No all'autostrada costosa e distruttiva, si alla strada rispettosa e meno cara
Valentino Podestà
Prosegue dopo un decennio la battaglia contro una scelta sbagliata e costosa, per una ragionevole e meno dispendiosa. A pensar male la  pervicace volontà autostradale ha proprio nel risparmio la sua ragione. Proposta delle associazioni ambientaliste, link al testo integrale
Il documento unitario “La Strada Statale Aurelia sicura subito - contro l’Autostrada della Maremma: progetti privati e costi pubblici” è stato presentato e discusso durante l’incontro pubblico svoltosi a Capalbio il 15 novembre scorso e promosso da Associazione Bianchi Bandinelli, Comitato per la Bellezza, FAI, Legambiente, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, WWF Italia.Il documento è stato inviato alla Regione Toscana, alla Provincia di Grosseto e ai Comuni interessati dal tracciato, con proposta di un incontro per un confronto nel merito.
I relatori sui vari temi: Edoardo Zanchini, Maria Rosa Vittadini, Valentino Podestà, Anna Donati. Stefano Lenzi, cui hanno fatto seguito interventi di Luigi Bellumori, Sindaco di Capalbio, Angelo Gentili, Legambiente Grosseto, Luciano Piccolotti, Consigliere M5S Capalbio, Gianni Mattioli, Presidenza Nazionale SEL, e Nicola Caracciolo, Presidente onorario di Italia Nostra Toscana, che ha aderito a nome dell’associazione.

Il documento affronta la storia dei progetti per il corridoio stradale tirrenico, le osservazioni presentate dalle Associazioni Ambientaliste al progetto definitivo del 2011 e i problemi non risolti, la fragilità del piano economico-finanziario, la riapertura della procedura di infrazione in sede di Unione Europea, i problemi irrisolti di intermodalità, le proposte di adeguamento e messa in sicurezza della SS.Aurelia.

Le proposte si possono così sintetizzare:

Ø Destinare i 270 Milioni che il Governo sembrava disposto a fornire a SAT o più in generale le risorse pubbliche disponibili, alle più urgenti opere di adeguamento e messa in sicurezza della Strada Statale Aurelia, iniziando necessariamente dai tratti ancora a due corsie ed eliminando i più pericolosi incroci a raso e immissioni dirette.

Ø per quanto riguarda i tratti già in esercizio e quelli in fase di realizzazione esonerare il pedaggio per il traffico locale di ambito provinciale che potrà così restare sull’Aurelia potenziata e sicura. Si riduce così drasticamente il potenziamento della viabilità alternativa e si riducono i costi ambientali ed economici del progetto.

Ø eliminare il sistema di esazione con barriere e sistemi chiusi utilizzando solo le innovazioni tecnologiche come il multilane free flow, con l’obiettivo di far pagare chi attraversa la Maremma (TIR e traffico veicoli) ed escludendo tutto il traffico locale, sia dei residenti, delle imprese e del trasporto pubblico, dal pedaggio. Gli attuali sistemi tecnologici di riconoscimento, selezione e pagamento automatico consentono sistemi flessibili e selezionati di gestione.

Ø Gli incassi dei pedaggi di attraversamento della Maremma devono essere reimpiegati per la messa in sicurezza ed adeguamento dell’Aurelia, con priorità alle tratte ancora a due corsie ed agli attraversamenti a raso più pericolosi.

Ø ritornare al progetto Anas di adeguamento della Strada Statale Aurelia implica anche rivedere con l’adozione di una norma la concessione a SAT, escludendo dall'affidamento di questa tratta la concessionaria.

Valentino Podestà, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio

qui il link al testo integrale
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