eddyburg.it è un sito web fondato nel 2003 da Eddy Salzano; nel tempo si sono costituite altre strutture e iniziative come ulteriori strumenti del progetto iniziale. Nel 2005 si è costituita la Scuola di eddyburg, come strumento al tempo stesso di ampliamento dell’area di influenza di eddyburg e di approfondimento dei suoi temi: una scuola, dunque, nella quale contemporaneamente insegnare e apprendere. Nel 2016, dopo la lunga gestazione di uno statuto condiviso, si è costituita la Associazione di promozione sociale eddyburg, di cui eddyburg.it, così come la sua Scuola, sono attività statutarie. Alla scuola si sono affiancati seminari, giornate di studio, ma anche battaglie e appelli per difendere i nostri territorio, per rivendicare la pianificazione come mezzo indispensabile al diritto alla città, e molto altro ancora. Con la scomparsa del nostro fondatore, maestro e mentore, inizia un nuovo percorso per continuare anche con modalità diverse la militanza intellettuale, l'impegno a difendere e migliorare lo spazio fisico e sociale dei luoghi in cui abitiamo.
Attività
Una città un piano è un'attività culturale volta alla conoscenza dei territori attraverso visite e incontri sul campo di persone e organizzazioni impegnate in territori soggetti ad interessanti trasformazioni spaziali e sociali.
I seminari di eddyburg, attivati a partire dal 2012, sono un'attività formativa di approfondimento più concentrata rispetto alla scuola, in cui vengono privilegiati discussioni e forme orizzontali di apprendimento e scambio su temi ritenuti di particolare interesse sociale e politico per l'avanzamento degli studi urbani e i conflitti territoriali.
istituita nel 2005 e svoltasi una volta l’anno sino al 2012, consiste in una serie di lezioni, discussioni e lavori di gruppo attorno ad un tema specifico, scelto per il suo rilevante interesse. Le attività seguono un percorso che parte dalle parole e dalle questioni sottese al loro significato e utilizzo, prosegue attraverso racconti che restituiscono al tema una prospettiva storica e letture critiche di alcuni esempi concreti, per concludersi con una riflessione sulle azioni e rivendicazioni da promuovere sia come urbanist*, sia come cittadin* attiv*.
Il deperimento dei canali di comunicazione tra chi decide e chi è deciso (la crisi della democrazia) rende più frequente il ricorso allo strumento del'appello: della chiamata a raccolta di chi condivide una richiesta pressante. Qui ne ospitiamo alcuni, coerenti con i temi di questa sezione e condivisi da eddyburg; altri sono nella sezione Città e territorio
In questa cartella inizio con un elenco, che arricchirò anche con il vostro contributo, delle parole (e delle loro associazioni) che non dovremmo usare, o non dovremmo usare così spesso, o non dovremmo usare così come le usiamo. Proseguo con una serie di definizioni proposte dagli autori più svariati: parziali, a volte polemiche, ma interessanti. Infine, altri strumenti, come quelli suggeriti da Ersilia Zamponi nel suo bellissimo libro "I draghi locopei", e il divertente lessico alternativo dell’urbanista statunitense Ilene Watson, di cui dò una sintesi tradotta da Fabrizio Bottini.
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