Semplificate le procedure paesaggistiche
Costantino Cossu
Basta poco per distruggere un bel paesaggio: ridurre il personale e il potere degli organi di tutela e insieme ridurre i tempi entro i quali devono esprimersi. I governi rottamatori dell'ex Belpaese lo hanno compreso bene. il manifesto, 21 gennaio 2017 (c.m.c.)

Dario Franceschini sistema un altro tassello nel puzzle della sua «riforma» dei beni culturali e paesaggistici. Ieri, su proposta del ministro, l’esecutivo presieduto da Paolo Gentiloni ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi con decreto del presidente della Repubblica, che semplifica le procedure di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità.

Sin dai primi mesi del suo mandato Franceschini non ha fatto mistero dell’intenzione di modificare radicalmente l’assetto organizzativo dei beni culturali e paesaggistici. Intenzione che si è concretizzata in una delle «riforme» renziane più controverse, quella che ha portato all’accorpamento delle soprintendenze e alla separazione della funzione di tutela da quella di valorizzazione dei beni culturali. È stato così creato un doppio sistema: da una parte un circuito di venti musei di eccellenza e di diciassette poli museali regionali e inter regionali al quale è stato affidato il compito di valorizzare, in termini economici, il patrimonio archeologico, museale, artistico e paesaggistico, e dall’altra le soprintendenze, alle quali è stata lasciata la tutela.

Il regolamento approvato ieri si inserisce in questo quadro. Che si aggrava se si considerano le norme della legge Madia di «riforma» della pubblica amministrazione. Norme che, soprattutto per il paesaggio, aprono varchi rischiosi. Prevedono infatti non solo la possibilità di richiedere il riesame di tutti gli atti di tutela adottati dalle soprintendenze, ma anche l’estensione del silenzio-assenso alle decisioni delle stesse in materia di vincoli paesaggistici.

Come si sa, il paesaggio è terreno di scontro tra speculatori di varia natura e un fronte di tutela attestato sul rispetto delle norme costituzionali. Tra i gruppi ambientalisti e nelle soprintendenze c’è preoccupazione. La decisione presa ieri dal consiglio dei ministri, giustificata anche dalla necessità di accelerare le procedure di ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto, potrebbe aprire varchi ulteriori alla devastazione del paesaggio.

Per giudicare bisognerà vedere, nel dettaglio del regolamento, quali opere sono considerate «interventi di lievi entità» e quali no. Ma che il provvedimento sia stato approvato nel momento in cui in un enorme territorio ci si accinge a programmare interventi miliardari di riedificazione, fa suonare più di un campanello di allarme.
Sullo stesso tema
Edoardo Salzano
Il rogo della cattedrale di Notre Dame richiama ancora una volta l'attenzione su un problema endemico della nostra società: il valore attribuito al nostro patrimonio culturale e la sua cura. Occorre riconoscere che senza le radici della storia l’albero della civiltà non può sopravvivere e quindi bisogna impiegare risorse per mantenere questo inestimabile patrimonio, sottraendole al bilancio statale per la produzione di armamenti e la retribuzione di eserciti. Cominciamo con il trasferire 20% delle risorse destinate alla guerra alla manutenzione del patrimonio storico e artistico. (e.s.)
Giancarlo Consonni
ArcipelagoMilano, sullo stravolgimento che il comune di Milano vuole imporre con il nuovo progetto si è detto molto. Non è mai abbastanza, soprattutto se l'intervento è incompatibile con le regole della PA, e infrange la tutela e l'interesse generale proprio di un luogo pubblico. (i.b.)
Eddyburg
Finalmente il Ministro Bonisoli decreta la tutela del Monte Stella, memoriale contro la guerra e isola verde pubblica frequentatissima dagli abitanti e al tempo stesso blocca i lavori di presunta riqualificazione. Il comune di Milano insorge e minaccia di procedere per via legali. Qui Un articolo di Graziella Tonon sul devastante progetto. (i.b.)
Ultimi post
Eddyburg
Un iniziativa per ragionare sulla questione della casa a cinquant’anni dall’approvazione della prima legge per l’edilizia residenziale pubblica. Il progressivo abbandono delle politiche di edilizia residenziale ha determinato nuove disuguaglianze, aggravato i problemi pregressi, amplificato i divari territoriali, che il Covid ha accentuato e reso ancora più evidenti. Vogliamo discuterne in questo seminario organizzato in due sessioni, che riprende le vertenze che portarono all’approvazione della legge, racconta la parabola inversa delle politiche pubbliche fino al loro sostanziale azzeramento, per poi ricollegarsi all’attualità toccando attraverso alcuni casi emblematici della questione della casa in Italia.
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
Redazione di Eddyburg
L'incontro ha come scopo la presentazione della versione italiana del toolkit anti-gentrification di Sandra Annunziata, e vedrá la partecipazione di esperti e rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa che discuteranno assieme del manuale e della sua applicazione nel contesto italiano. Sarà possibile seguire l'evento in streaming live sulla pagina facebook di ETICity
CopyrightMappa del sito
© 2021 Eddyburg