16 novembre, è la Giornata Internazionale della Tolleranza
Romano Pesavento
«Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani sulle giornate internazionali della tolleranza e degli Studenti». ATnews online,16 novembre 2016 (c.m.c.)


Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti umani, in occasione del 16 novembre, Giornata internazionale della tolleranza, istituita dall’UNESCO nel 1995, allorché gli Stati membri fecero propria la Dichiarazione dei Principi sulla Tolleranza, e del 17 novembre, Giornata internazionale degli studenti, indetta per la prima volta nel 1941 a Londra dal Consiglio internazionale degli studenti (International Union of Students) per commemorare gli eccidi nazisti di studenti e professori cecoslovacchi, che si schierarono apertamente contro il regime nazista e rivendicarono il diritto allo studio e il diritto degli studenti ad esprimersi, propone di coinvolgere gli studenti in una serie di attività simboliche finalizzate al recupero della memoria storica, della solidarietà e del rispetto dell’altro.

Parlare di tolleranza oggi, in un mondo caratterizzato da conflitti, incomprensioni e sfruttamento dell’uomo sull’uomo e più che mai attuale e necessario. Ogni forma di pacifica convivenza e di fruttuosa collaborazione nasce dall’accettazione delle diversità. L’omologazione dei costumi e dei credo politici / religiosi solo in apparenza costituiscono il viatico per la serenità e la concordia.

Storicamente la coesistenza di culture diversa è spesso stata foriera di sviluppo e stabilità. Memori delle esperienze precedenti (basti pensare agli USA o all’Impero Romano) dobbiamo guardare all’incontro con il diverso da noi come a una possibilità di crescita, anche se questo comporta uno sforzo nello sconfiggere i nostri pregiudizi e preconcetti.

In Italia, ormai da tanti anni, stiamo assistendo a continui sbarchi provenienti dalle aree geografiche più a rischio umanitario; la vita umana diventa sempre più precaria e si rischia di anestetizzarsi rispetto al dolore altrui. Solo per questo motivo è doveroso intervenire nelle scuole e divulgare quanto più è possibile della tolleranza, dell’umanità e dell’empatia.

In merito al diritto allo studio e al diritto degli studenti ad esprimersi riteniamo fondamentale ricordate che tali principio sono presenti sia nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo (art. 26) sia nella nostra Costituzione (art. 33 Cost. e art. 34 Cost.).

E’ di vitale importanza per la crescita di uno stato non solo che i giovani abbiano accesso all’istruzione, ma che siano accompagnati in un percorso di crescita finalizzato all’autonomia di pensiero e alla formazione di uno spirito critico. Condizioni che comportano scambio dialettico e libera espressione. Se la parola si spegne cala il buio sul futuro.

Si propongono come attività operative in classe la lettura della preghiera di Voltaire, la discussione della canzone Imagine di John Lennon, la proiezione del film Freedom Writers diRichard LaGravenesee un invito a realizzare un flash mob in classe o in aula magna formando una catena umana simbolo dell’unione fra le diversità.

“Ho imparato a rispettare le idee altrui, ad arrestarmi davanti al segreto di ogni coscienza, a capire prima di discutere, a discutere prima di condannare.”(Norberto Bobbio)

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