Ricchi e poveri, diseguaglianze crescenti
Ilaria Boniburini e Edoardo Salzano
Oxfam denuncia come le diseguaglianze sociali ed economiche si aggravino progressivamente. Istruzione e sanità pubblica per tutti sono gli antidodi principali da finanziare con una tassazione realmente progressiva. Proposte ragionevoli ma che non mettono in discussione il sistema capitalistico che della crescita e delle diseguaglianze è la causa.


Nell'ultimo rapporto Oxfam "Public good or private wealth?" è illustrato come nel suo sviluppo più recente il sistema capitalistico accresce le diseguaglianze e prosegue nel privilegiare i già ricchi e a colpire fino alla disumanità le persone e le condizioni economiche e sociali più deboli, in primis le donne. Il sistema fiscale lungi dal ri-equilibrare le diseguaglianze, invece le accresce.

L'obiettivo di questo rapporto è quello di mettere in evidenza l'ineguagliabile potere che servizi pubblici universali come quelli per l'istruzione e la salute, così come la difesa dei diritti, potrebbero avere nell'affrontare la povertà e ridurre le disuguaglianze.
Il rapporto contiene una sintesi e una serie di capitoli in cui analisi e raccomandazioni sono invece approfondite. Oltre alle diseguaglianze sociali ed economiche mette in evidenza come progressivamente "i Paesi in cui Oxfam lavora eliminano gli spazi di libera espressione per icittadini e sopprimono la libertà di parola. CIVICUS, un’alleanza che si adopera per ilrafforzamento del ruolo dei cittadini, rileva che in oltre 100 Paesi le libertà civili sonoseriamente minacciate".

Del rapporto è stata redatta una versione in italiano "Ricompensare il lavoro, non la ricchezza" che traduce in parte i contenuti di quella originale.

Nell'edizione originale del rapporto, ma non ripresa nell'edizione italiana e né nei media, un capitolo è dedicato alla minaccia che il debito pubblico esercita sulle politiche e scelte di bilancio dei paesi debitori, in particolare quelli dell'Africa Sub Sahariana, ma non solo.
Eddyburg ha più volte affrontato questo tema e l'importanza di uscire dalla trappola del debito, che costringe i paesi debitori a ridurre le spese sociali e ad aumentare la dipendenza dai paesi creditori o dal sistema finanziario internazionale. Si legga ad introduzione del tema e dell'obiettivo di rompere la trappola del debito "Come decostruire l’ideologia del debito". Sulla situazione italiana si veda anche "Sveliamo il trucco del Grande Debito" e "Città libere dal debito: una giornata importante" di Marco Bersani, e il dibattito tra Edoardo Salzano e Roberto Camagni "Discutiamo del debito pubblico".


Sullo stesso tema
Africa Bianchi
land grabbing
Ilaria Boniburini
, 5 maggio 2019. Con il Decreto Emergenze un passo ulteriore per convertire l'agricoltura da attività per soddisfare bisogni umani a business nelle mani di sempre meno aziende, esposto a gestioni mafiose, più
Paolo Baldeschi
“I mercati ci chiedono le riforme per rilanciare lo sviluppo” [...] Proviamo a tradurre queste parole magiche nel loro autentico significato, un esercizio non di parte, ma puramente ermeneutico.
Ultimi post
Redazione di Eddyburg
Il sito è ancora in versione provvisoria, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Redazione di Eddyburg
L'incontro ha come scopo la presentazione della versione italiana del toolkit anti-gentrification di Sandra Annunziata, e vedrá la partecipazione di esperti e rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa che discuteranno assieme del manuale e della sua applicazione nel contesto italiano. Sarà possibile seguire l'evento in streaming live sulla pagina facebook di ETICity
Eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della II Sessione del convegno "Una comunità di intenti" con testimonianze di Maria Cristina Gibelli, Marco Borghi, Federica Ruspio, Tomaso Montanari, Ilaria Agostini, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Elisabetta Forni, Piero Cavalcoli, Lidia Fersuoch, Oscar Mancini, Paolo Cacciari e Ilaria Boniburini.
Ilaria Boniburini
Sabato 3 ottobre scorso le paratie del Mose sono state azionate e Venezia è rimasta all’asciutto. Una rassegna di articoli per comprendere, al di là della propaganda ufficiale delle istituzioni, le criticità ancora tutte da risolvere e gli effetti negativi di questa mastodontica grande opera.Nell'immagine la spalla del Mose alla Bocca di Malomocco (immagine dell'autrice).
Comitato No Grandi Navi- Laguna Bene Com
In questo comunicato vengono riassunte le gravi criticità del MoSE e le rivendicazioni di una comunità di cittadini, scienziati ed esperti per una efficace salvaguardia della Laguna di Venezia e della sua città.
CopyrightMappa del sito
© 2020 Eddyburg