Venezia e il turismo. Sempre peggio
Mitia Chiarin
Il turismo colpisce Venezia a palle incatenate: il bravo sindaco Brugnaro aumenta le asse ai pochi veneziani rimasti per ripagarsi delle immondizie lasciate dai turisti, ma in aggiunta , degradando Mestre con ulteriori mostruosi edifici, aumenta il richiamo di ulteriori orde. La Nuova Venezia, 22 febbraio 2017

TURISMO, 30 MILIONI DI COSTI
 PER I RIFIUTI
di Alberto Vitucci
«È questo il sovraccarico per i residenti. A Venezia si produce il doppio della media regionale. Vertice sui progetti lunedì»

Trenta milioni di euro di spese in più per i rifiuti. A carico dei residenti. È uno dei tanti effetti dell’invasione turismo. Che fa felici alcune categorie che sul turismo lavorano. Ma provoca disagi al resto della città, anche economici. Veritas, l’azienda per la raccolta dei rifiuti, è una delle realtà che con l’incremento dei visitatori invece di aumentare gli introiti – come ad esempio Actv – aumenta i costi. Che vanno poi a finire sulla bolletta dei residenti. Nel 2016 i costi extra dovuti ai rifiuti prodotti dal turismo ammontano a circa 30 milioni. Vero che 22 milioni entrano dalla tassa di soggiorno. Ma non sono investiti nell’asporto rifiuti, che invece va a carico della Tari dei residenti.

Due conti. Il conto è presto fatto. La media regionale della produzione dei rifiuti nel Veneto è infatti di 0,55 chili al giorno per abitante, 445 chili ogni anno. A Venezia la produzione raddoppia, 860 chili l’anno. Numeri alti anche al Lido, per la presenza degli stabilimenti balneari e della Mostra: 770 chilogrammi l’anno per abitante, mentre in terraferma si scende a 557, appena sopra la media regionale. In termini di quantità complessive, la produzione annua è di 54 mila tonnellate a Venezia, Murano, Burano, 15.800 a Lido e Pellestrina, 96.700 in terraferma.

Vertice.  Uno dei tanti problemi di cui si parlerà nel vertice convocato per lunedì a Ca’ Farsetti dal coordinatore e dirigente del settore turismo Maurizio Carlin. Si dovranno esaminare i venti progetti presentati in questi mesi di discussioni in commissione. Sceglierne tre o quattro. E sintetizzare in una proposta complessiva le migliori idee degli altri.

Sabato.  Ma mentre ancora si discute la situazione peggiora di giorno in giorno. Da oggi l’invasione del Carnevale comincia ad andare verso i picchi, per raggiungere il massimo sabato e domenica, quando sono attese in città almeno 120 mila persone.

Proposte. Le proposte per la riduzione dei flussi parlano quasi tutte di prenotazione obbligatoria e di tassazione differenziata per chi decide di venire a Venezia nei periodi «caldi». Ma anche di regolazione degli accessi nell’area marciana, di diversificazione dei terminal di arrivo. E di interventi sulla struttura della città, che si sta snaturando in assenza di regole, trasformata in Disneyland ed emporio di souvenir e paccottiglia, invasa da bar e ristoranti che aprono senza nemmeno la necessità di autorizzazioni. Un piano che dovrebbe essere attuato in tre fasi. La prima, quella della riorganizzazione degli accessi a breve termine. Poi a medio termine i progetti di controllo dei flussi e delle prenotazioni obbligatorie. Infine, con tempi più lunghi, il controllo che necessita anche di modifiche legislative e della collaborazione di chi porta in laguna milioni di turisti l’anno come Trenitalia, Autorità portuale e Save. Ma il tempo è quasi scaduto.


MESTRE, CORSA AGLI OSTELLI.
A&O RADDOPPIA
di Mitia Chiarin

«La società tedesca aprirà entro il 1 agosto all’ex Vempa con 320 camere a 12 euro»

MESTRE. Sul sito internet della tedesca A&0, proprietaria dell’ostello che sta crescendo al posto dell’ex Vempa sul cavalcavia di Mestre, la data di apertura è già indicata: il AO Venedig Mestre aprirà entro il primo agosto 2017. Sul sito, sullo sfondo non ci sono vedute di Mestre ma uno scorcio di piazza San Marco. E ci sono i prezzi, decisamente bassi: 12 euro a notte per una stanza singola; 24 euro per una camera doppia. La sistemazione in dormitorio costa 12 euro a persona e i bambini che non pagano nulla.

La corsa alle aperture. Il 2017, insomma, a Mestre è l’anno della corsa all’apertura di nuovi ostelli, tutti a due passi dalla stazione di Mestre. Perché entro il primo agosto aprirà l’ostello della catena tedesca A&O progettato dallo studio Limesland e dall’architetto Sandro Bisà ma in dirittura d’arrivo è anche il cantiere del nuovo “Posh hotel” della catena Plaza, dietro il grande e storico albergo fronte stazione di Mestre, che avrà un target come ostello anche se con un costo, si dice, un pochino più alto. A progettarlo l’architetto mestrino Alessandro Papini. Entrambi i cantieri sono in stato avanzato.

Quattrocentoquaranta stanze. I cantieri sono il preludio all’apertura di due strutture per complessive 440 stanze (e forse più) nella zona della stazione. Quelle dell’ex Vempa 320, per quasi mille posti letto. Più di centoventi camere, invece, nel nuovo albergo pensato dalla proprietà dell’hotel Plaza.





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