Unesco, ora Venezia rischia come Firenze
Eddyburg
Sarebbe ora che l'Unesco assumesse le sue responsabilità. Ma: 1) Mose e grandi navi hanno amici all'Unesco. 2) a Brugnaro non glie ne può fregà di meno. La Nuova Venezia, 18 ottobre 2015

Lascia oggi Venezia la delegazione dei commissari dell’Unesco con esperti del Centro del patrimonio mondiale, dell’Icomos e della Convenzione Ramsar, che per cinque giorni è stata impegnata in un intenso programma di sopralluoghi e incontri, per valutare lo stato di salute della città dal punto di vista ambientale e monumentale, ai fini del suo mantenimento tra i siti Patrimonio mondiale dell’umanità. La missione terminerà nella redazione di un report che contribuirà alle successive valutazioni degli organismi Unesco.
Il prossimo appuntamento in cui, presumibilmente, si discuterà del caso, sarà infatti l’annuale riunione del Comitato del patrimonio mondiale che si svolgerà in Turchia nell’estate 2016. Sarà in quella sede - dopo il preoccupato documento dello scorso anno, sui problemi ambientali, turistici e legati alle grande navi - che l’Unesco prenderà le sue decisioni sul caso Venezia, e c’è da temere. 
L’area Unesco di Firenze ad esempio è stata appena messa “sotto osservazione”, per la mancata piena applicazione del piano di gestione del sito. Una decisione che è già stata presa per Venezia. La messa sotto osservazione è il primo dei tre livelli di “attenzione” previsti dall’Unesco». Il secondo step è la messa in mora, il terzo, l’espulsione dai luoghi sotto tutela. Uno degli ultimi incontri della delegazione Unesco è stato quello all’Archivio di Stato di Venezia su “Pressione turistica, conservazione e tutela”. promosso dal segretariato generale dei Beni culturali.










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