Grandi Navi a Venezia, Franceschini non cede
Alessio Schiesari
Finalmente uno che ha capito che la Laguna di Venezia è un beneprezioso e va tutelato. Forse ha capito anche che il turismo sregolato di massadisrtuge la città. Il Fatto Quotidiano, 3 ottobre 2015

Via le grandi navi daVenezia, non solo dal centro storico ma da tutta la Laguna. A dirlo, questavolta, non è il Comitato no grandi navi o un (ex) democratico dissidente comeFelice Casson, ma il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Giovedì,dagli Stati generali del turismo sostenibile a Portici, Franceschini habocciato la soluzione Canale Vittorio Emanuele, quella proposta dal sindaco dicentrodestra Luigi Brugnaro e che in Laguna ha messo d'accordo Lega Nord ePartito democratico, la capogruppo dem in Regione Alessandra Moretti e PaoloCosta, il potente presidente dell'Autorità portuale (nonché ex sindaco ed exministro delle Infrastrutture). "Il turismo delle grandi navi a Venezia ciandrà comunque ha detto Franceschini ma mi chiedo se non abbia più sensoutilizzare come hub il Porto Vecchio di Trieste. Dobbiamo andare avanti anche acosto di scontentare qualcuno".

E la lista degli scontenti è lunga. La prima ad alzare la voceè stata Alessandra Moretti la cui svolta a favore del progetto Brugnaro avevacreato non pochi malumori nel Pd veneziano: "Rimango sorpresa. Quella diFranceschini appare come una scorciatoia che umilia il nostro sforzo e chesarebbe destinata a danneggiare Venezia. Serve un chiarimento". 

E ilchiarimento è arrivato ieri: benché il ministro abbia preferito non tornaresull'argomento "che ora va trattato a livello locale", il suo staffconferma la soluzione Trieste. Le Grandi navi attraccherebbero nel portovecchio che dovrebbe essere adeguato con l'aiuto degli armatori. I turisti potrannopassare da Venezia, ma senza navi da crociera in Laguna. 

Come? Forse in treno,visto che la governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, harimarcato le possibilità offerte dal potenziamento della linea ferroviaria. Chel'uscita di Franceschini non sia stata improvvisata lo conferma un tweet del 2settembre scorso scritto durante una visita del ministro nel capoluogogiuliano: "A Trieste per il recupero del Porto Vecchio. Un'area bellissimache può diventare la porta d'Europa sul Mediterraneo".

A promettere le barricate contro l'ipotesiFranceschini è il governatore veneto Luca Zaia: "Non rinunceremo a tremilaposti di lavoro, 400 milioni di fatturato e quasi due milioni di turisti.Vogliono uccidere un pezzo di economia".

Resta da capire la posizione di uno dei soggetti più interessati allaquestione: il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. È dopo unariunione con i tecnici del suo dicastero che, tre settimane fa, è arrivata lasvolta a favore delle grandi navi di Moretti. "Deciderà il comitatone",è la scarna linea ufficiale del ministero. Il riferimento è al tavolo checoinvolge tutti i soggetti competenti, anche Beni culturali: è lì che ilpartito delle grandi navi conta di vincere la sua partita.

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