non molto numerosa, delle persone che mettono il loro sapere a disposizione di quei gruppi di cittadini che non abbandonano i decisori istituzionali alla solitudine delle loro scelte, ma pretendono di concorrervi con la critica e la proposta. È perciò attivo membro del comitato scientifico della Rete toscana dei comitati per la difesa del territorio.
Giorgio Todde è noto come scrittore, ed è sardo. Non è quello il suo mestiere principale: è medico, specializzato in oculistica. In entrambi i suoi mestieri aiuta a vedere. I suoi avversari sono quelli che vedere potrebbero, ma non vogliono. A loro dedica ogni quindici giorni un articolo su la Nuova Sardegna. Secondo me sono articoli bellissimi, e propongono la sua Sardegna (che poi è quella di Renato Soru) come prototipo di una lotta strenua tra chi vuole conservare la nostra vera ricchezza e chi vuole continuare a distruggerla. I suoi articoli (che ha consentito a Eddyburg di ospitare) sono rivolti alla Sardegna, ma parlano all’Italia e al mondo. Me ne ha regalato un mazzetto, che pubblichò via via
E' archeologa. Da anni si occupa, in particolare, del rapporto nuove (non più tanto, nel frattempo) tecnologie e beni culturali e di comunicazione presso l'Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna e l'Università di Pavia. Ottima cuoca, pessima sciatrice. Ritiene che la metà (abbondante) di tutto quello che di decisivo è successo per la nostra civiltà, sia avvenuto molto tempo fa attorno al 38° parallelo nord.
Sono grato a Piero Bevilacqua per avermi insegnato due cose: l’utilità della storia e le capacità del paesaggio. Per il primo argomento non cesserò di raccomandare la lettura del suo libro, che porta proprio quel titolo. Per il secondo, adopero le parole di Francesco Erbani, il quale ha scritto di lui “che prova a ricostruire il nostro passato non limitandosi alle dinamiche dell'economia o alla vita sociale e politica, ma attribuendo dignità di soggetto storico alle forze ambientali”. Evidentemente, se i libri di Bevilacqua mi hanno colpito è perché ha toccato dei punti sensibili della coscienza, o di quello che c’è sotto. Sono certo che succederà cosi per molti dei lettori di questo sito.\
E' tra i pochissimi che hanno compreso, e tentano di far comprendere, che una delle radici principali della degradazione usque ad mortem dell'ambiente della nostra terra sta nei limiti profondissimi dell'economia: dell'economia pratica (e questo ormai molti l'hanno compreso) e soprattutto del pensiero economico. Argomentare questa convinzione e trovare nel pensiero economico classico (da Adam Smith a Claudio Napoleoni) le nascoste radici di un possibile superamento è l'impegno principale di Carla Ravaioli.
Direttore generale dell'urbanistica, autore del PRG di Napoli e di libri che hanno insegnato l'urbanistica ai non urbanisti, membro attivo di associazioni che difendono la democrazia e il paesaggio, chi frequenta Eddyburg conosce già Vezio De Lucia
I lettori di Eddyburg lo conoscono già attraverso i brevi, e spesso fulminanti, commenti che ha pubblicato su questo sito. Qualche notizia qui sotto, nella cartelle "Chi è Lodo Meneghetti"
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