Questa sezione nasce dalla consapevolezza che occorre inquadrare le trasformazioni dei luoghi nel percorso storico dei cambiamenti della società e del suo governo, ma anche perché noi siamo prima di tutto, cittadini e cittadine, e in quanto tali, dobbiamo partecipare alle politiche di governo, anche della città. Come diceva Eddy Salzano, un politico che ignora la città e la società è un cattivo politico, così come è un cattivo urbanista chi trascura la società, che è ordinato a servire, e la politica, che ha il compito di dettare le regole e le finalità della sua azione.
Ultimi post
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiTurismo
SET Italia
A Firenze venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 marzo 2019 proseguono i lavori della rete SET - Sud Europa di fronte alla turistificazione, con il secondo convegno nazionale, per continuare la lotta contro gli effetti devastanti dell'industria turistica. Qui il programma e riferimenti. (i.b.)
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliAltri padri e fratelli
Lodo Meneghetti
arcipelagomilano.org,
Società e politicaTemi e principiMilano
Vincenzo Robustelli e Mario Vitiello e A
Giovedì 28 febbraio, ore 18.00, a Milano presso l’auditorium Stefano Cerri di via Valvassori Peroni si tiene un importante incontro pubblico per discutere dell’inaccettabile progetto di svuotamento di Città Studi: con Salvatore Settis, Paolo Berdini e Serena Vicari Haddock.
Società e politicaEventi2017-Accoglienza Italia
Eddyburg
19 febbraio 2019. Il governo italiano da mesi commette il crimine di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri. Complici del crimine tutti i partiti di destra, da M5s, alla Lega, Forza Italia, FdI e Autonomie, che hanno votato a favore dell'impunità di Salvini nella Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato. (e.s.)
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Eddyburg
A Roma scenderanno in campo comitati, associazioni e movimenti per reclamare un programma di azioni concrete capace di contrastare il riscaldamento globale, fermare le grandi opere inutili e dannose e salvaguardare i territori non solo dai cambiamenti climatici ma anche dal saccheggio in nome del profitto. Qui l'appello. (i.b.)
Società e politicaEventi2015-La guerra diffusa
Eddyburg
Per Israele la route 4370 è una «tangenziale» che permette al traffico di scorrere senza problemi all’ingresso orientale di Gerusalemme. Per i palestinesi, invece, è la prova dell’intenzione di Tel Aviv di sviluppare una doppia rete stradale, una per loro sotto occupazione e un’altra per gli israeliani. In effetti la corsia ovest a loro destinata preclude l’accesso alla Città Santa e prosegue verso il sud della Cisgiordania (Nena-news.it).
Società e politicaEventi2015-La guerra diffusa
Mario Agostinelli et al.
In anteprima per eddyburg, la sintesi del tavolo sul «Disarmo, denuclearizzazione, beni comuni, diritti ambientali, tempo di vita, diritto alla bellezza» al Forum Associazione Laudato Si’: Un alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale del 19 gennaio 2019. (i.b.)
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiGrandi opere
Maria Rosa Vittadini e Anna Donati
Un analisi della TAV, delle politiche nazionali dei trasporti, delle posizioni comunitarie e il paragone con la Svizzera. Infine considerazioni su come affrontare trasporti e infrastrutture per non continuare a mettere in campo grandi opere inutili. (i.b.)
Società e politicaTemi e principiItaliani brava gente
Edoardo Salzano
Tutto l'arco dell'ultra nazionalismo italiano, da Sergio Mattarella a Matteo Salvini, continua ad accreditare la menzogna storica delle foibe. Qui alcune letture significative.
Urbanistica e pianificazioneBuone praticheAltre buone pratiche
Emanuele Giordana
30 gennaio 2019. Un cementificio trasformato in un parco pubblico. Al netto della retorica giornalistica, un segnale sulla possibilità di fare nuovo spazio pubblico attraverso la riconversione di spazi dismessi, anche nei piccoli comuni.
