Gli standard urbanistici compiono cinquant'anni
Mauro Baioni
Il 2 aprile 1968 è stato approvato il decreto interministeriale sugli standard urbanistici che sancisce l'obbligo di riservare, nei piani urbanistici, almeno 18 mq di suolo destinato a spazi pubblici e attività collettive per ogni abitante. Un obbligo posto a garanzia di un diritto sociale.


Come ci ricorda Edoardo Salzano, si può dire che la città nasce con gli spazi pubblici. Si può dire che l’uomo, nel suo sforzo di costruire il proprio luogo nell’ambiente, genera quella sua meravigliosa invenzione che è la città a un certo momento della sua vicenda: precisamente quando, dal modificarsi del rapporto tra uomo, lavoro e natura, nasce l’esigenza di organizzarsi (come urbs, come civitas e come polis) attorno a determinate funzioni e determinati luoghi che possano servire l’insieme della comunità.

Attraverso la pianificazione urbanistica possiamo considerare la città a partire dal pubblico e dal pedonale, anziché dall'individuale e dall'automobilistico. Ogni città contiene un potenziale "sistema" formato dall'insieme delle aree qualificanti in termini naturalistici, storici, sociali, culturali, che possono essere collegate fra loro sia attraverso la contiguità fisica sia attraverso una ridefinizione del sistema della mobilità che privilegi gli spostamenti a piedi e in bicicletta lungo itinerari interessanti e piacevoli. Un potenziale, unico e non riproducibile, che può offrire agli abitanti, alle organizzazioni sociali e alle istituzioni pubbliche gli spazi necessari per fornire, collettivamente, risposte alle esigenze e alle aspirazioni delle singole persone.

Gestire il patrimonio ereditato dall’applicazione degli standard urbanistici aprendolo alle iniziative civiche, considerare gli spazi pubblici come il fulcro della  rigenerazione urbana, recuperare all’uso pubblico luoghi degradati e sottoutilizzati, guardare alla fruizione dei beni culturali come a un elemento peculiare della dimensione pubblica attraverso il quale rafforzare l’idea stessa di cittadinanza, ricomporre e riorganizzare il magma di costruzioni della città dello sprawl facendo leva sul tessuto diffuso di attrezzature e servizi di prossimità ancora riconoscibili, coniugare le esigenze di sicurezza e salubrità ambientale attraverso il palinsesto di aree verdi presenti all’interno delle aree urbane. Questi sono solo alcuni dei compiti che possono essere svolti dalla pianificazione urbanistica attraverso un impiego appropriato degli standard urbanistici.

La legge ponte e il decreto sugli standard urbanistici hanno rappresentato uno dei punti più alti della storia urbanistica italiana. Così come cinquant’anni fa, anche oggi possiamo considerare il rapporto fra metri quadri di suolo pubblico e abitanti non come una mera questione funzionale, ma come l'espressione della sostanza politica dei piani e delle politiche urbane. Anche oggi, come allora, le garanzie fornite attraverso gli standard urbanistici sono, al contempo, uno stendardo da rivendicare e una piattaforma sulla cui base andare avanti.

Nel sito della scuola di eddyburg sono consultabili i documenti raccolti in occasione delle edizioni del 2009 e del 2017 dedicate agli spazi pubblici. Qui il link alla lectio magistralis di Edoardo Salzano sugli spazi pubblici, tenuta a Pistoia nell’aprile 2015, e all'intervista sugli standard urbanistici curata da Andrea Pantaleo.
Sullo stesso tema
Franco Mancuso
Casa della cultura, 3 luglio 2018. La città come custode della memoria di tutte le storie traumatiche dell'umanità. Una recensione che diventa riflessione su Venezia e del rischio che questo ruolo importante della città sia soffocato dalla sua mercificazione. (a.b.)
Piero Bevilacqua
il manifesto, 13 giugno 2018. Le trasformazioni di quelli che erano spazi pubblici. Anche nelle stazioni abbiamo perso lo status di cittadini, e solo come consumatori possiamo trovare ristoro. (m.p.r.)
Eddyburg
A Pisa e San Giuliano Terme, il 29-30 giugno 2018, una nuova tappa del percorso organizzato dalla scuola di eddyburg sul presente e sul futuro di un fondamentale strumento per il governo del territorio
Ultimi post
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
Redazione di Eddyburg
L'incontro ha come scopo la presentazione della versione italiana del toolkit anti-gentrification di Sandra Annunziata, e vedrá la partecipazione di esperti e rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa che discuteranno assieme del manuale e della sua applicazione nel contesto italiano. Sarà possibile seguire l'evento in streaming live sulla pagina facebook di ETICity
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della II Sessione del convegno "Una comunità di intenti" con testimonianze di Maria Cristina Gibelli, Marco Borghi, Federica Ruspio, Tomaso Montanari, Ilaria Agostini, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Elisabetta Forni, Piero Cavalcoli, Lidia Fersuoch, Oscar Mancini, Paolo Cacciari e Ilaria Boniburini.
CopyrightMappa del sito
© 2021 Eddyburg