Il sonno della memoria
Edoardo Salzano
Un'indagine recente ha rivelato che milioni di cittadini tedeschi, i quali avevano certamente avuto conoscenza diretta o indiretta della tragedia dei campi di sterminio, avevano completamente rimosso dalla loro memoria quell'evento. Ho l'impressione che questo stesso fenomeno si stia ripetendo identico nel caso dei cittadini italiani al cospetto dei massacri perpetuati dal colonialismo in Africa in nome di una presunta "civilizzazione" (segue)




Un'indagine recente ha rivelato che milioni di cittadini tedeschi, i quali avevano certamente avuto conoscenza diretta o indiretta della tragedia dei campi di sterminio, avevano completamente rimosso dalla loro memoria quell'evento. Ho l'impressione che questo stesso fenomeno si stia ripetendo identico nel caso dei cittadini italiani al cospetto dei massacri perpetuati dal colonialismo in Africa in nome di una presunta "civilizzazione" e più recentemente degli innocenti rigettati nei flutti del mare monstrum o addirittura colpiti dalle armi dei seguaci del ministro Salvini, nella completa passività dei suoi alleati di governo. 
Bertold Brecht affermava che "il sonno della ragione genera mostri" ma ora non è solo la ragione a dormire ma anche l'uso "normale" di alcuno dei cinque sensi che la natura ha donato a ciascun essere umano. Le persone affette da questo morbo inumano sembrano all'apparenza cittadini del tutto normali: respirano e sorridono, si odiano ed amano, mettono su famiglia, producono, allevano ed educano figli appartenenti anch'essi alla razza umana. Se quello che mi appare appartiene alla mia stessa umanità, è essere membro di questa umanità che comincia a farmi paura.
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