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiGrandi opere
Nicoletta Dosio
1 febbraio 2019 - Cronaca dal fronte di Nicoletta Dosio, da oltre 25 anni in prima linea con il Movimento no Tav:
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Eddyburg
A tutti i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per una nuova stagione di giustizia ambientale e la salvaguardia del Pianeta. Ci siamo ritrovati a Venezia lo scorso settembre, poi ancora a Venaus, in Val Susa e in molti altri luoghi, da nord a sud, dando vita ad assemblee che hanno raccolto migliaia di partecipazioni. Siamo le donne e gli uomini scesi in Piazza lo scorso 8 dicembre a Torino, a Padova, Melendugno, Niscemi, Firenze, Sulmona, Venosa, Trebisacce e in altri luoghi. Tutte e tutti abbiamo accolto una sfida, quella di portare a Roma il prossimo 23 marzo la nostra voce ed un nuovo messaggio. Un messaggio che ribadisca la necessità di farla finita con il modello di sviluppo legato alle grandi opere inutili e dannose: una tragedia per l’ambiente, un furto di denaro pubblico per interessi di pochi, una manna per i corrotti, con progetti e cantieri che, in barba alla volontà popolare, vengono imposti manu militari, reprimendo il dissenso. Porteremo le nostre valutazioni sul “governo del cambiamento“ che mentre tergiversa sull’analisi costi benefici del TAV in Val di Susa, ha fatto chiara retromarcia su tutte le altre opere e gli altri territori: Il TAV 3° Valico, il TAP, le Grandi Navi ed il MOSE a Venezia, l’ILVA a Taranto,le autorizzazioni a cercare idrocarburi nello Ionio, in Adriatico, in Sicilia ed il rischio di rilascio di numerose concessioni on shore, Il MUOS in Sicilia e così via. Dovremo esprimere un punto di vista chiaro su ciò di cui il nostro Paese ha davvero bisogno, facendola finita con le grandi opere inutili, per avviare un percorso unanime e virtuoso di programmi concreti a favore delle vere necessità del popolo e dei territori, mettendo al primo posto la cura e la messa in sicurezza del territorio, le bonifiche, piccole opere necessarie a vivere meglio ed in grado di dare lavoro diffuso e garantito, buona sanità, servizi adeguati, scuola pubblica ed università libere e sganciate dai modelli aziendalisti, sanità e pensioni decorose, una corretta politica sull’abitare e di inclusione della popolazione migrante con pari diritti e dignità. L’ultimo rapporto IPCC indica che le emissioni vanno ridotte subito, altrimenti nel 2040 avremo già superato la soglia di sicurezza del riscaldamento globale di 1,5°C. Affronteremo la crisi climatica che è collegata al modello di sviluppo attuale che ha già fatto troppi danni. Assistiamo ai continui fallimenti delle COP governative (l’ultima a Katowice, in Polonia, pochi mesi fa) e siamo consapevoli che solo un grande movimento può cambiare il corso di questa catastrofe climatica che si aggrava di anno in anno. Molto si può e si deve fare! Solo rinunciando da subito al carbone, agli inceneritori, alla combustione di biomasse, alla geotermia elettrica, agli agrocombustibili; solo riducendo drasticamente l’uso delle fonti fossili, del gas anch’esso climalterante; solo praticando con rigore e decisione l’alternativa di un modello energetico autogestito dal basso, in opposizione a quello centralizzato e di mercato, abbandonando progetti di infrastrutture inutili e dannose, finanziando interventi dai quali potremo trarre benefici immediati (messa in sicurezza idrogeologica e sismica dei territori , riconversione energetica, educazione e ricerca ambientali), si potrà finalmente cominciare a dare priorità alla lotta degli effetti climalteranti, cessando così di contrapporre salute e lavoro come invece è stato fatto a Taranto. E’ urgente imporre un cambio di rotta rispetto all’attuale paradigma energetico e produttivo, per il diritto al clima ed alla giustizia climatica, per favorire cooperazione e sviluppo scientifico al servizio del valore d’uso.
Società e politicaCapitalismo oggiCritica
Ilaria Boniburini e Edoardo Salzano
i Paesi in cui Oxfam lavora eliminano gli spazi di libera espressione per i cittadini e sopprimono la libertà di parola. CIVICUS, un’alleanza che si adopera per il rafforzamento del ruolo dei cittadini, rileva che in oltre 100 Paesi le libertà civili sono seriamente minacciate
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiBeni comuni
Società e politicaTemi e principiMilano
Lodo Meneghetti
, 14 gennaio 2019.
