In questa sezione, dedicata alla Città e territorio, trovate materiali relativi a luoghi specifici, città, comuni, regioni, a problemi che affliggono i luoghi in cui abitiamo, nonché all’ambiente e alle risorse naturali come suolo, aria, acqua. Articoli, relazioni, analisi e storie per comprendere lo stato di fatto, e l’evoluzione storica, le trasformazioni che le decisioni umane hanno apportato al pianeta terra e agli insediamenti.
Ultimi post
Città e territorioIl paesaggio e noi
Francesco Erbani
Su la Repubblica del 20 gennaio 2004. “Le associazioni ambientaliste contro il Codice Urbani”.
Città e territorioSOSIl Carso
Le associazione ambientaliste triestine (W.W.F.,Sezione di Trieste; Italia Nostra, Sezione di Trieste; Legambiente, Circolo Verdazzurro) stanno tentando di contrastare una ulteriore variante al PRG di Duino Aurisina che minaccia di incentivare il degrado del paesaggio carsico. Infrangendo le difese poste dal PRG si vorrebbe consentire un’edificazione diffusa e uno svillettamento del paesaggio della landa carsica, eccezionale e unico dal punto di vista naturalistico ed essenziale alla tutela dell’identità storica dei luoghi cantati da Scipio Slataper, Umberto Saba, Giani Stuparich, Srecko Kosovel,Italo Svevo, Giuseppe Ungaretti. Inserisco di seguito un documento di sintesi e il testo dell’osservazione alla variante predisposti dalle associazioni ambientalistiche.
Città e territorioIl paesaggio e noi
Maria Serena Palieri
Su l’Unità del 18 gennaio 2004 una illustrazione dell’ultima bravata del governo Berlusconi-Tremonti.
Città e territorioSOSIl Carso
Le associazioni ambientaliste WWF, Italia Nostra, Comitato per la Bellezza e l'Associazione culturale Polis hanno lanciato il seguente appello.
Città e territorioIl paesaggio e noi
Salvatore Settis
Una recensione del libro di Francesco Erbani, L’Italia maltrattata, da le Repubblica del 17 gennaio 2004.
Urbanistica e pianificazionePadri e fratelliEdoardo Detti
Nella Piana di Sesto Fiorentino (2004)
Città e territorio
QUi ci sono i post che riguardano comitati, movimenti e reti
Non pretendiamo di fornire informazioni sulle città e il territorio dagli altri paesi e regioni, come fa con maggiore sistematicità Mall, il sito di Fabrizio Bottini nato da eddyburg. Ma a volte ci capita, e allora inseriamo in questa cartella
Regina viarum, tale veniva designata in antico la via Appia, strada consolare...
Alcuni frequentatori di Eddyburg mi mandono veri e propri articoli, che informano o commentano situazioni specifiche o generali. Li sistemavo a volte nella "posta ricevuta" (benchè fossero più di un rapido messaggio), a volte negli "Articoli dai giornali" (benchè nessun giornale li avesse mai pubblicati). Adesso dedico loro questa nuova cartella, salvo a collocarli anche nella cartella di luogo cui si riferiscono. Eventualmente
Le opinioni espresse dagli ospiti fissi di questa sezione possono provocare reazioni, di consenso o di dissenso, di commento o di sviluppo, da parte dei lettori di queste pagine. Se non si tratta di brevi messaggi ma di scritti più distesi li ospitiamo qui
Ogni volta che descrivo una città dico qualcosa di Venezia”, dice Marco Polo al Kublai Kan, nell’infinita favola sull’urbanistica di Italo Calvino di cui qui sotto riporto un frammento. “Per distinguere le qualità delle altre, devo partire da una prima città che resta implicita. Per me è Venezia”. Così è Venezia anche per me. Perciò ci vivo, e perciò sono amareggiato degli infiniti piccoli danni e grandi che su di lei si accumulano.
Notizie, commenti, discussioni, critiche, su ciò che succede nelle città italiane. Alcune seguite di più, altre di meno. L'icona è un disegno di Bibi Salzano
I documenti sulla legislazione urbanistica nazionale: i testi legislativi e la discussione su di essi, con un'articolazione interna di comodo. Tre cartelle sono dedicate alla legislazione urbanistica (testi legislativi, proposte, commenti) e uno per ciascuno alla legislazione (e relativa discussione) in materia di Beni culturali, ambiente e paesaggio e di Lavori pubblici, edilizia e altro.
Sta male, è moribondo, sta benissimo, sta male ma la tecnica lo guarirà, per guarirlo bisogna cambiare il modo in cui la società sta al mondo. I pareri sono diversi; guardate anche in Il capitalismo d'oggi. "Il nostro pianeta" e le sue articolazioni sono dedicate al ricordo di Laura Conti, autrice di "Terra a rendere": ci ha insegnato la nostra responsabilità
Materiali per comprendere che cosa la città sta diventando e che cosa essa minaccia di divenire. Le analisi non mancano, ma occorre frequentare anche altri saperi per individuare analisi adeguate e cenni di una nuova teoria e a una nuova politica della città. Ecco le nostre intenzioni. Vedi anche Il capitalismo d'oggi e Urbanistica, urbanisti, città.
Le questioni della città e del territorio appaiono spesso sui giornali: non così di frequente come gli urbanisti vorrebbero, e spesso con un taglio approssimativo e superficiale. Conviene però segnalarli: possono fornire informazioni comunque utili, o fornire spunti di discussione da proseguire in altri luoghi virtuali, magari in questo stesso sito. Come al solito sono in ordine cronologico nelle diverse cartelle per anno: i più recenti in alto.
Le tracce remote: due celebri versi di Dante Alighieri (la lingua: "del bel paese là dove ’l sì sona”, Inferno, c.XXXIII, v.80) e di Francesco Petrarca (il territorio: "il bel paese | Ch’Appennin parte e ’l mar circonda e l’Alpe", Canzoniere, s. CXLVI). Il primo libro: abate Antonio Stoppani, “Il Bel Paese”, 1881. Da allora,come si afferma nel sito della Regione Emilia-Romagna, “una definizione che sempre meno trova corrispondenza nella qualità dei paesaggi italiani per effetto d'indifferenza verso uno smantellamento a volte lento, altre rapidissimo nella qualità dei paesaggi italiani, che procede inesorabilmente". Peccato. Chi comprese tutto fu il cavalier Egidio Galbani di Melzo, il cui prodotto è illustrato qui a fianco da Savignac (1948): Bel paese da mangiare
Come si sta trasformando il paesaggio, in Italia e altrove? Non bene, di solito. Una volta "paesaggio" era sinonimo di "bel paesaggio", oggi sappiamo che esistono anche paesaggi brutti: In genere, li abbiamo fatti noi.
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