Per una città più giusta - introduzione alla giornata
Mauro Baioni
Siamo qui per dare seguito a un impegno preso con Eddy: ricordare il suo esempio e dedicare il nostro impegno ai più giovani.

Siamo qui per dare seguito a un impegno preso con Eddy. Non quello di proseguire eddyburg come l’avete conosciuto, perché sarebbe impossibile senza di lui. Ma di contribuire a un passaggio di testimone, questo sì.

Per tutti i presenti, Eddy è stato amico, fratello, compagno o maestro. Abbiamo condiviso con lui l’impegno per una città più giusta. Ma oggi non siamo qui per ricordarlo con malinconia. Lui per primo, con la sua impagabile ironia, lo avrebbe impedito.  
Vogliamo ricordare il suo esempio, e dedicare il nostro impegno ai più giovani. A quelli che abbiamo la fortuna di incontrare, continuamente. Come Lorenzo, che cerca di mettere a frutto il suo spirito critico all’università. Come Susanna che inizia il suo lavoro nella pubblica amministrazione. Come Giulia che si è appassionata perché qualcuno le ha fatto scoprire la tensione etica e la dimensione politica dell’urbanistica – e lei vuole metterla a servizio del suo impegno nella sua città. E’ a loro che ci rivolgiamo, a tutti quelli che saranno incuriositi e interessati dalle parole di oggi, dai video che caricheremo sul sito, dagli scritti di Eddy Salzano che finalmente tornano a essere disponibili. 
Credo che in questa trasmissione del pensiero risieda il senso profondo delle cose che possiamo fare in questo momento, a partire da questa giornata. 

Esiste una comunità di intenti, di cui siamo stati e siamo parte. Che, certo, non riesce ad essere pienamente una comunità di azione. L’edificio dell’urbanistica, che abbiamo conosciuto grazie a Eddy e che Salzano ha concorso a costruire, oggi è inagibile. Come se fosse stato interessato da un sisma. Ma le ragioni che hanno mosso l’impegno per una città più giusta sono ancora valide, per certi versi più urgenti. Dobbiamo quindi assicurarci che il suo pensiero e le sue idee, anche carsicamente, continuino a farsi strada. Il nostro desiderio è di affidarle in particolare alle persone più giovani, convinti che sapranno trovare il modo per concretizzarle in un’azione più incisiva di quella che è consentita in questo momento. 

Questo spirito si riflette nell'organizzazione della giornata. In apertura ci soffermiamo su tre momenti del percorso culturale e politico di Eddy che offrono suggestioni per il presente e il futuro: la necessità di una critica allo sviluppo fondato sulla rendita, il carattere pubblico dell’urbanistica, la considerazione di storia e natura come fondamento delle scelte. Ne parleranno Giulio Tamburini, Vezio De Lucia e Paolo Berdini. Dopo una piccola pausa, di 15 minuti, seguiranno alcuni brevi interventi di esperti che hanno condiviso parte del percorso intellettuale e politico di Salzano.
Nel pomeriggio vogliamo dare voce ad amici, gruppi e associazioni che in Italia si battono per una città più giusta e che testimoniano la necessità di quella militanza intellettuale che ha visto in Salzano un punto di riferimento. Oggi ascolterete alcune delle voci di questa comunità che raccoglie il testimone di Eddy, a cominciare da quella potente di Tomaso Montanari in apertura. Maria Cristina Gibelli, che introdurrà la sessione, vi illustrerà i dettagli. 
Il programma si completa con alcuni interventi che ci riguardano da vicino. Dall’Istituto veneziano per la storia della resistenza ci parleranno Marco Borghi e Federica Ruspio – grazie ai quali è stato salvato e riordinato l’archivio di Gigi Scano. Chi ha conosciuto Eddy ha certamente incontrato Gigi, tanto era stretta la loro amicizia fondata sul comune impegno per Venezia e per l’urbanistica italiana. Gigi è parte della nostra storia, personale e collettiva. Ed è una storia che vorremmo proseguire. Per questo è stato necessario rimettere in sesto il sito eddyburg, il nostro prezioso strumento di lavoro e in un certo senso il nostro stendardo. Sarà Ilaria Boniburini, che si è caricata sulle spalle l’onere di questo lavoro, a raccontarvi tutto in conclusione.

Il mio ringraziamento, a nome dell'associazione Eddyburg, va a tutte le persone che sono presenti con noi e a tutti coloro che ci seguono da lontano.
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