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Eddyburg
Degrado ambientale e profughi, energia, rinnovabili, decarbonizzazione
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiPoteri forti
Marina Forti
, 7 gen 2018. Il grande processo contro l’industria petrolifera mondiale, che coinvolge anche l’Eni, va avanti senza suscitare clamori, sebbene stia rivelando una vera e propria “industria della corruzione” a scapito dei cittadini nigeriani. Un altro scempio di “aiutiamoli a casa loro”. (i.b)
Urbanistica e pianificazioneTemi e problemiBeni comuni
Società e politicaEventi2017-Accoglienza Italia
Società e politicaEventi2015-La guerra diffusa
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Ilaria Boniburini
A partire da una critica al capitalismo e al modello di sviluppo corrente, la decrescita ha sviluppato un interessante dibattito su una possibile trasformazione politica radicale. (i.b.)
Scritti per eddyburgOpinionistiMaria Cristina Gibelli
Maria Cristina Gibelli
L’ultima vittima del dramma dell’emigrazione dal Centro America è Felipe Alonzo-Gomez: un bambino guatemalteco di 8 anni.
Scritti per eddyburgOpinionistiMaria Cristina Gibelli
Maria Cristina Gibelli
La sudditanza agli interessi dei proprietari di aree e degli operatori finanziario-immobiliari continua imperterrita.
Società e politicaEventi2017-Accoglienza Italia
Alex Zanotelli et alii
5 dicembre 2018
Città e territorioNostro pianetaInvertire la rotta
Eddyburg
8 dicembre 2018, in migliaia sono scesi in piazza contro questo modello di sviluppo che sta devastando l'habitat in cui viviamo. Contro le grandi opere inutili e dannose; l'inquinamento dell'aria; la contaminazione di acque e suolo da processi industriali; gli inceneritori, le politiche sui rifiuti e l'ecomafia che ci specula; il consumo di suolo; le grandi navi; i gasdotti e la dipendenza dai fossili; la sottrazione di beni comuni; le antenne militari; l'erosione della democrazia; il prevalere del profitto di pochi sul benessere di tutti. Non solo per la difesa dell'ambiente, della salute, dei territori, ma per un inversione di rotta.
Società e politica
Non meriterebbero d’essere accostati al grande romanziere Gustave Flaubert i testi che raccogliamo in questa cartella. L’unica parentela è il "Dizionario delle idee ricevute" ("Dictionnaire des idee reçues", 1880). di cui inseriamo qui sotto qualche stralcio. L'immagine di Honoré Daumier
I drammi del nostro tempo (crescente povertà e segregazione urbana, crisi della democrazia e crisi dell'ambiente naturale, spaccatura del mondo e represssione della diversita, per ricordarne alcuni) sono indissolubilmente legati alla nuova fase del capitalismo. Diversi sono gli appellativi adoperati (neoliberismo o globalizzazione, capitalismo liquido o imperialismo), univoci i suoi effetti (Vedi anche Il nostro pianeta)
Scritti su cui riflettere: Il titolo mi sembra chiaro; la cartella ospita scritti, generalmente tratti dalla stampa quotidiana o settimanale, che sollecitano riflessioni su questioni di fondo sui temi trattati da questa sezione. Anche in questa cartella la scelta degli articoli segue i miei interessi e le mie convinzioni. E anche qui sono ordinati in ordina cronologico, i più recenti in cima.
Ci sono persone che hanno segnato profondamente la storia, ma che non sono ancora entrate nei libri dove la storia si sedimenta: la storia nella quale hanno inciso è ancora la nostra storia, quella che abbiamo vissuto e che ancora stiamo vivendo.
Qui si parla di libri che non sono dei capolavori (starebbero i Poesia e non poesia) e neppure hanno a che fare con l'urbanistica (starebbero in Urbanistica e pianificazione). Ma mi hanno interessato nei domini che hanno a che fare con questa sezione, e che trovate variamente trattati nelle altre cartelle. Se li leggete, ditemi che cosa ne pensate
Alcune vignette sono più ficcanti dei corsivi delle gazzette. Le vignette di Altan spesso confinano con la poesia, quelle di Bucchi sintetizzano in un’immagine un intero saggio, i graffi di Gianneli colpiscono quasi ogni giorno. Ma anche altre cose fanno sorridere pensando.
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