Grandi Navi, grandi Alberghi, grandi Treni: Venezia scompare
Mitia Chiarin
la Nuova Venezia, 14 novembre 2017. Lavorano alacremente per distruggere Venezia. Il sindaco Brugnaro gode, e l'Unesco si congratula con lui. Chissà perchè




BOOM DELL’AO DI MESTRE:
IN 100 GIORNI 85 MILA CLIENTI
di Mitia Chiarin
«L’ostello in via Ca’ Marcello ha aumentato del 10% lepresenze a Mestre. Entro primavera 2019 previste altre 300 camere» 
MESTRE Cinquantamila in due mesi, 85 mila intre mesi e mezzo di apertura. Crescono i numeri di clienti all’ostello tedescoAO. La terraferma vive nel silenzio un autentico boom turistico, semprecollegato alla vicinanza con Venezia, attrattore di interesse mondiale. Ma ibenefici possono esserci anche per Mestre.

Più 10 per cento. Da solo, l’ostello con i suoi 85 mila clienti ècome se avesse aumentato del 10% le presenze turistiche, stimate a Mestre in 2milioni e 900 mila l’anno. «A Mestre si viaggia con un più 4% di presenze»,ricorda l’assessore al turismo Paola Mar. Le presenze a Mestre sono passate dai2 milioni e 800 mila del 2015 a 2 milioni e 927 mila del 2016, con un più 4,5%.E la permanenza sale a 1,9 giorni.
Cantiere del raddoppio. L’ostello ha avviato in questi giorni il cantierenell’ex Agenzia delle Entrate, demolita, per il raddoppio con altre 300 camerepronte entro la primavera del 2019. Da 300 a 600 camere, da mille a 2 milaposti letto. Una espansione accompagnata dalle critiche di quanti vorrebbero untetto all’arrivo dei turisti a Venezia o criticano l’ostello perché «porta unturismo povero in città».

Turismo povero? No. Ma la catena tedesca spiega che i datidicono ben altro. Katharina Wallmann, capo del marketing di AO, fornisce unidentikit della clientela. «L’età media della maggior parte dei nostri clientiè compresa tra i 20 e 39 anni». Turisti che «dormono per pochi soldi nell’AOperché cosí hanno più soldi da spendere in città. Solo il 10% dei viaggiatoriviene in gruppo, il resto dei 85.000 pernottamenti è composto da viaggiatoriindividuali».

Tante le famiglie che approfittano dell’offerta diavere i figli, fino a 18 anni, gratis in camera coi genitori. «I viaggi nellecittà possono essere terribilmente costosi per le famiglie, ma noi lo rendiamoalla portata di tutti», spiega la Wallmann. E prosegue: «Il nostro clientetipico non spende molto tempo nella stanza in albergo, perché ha tanto da farea Venezia e poco tempo per vedere tutto. Il nostro prodotto è essenzialmente ilpernottamento. Non c’è un ristorante o l‘area spa e anche l’attrezzatura dellecamere è molto basic (senza minibar o telefono), perché non si usa la stanzaper nient‘altro che per dormire. Poi si va in città e non si ritorna fino allasera».

Il viaggiatore, aggiunge, «vuole spendere più per mangiare bene, fare loshopping o andare in museo». A beneficio di Venezia, di giorno e di Mestre lasera. Se si trova cosa fare.

Mestre in fermento. Forse l’effetto dormitorio con scelteintelligenti si può evitare. «Noi di AO vediamo una grande opportunità perMestre. Ogni giorno ritornano i nostri ospiti da Venezia e ci chiedono dove sipuò andare per mangiare o dove sono i bar. Siamo contenti di dare suggerimentilocali. Siamo l’inizio del cambiamento a Mestre e vogliamo che tutti nebeneficino», conclude la Wallmann.

Altri 1.900 posti letto. Altri investimenti, austriaci, valore 70 milionidi euro, stanno costruendo di fronte all’ostello altri 4 alberghi per 1.900camere pronte per aprile 2019. Questo significa che tra due anni la degradatavia Ca’ Marcello diventerà distretto alberghiero con 3.900 posti letto.

Cambiamenti e servizi. E cambierà volto. Qualcosa già si muove: bar epizzerie si rinnovano. Actv ha potenziato le corse del bus 4L per Venezia perl’aumento di turisti indotto dall’ostello. Nell’area dei quattro alberghi silavora ad un marciapiede che conduca dentro la stazione. E la città si muove?Molto lentamente.

«Sui servizi stiamo lavorando. Ai commercianti non faccio che ricordare leopportunità . Ci sono nuovi locali aperti tra Corso del Popolo e via Torino»,ricorda l’assessore Mar. «Mi risulta che alcuni commercianti ad agosto abbiamo fattoil loro fatturato solo grazie ai turisti. Ma c’è tanto da fare. Dai menù chedevono essere anche in inglese e in lingue orientali, per esempio, allamentalità generale da cambiare. I primi segnali ci sono, ma il turismo è unaoccasione che Mestre non deve perdere», ricorda. «Noi ci mettiamo gli eventi,come l’Happy Friday».


TRENI, SALGONO A 90
LE FRECCE DA E PER VENEZIA
«Trasporti, le nuove corse introdotte da Trenitalia. Duenuove corse tra Venezia e Roma e due tra Venezia e Milano»
PiùFrecce per arrivare prima e ripartire più tardi: con il nuovo orario, in vigorefino al prossimo 9 giugno, Trenitalia introdurrà 11 nuove Frecce, concentratein particolare al mattino presto e alla sera, estenderà il percorso di altresette già presenti nella programmazione estiva, realizzando così 82 nuovefermate che amplieranno ulteriormente le opzioni di viaggio a disposizionedella clientela.

Salgono a 90 le Frecce da e per Venezia: Due nuove corseFrecciarossa tra Roma e Venezia e due tra Milano e Venezia, portano a 90 icollegamenti con la Laguna. Il Frecciarossa 9402 parte da Roma Termini alle5.35 con fermate a: Roma Tiburtina (a. 5.43 - p. 5.45), Firenze Santa MariaNovella (a. 7.07 - p. 7.15), Bologna (a. 7.50 - p. 7.53), Padova (a. 8.52 - p.8.54), Venezia Mestre (a. 9.08 - p. 9.10) e arrivo a Venezia Santa Lucia alle9.20.

Il Frecciarossa 9415 invece parte da Venezia Santa Lucia alle 9:35 con fermatea Venezia Mestre (a. 9.45 - p. 9.47), Padova (a. 10.01 - p. 10.03), Bologna (a.11.02 - p. 11.05), Firenze Santa Maria Novella (a. 11.40 - p. 11.48), RomaTiburtina (a. 13.08 - p. 13.10) e arrivo a Roma Termini alle 13:20.

Sulla rotta Torino - -Milano - Venezia, una nuova corsa Frecciarossaproveniente da Torino Porta Nuova alle 13.02 è prevista da Milano Centrale alle14:15 con arrivo a Venezia Santa Lucia alle 16:40. Da qui invece la nuovapartenza è prevista alle 12:20 e l’arrivo a Milano Centrale alle 14.45.

Il Frecciarossa 1000 arriva anche a Venezia: I plus del Frecciarossa1000 arrivano anche sulla Trasversale Padana (Torino - Milano - Venezia).Quattro corse che uniscono attualmente Torino, Milano e Venezia beneficiano deivantaggi del prodotto di punta di Trenitalia in previsione anche delle futurevelocizzazioni rese possibili da questa tipologia di convogli.
[omissis]


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