Il conflitto e quelle carovane di migranti
Guido Viale
comune.info, 20 novembre 2018. Dall'Europa agli Stati Uniti una "lotta di classe" è in atto. Con commento. (a.b.)



Da una parte gli 'ultimi': quelli che il capitalismo segrega, opprime o sfrutta, che tentano di sopravvivere e assicurare un futuro ai loro figli cercando di raggiungere i "luoghi del benessere"; dall'altra i privilegiati: quelli che il capitalismo arrichisce, che a suon di meschinità, prevaricazioni e talvolta violenza difendono un impero ormai in decadenza, costruito anche con le risorse rubate ai questi "paesi poveri" da cui si scappa. 

Qui il link all'articolo su comune info di Guido Viale. Sul lungo cammino e i pericolosi confini che hanno attraversato, ma anche sulla loro volontà di proseguire si legga: "La carovana dei migranti va avanti inseguendo un miracolo" di Sebastian Escalòn.

Questi 'ultimi', non sono altro che i nuovi dannati della terra: gli sfrattati dello sviluppo: qui un articolo di Ilaria Boniburini per approfondire le ragioni e le responsabilità che abbiamo nei confronti di queste popolazioni in fuga. (a.b.)




Sullo stesso tema
Rocco Bellantone
nigrizia.it, 25 ottobre 2018. L'ultimo dossier statistico annuale sull'immigrazione conferma che non c'è nessuna "invasione" in corso. L’Italia non è il Paese con il numero più alto di migranti né quello che ospita più rifugiati e richiedenti asilo, ma quello che ne uccide di più in mare rifiutando di accoglierli. (a.b.)
Guido Viale
il manifesto, 28 agosto 2018. Il respingimento dei migranti e l'austerity impostaci in questo decennio impedisce a questo paese e all'Europa di delineare un nuovo futuro, che non può essere che ecologista, capace di affrontare i problemi ambientali e sociali di questo secolo. (i.b.)
Manuel Castells
Internazionale, 23 luglio 2018. I corridoi umanitari sono un 'opportunità non solo per i migranti, ma anche per la popolazione che li accoglie, per creare un nuovo e rigenerato tessuto sociale di un Europa in profonda decadenza e crisi di valori. (i.b.)
Ultimi post
Eddyburg
Sono passati due anni dalla scomparsa di Edoardo Salzano. Un urbanista che non ha mai smesso di analizzare le trasformazioni urbane. Un intellettuale libero e coraggioso che con determinazione guardava avanti e non si arrendeva davanti alle ingiustizie. Un maestro. Lo ricordiamo ripubblicando uno dei suoi scritti, ancora profondamente attuale, sul mestiere dell'urbanista.
Eddyburg
Un iniziativa per ragionare sulla questione della casa a cinquant’anni dall’approvazione della prima legge per l’edilizia residenziale pubblica. Il progressivo abbandono delle politiche di edilizia residenziale ha determinato nuove disuguaglianze, aggravato i problemi pregressi, amplificato i divari territoriali, che il Covid ha accentuato e reso ancora più evidenti. Vogliamo discuterne in questo seminario organizzato in due sessioni, che riprende le vertenze che portarono all’approvazione della legge, racconta la parabola inversa delle politiche pubbliche fino al loro sostanziale azzeramento, per poi ricollegarsi all’attualità toccando attraverso alcuni casi emblematici della questione della casa in Italia.
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
CopyrightMappa del sito
© 2021 Eddyburg