"Scandalo" ONG: neonazisti o ipocriti?
Edoardo Salzano
Secondo i minestroni che ci propinano i media bisognerebbe condannare chi, non volendo lasciar affogare i profughi, prende contatto con gli scafisti. A loro indirizziamo questa lettera aperta, con riferimenti


LETTERA APERTA A QUANTI SI SCANDALIZZANO
SE LE O.N.G. HANNO CONTATTO CON GLI SCAFISTI

Due sono i casi: o siete d’accordo con Matteo Salvini e gli altrineonazisti (ce ne sono tanti in giro, malamente mascherati), e vi augurate chei milioni di africani  e mediorientali chefuggono dagli inferni che oggi abitano affoghino, oppure siete dagli ipocriti.
In apparenza, meglio essere ipocriti che assassini. Ma avolte l’ipocrisia può essere peggiore: nasconde sotto una maschera dibenevolente umanità una persona che persegue il medesimo risultato pratico,uccidere per conto terzi. Forse è peggio essere un Minniti che un Salvini.
Criminale è infatti ogni politica che assuma il respingimento deiprofughi come obiettivo primario.
Persone che hanno la capacità di leggere almeno un giornalenon possono non sapere quali sono le cause che generano l’esodo di milioni di persone,famiglie, gruppi etnici  verso i paesidove si vive come noi viviamo: in Europa, al riparo da guerre, persecuzioni,assenza di nutrimento e di riparo.
Chi ha la competenza necessaria per scrivere un articolo suun giornale, o di preparare un servizio per la televisione, o di fare unalezione in un’università, o tenere un corso in una scuola media o elementare,costui non può non aver percepito la vastità dell’inferno che si è prodottonelle regioni da cui fuggono verso l’Europa. E, di conseguenza, la dimensione dell’umanità che tenta di fuggire dalmale in cui vive.
Le persone che hanno la capacità di guardare con occhicritici la storia di oggi, di ieri e dell’altro ieri non possono non sapere chequell’inferno non è stato prodotto dai suoi abitanti, né solo da governicorrotti, né solo da lotte tribali o religiose, ma dal pesante sfruttamentocompiuto per secoli dai paesi del capitalismo, il quale ha utilizzato, comestrumento del proprio dominio, anche la corruzione dei governi locali e l’accensionedi sopiti conflitti etnici.
In una parola, l’esodo dagli inferni del mondo di oggi non cesseràfinche non si sarà stati capaci di ristabilire equilibri che sono statidistrutti.
Sarà un processo lungo, e non vi sono segni che sia neppure iniziatonelle menti dei potenti della terra: quelli che hanno compreso quel che sidovrebbe fare sono pochi, e privi di  altri strumenti che non siano la predicazione.
Se così stanno le cose veniamo al punto di oggi: allo “scandalo”che sarebbe costituito dal fatto che le organizzazioni non governative siaccorderebbero con gli uomini e le organizzazioni che, per danaro (poiché questoè lo strumento col quale si paga qualunque servizio nella società in cui viviamo)aiutano i migranti a fuggire dai loro inferni.

Che cosa dovrebbe fare chi volesse aiutare i profughi afuggire? Forse aspettare che i trafficanti li abbiano gettati in mare, eraccoglierne i corpi inanimati o agonizzanti? Non so se le donne e gli uominidelle ONG siano degli eroi o degli angeli: so che, nell’assenza criminale deglistati, in assenza della predisposizione di canali protetti per l’esodo e di idoneestrutture e politiche per l’accoglienza, sono gli unici che fanno ciò che deveesser fatto – se non si vuole riconoscere d’essere affini ai neonazisti alla Salvini.
Edoardo Salzano


Riferimenti

Chi volesse informarsi meglio potrebbe trovare numerosissimi scritti su questo sito, prevalentemente raccolti nella cartella "2015-EsodoXXI". Un ampio saggio è stato scritto per eddyburg da Ilaria Boniburini, I nuovi dannati della terra. Gli sfrattati dello “sviluppo”.
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comune.info, 20 novembre 2018. Dall'Europa agli Stati Uniti una "lotta di classe" è in atto. Con commento. (a.b.)
Rocco Bellantone
nigrizia.it, 25 ottobre 2018. L'ultimo dossier statistico annuale sull'immigrazione conferma che non c'è nessuna "invasione" in corso. L’Italia non è il Paese con il numero più alto di migranti né quello che ospita più rifugiati e richiedenti asilo, ma quello che ne uccide di più in mare rifiutando di accoglierli. (a.b.)
Guido Viale
il manifesto, 28 agosto 2018. Il respingimento dei migranti e l'austerity impostaci in questo decennio impedisce a questo paese e all'Europa di delineare un nuovo futuro, che non può essere che ecologista, capace di affrontare i problemi ambientali e sociali di questo secolo. (i.b.)
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