In questa sezione, dedicata all’Urbanistica e alla Pianificazione, trovate materiali relativi alle tecniche e agli strumenti idonei a governarne le trasformazioni della città e del territorio: cioè degli “oggetti” cui è dedicata la cartella Città e Territorio. Naturalmente le cose sono abbastanza intrecciate e i collegamenti consentono di passare con facilità dall’una all’altra sezione quando l’argomento lo rende opportuno.
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Urbanistica e pianificazioneIl mestiere dell'urbanistaChi è l'urbanista
06/04/2004
Una lettera di Piero Cavalcoli, Elena Camerlingo, Stefano Fatarella, del marzo 2003
Urbanistica e pianificazioneGli attrezzi dell'urbanista
06/04/2004 Flavia Martinelli
La relazione introduttiva di Flavia Martinelli al Seminario internazionale La pianificazione strategica in Europa. Metodologie ed esiti a confronto, organizzato dal DipartimentOasi dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria Facoltà di Architettura, Reggio Calabria, 27 novembre 2003.
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliEdoardo Detti
14/03/2004
Nella Piana di Sesto Fiorentino (2004)
Urbanistica e pianificazione
Mi capita ogni tanto di imbattermi in prodotti di giovani studiose e studiosi di urbanistica che mi sembra opportuno segnalare. Magari diventeranno libri, o apriranno percorsi di ricerca più larghi. Ma se li colloco qui vuol dire, in primo luogo, che sono ben scritti, e poi che mi sembrano utili ad altri. L'una e l'altra cosa non si possono dire sempre di libri scritti dai miei colleghi professori Immagine di Athena Lemnia da http://www.geocities.com/Athens/Ithaca/1736/
Ci sono stati momenti decisivi per l'urbanistica italiana. Momenti in cui i temi dell'urbanistica sono diventati popolari, e magari politicamante centrali. E momenti in cui la pratica della pianificazione ha ricevuto e praticato nuovi strumenti. Ma anche momenti particolarmente bui. Qui se ne raccolgono cronache e documenti
Allargando lo sguardo al dibattitto e alle esperienze di pianificazione di altri paesi ‘avanzati’ possiamo meglio comprendere i motivi delle debolezze (e, in qualche raro caso, anche delle forze) delle politiche di pianificazione e gestione urbanistica nel nostro paese e nelle nostre città.
Espropri, tutela del paesaggio, indennizzabilità delle previsioni urbanistiche. Sentenze storiche e attuali che hanno segnato, in positivo e in negativo, il faticoso cammino dell'urbanistica italiana
In un paese in cui l’amministrazione pubblica è debole, l’interesse collettivo trascurato, il territorio maltrattato, non è facile per l’urbanista trovare lo spazio sociale entro il quale esercitare i suoi saperi e le sue abilità. Meno che meno all’urbanista pubblico, il più necessario di tutte le incarnazioni di questa sfaccettata figura. In questa cartella raccolgo documenti che riguardano le idee e le discussioni attorno al ruolo, alla formazione, al riconoscimento sociale dell’urbanista.
È dal 1972 che le 20 regioni italiane avrebbero potuto innovare in materia di urbanistica e governo del territorio. Per anni si sono limitate a parafrasare e arricchire la vecchia legge del 1942. Le cose sono cambiate a partire dagli anni Novanta. Numerose regioni hanno dato vita a regole innovative per il governo delle trasformazioni della città e del territorio. E' seguita una nuova svolta, con tendenze fortemente liberalistiche in alcune regioni e con altre regioni che sembrano invece volerle contrastare. La cartella è articolata in tre parti: Generalia; Leggi vigenti; Documenti e commenti .
Non tutti i comuni, non tutte le comunità si adeguano alla ventata neoliberista: qui alcuni esempi positivi di impegno civico e alcune scelte urbanistiche di amministrazioni comunali/regionali lungimiranti.
I documenti sulla legislazione urbanistica nazionale: i testi legislativi e la discussione su di essi, con un'articolazione interna di comodo. Tre cartelle sono dedicate alla legislazione urbanistica (testi legislativi, proposte, commenti) e uno per ciascuno alla legislazione (e relativa discussione) in materia di Beni culturali, ambiente e paesaggio e di Lavori pubblici, edilizia e altro.
Padri, fratelli e compagni di viaggio, come Edoardo Detti, Antonio Cederna, Luigi Scano, Giorgio Nebbia.
Non tutto va male, tra le Alpi e il Lilibeo. Vi sono regioni, province, comuni dove le iniziative per il governo del territorio sono positive, dove gli obiettivi sono lungimiranti, dove la strategia non è un coacervo di interventi miopi, dove il governo oubblicosvolge il suo ruolo. Qui ne raccogliamo alcuni documenti
Qui si parla di strumenti di pianificazione vecchi e nuovi, del loro impiego, della loro efficacia e dei loro limiti, delle loro ragioni. Se ne parla riportando scritti e atti di convegni, e altre forme di discussione e di riflessione.
Finchè gli urbanisti non si sapranno esprimere con parole chiare e comprensibili a tutti gli uomini di buona volontà (di ascoltare e imparare) le migliori intenzioni saranno sempre più deboli dei grandi interessi. E città e società saranno peggiori. Dedichiamo questa cartella a chi tenta di spiegare la città e la pianificazione urbanistica per comunicarle a tutti, con semplicità e fedeltà al vero e al giusto
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