Israele, Gerusalemme annuncia la costruzione di 566 case nella parte araba
Eddyburg
Tutto fa pensare che l'avvento di Trump allontanerà ancora di più Israele  dall percorso di pace con la Palestina e rafforzerà Netanyahu il suo governo nel proseguire la feroce politica di oppressione. Il Fatto Quotidiano, 22 gennaio 2017 (p.s.)

Approvati i permessi per la costruzione di 566 nuove a Gerusalemme est, oltre la Linea Verde in vigore del 1967, la parte abitata principalmente dalla popolazione araba-palestinese. Lo ha detto alla Radio Militare Meir Turgeman, capo del Comitato di programmazione edilizia della città, spiegando che i permessi erano stati bloccati fino alla fine dell’amministrazione Obama contraria all’attività di insediamento.

Ma ora, con l’elezione di Donald Trump, definito da Benyamin Netanyahu “un vero amico di Israele“, le costruzioni degli insediamenti nei territori arabi potrebbero avere un accelerata che procederà di pari passo all’esproprio e alla demolizione delle case dei palestinesi ritenute “abusive“.

Ieri, ad Arara, nel nord di Israele, migliaia di arabi israeliani hanno manifestato contro le recenti demolizioni in località arabe di case definite “abusive” dalle autorità. E Hanno anche invocato le dimissioni del ministro per la sicurezza interna Ghilad Erdan (Likud) in seguito alla morte di un beduino in scontri avvenuti mercoledì con la polizia nel Neghev. Secondo le autorità durante i preparativi per le demolizioni di case nel villaggio beduino di Um el-Hiran (Neghev) l’uomo – Yaakub Abu Al-Kyan, 45 anni, vice preside di una scuola locale – ha travolto ed ucciso intenzionalmente un agente di polizia, prima di essere colpito a sua volta dal fuoco di altri agenti.

I dimostranti hanno invece accusato il ministro Erdan di aver fornito una versione menzognera dei fatti ed hanno invocato che sull’ incidente sia condotta una inchiesta indipendente. Nel frattempo la famiglia di al-Kyan esige di poter procedere alla sua sepoltura ma le autorità sono disposte ad autorizzare solo funerali di carattere privato, per prevenire altri disordini.

Presto però, potrebbe cominciare ufficialmente una nuova fase delle relazioni Usa-Israele, dopo il gelo con l’amministrazione Obama. Secondo alcune indiscrezioni giornalistiche che citano fonti non specificate di Gerusalemme, i due presidenti si potrebbero incontrare nella prima settimana di febbraio a Washington.

Ben prima quindi del congresso dell’Aipac, la principale lobby filo israeliana negli Usa, prevista per fine marzo e dove è tradizionale che partecipi il premier israeliano. In questo primo, cruciale, incontro, sono molti i temi: dalla situazione della regione alla costruzione delle colonie ebraiche, dall’accordo sul nucleare dell’Iran alla ripresa delle sanzioni contro Teheran, al trasferimento del’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme.
Sullo stesso tema
Marco Pozza
Huffington post e la Nuova Venezia, 19-20 novembre 2017. «Siamo alla vigilia delle celebrazioni della Giornata Mondiale dei Poveri. Non la giornata mondiale della povertà, non la giornata mondiale contro la povertà». Articoli dei sacerdoti Camillo Ripamonti e Marco Pozza.(m.p.r.)
Pietrangelo Buttafuoco
il Fatto Quotidiano, 20 novembre 2017. «Privi d’identità, vivono confinati nelle riserve, registrati in un’anagrafe separata con una “Status card”, non pagano tasse e sono sussidiati con 800 $ al mese». (p.d.)
Eddyburg
Internazionale, 17 Novembre 2017. L'11 novembre era l'anniversario dell'indipendenza polacca, celebrazione che è diventata un punto di riferimento per i movimenti di estrema destra di tutta Europa (segue). (i.b)
Ultimi post
Eddyburg
Sono passati due anni dalla scomparsa di Edoardo Salzano. Un urbanista che non ha mai smesso di analizzare le trasformazioni urbane. Un intellettuale libero e coraggioso che con determinazione guardava avanti e non si arrendeva davanti alle ingiustizie. Un maestro. Lo ricordiamo ripubblicando uno dei suoi scritti, ancora profondamente attuale, sul mestiere dell'urbanista.
Eddyburg
Un iniziativa per ragionare sulla questione della casa a cinquant’anni dall’approvazione della prima legge per l’edilizia residenziale pubblica. Il progressivo abbandono delle politiche di edilizia residenziale ha determinato nuove disuguaglianze, aggravato i problemi pregressi, amplificato i divari territoriali, che il Covid ha accentuato e reso ancora più evidenti. Vogliamo discuterne in questo seminario organizzato in due sessioni, che riprende le vertenze che portarono all’approvazione della legge, racconta la parabola inversa delle politiche pubbliche fino al loro sostanziale azzeramento, per poi ricollegarsi all’attualità toccando attraverso alcuni casi emblematici della questione della casa in Italia.
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
CopyrightMappa del sito
© 2021 Eddyburg