Sette domande al Pd sullo stop agli F35
Chiara Ingrao
Una lettera aperta ai/alle parlamentari del Partito democratico. I pessimisti direbbero:”interrogato il morto, non rispose”; gli ottimisti: “ finché c’è vita c’è speranza”. Vedremo chi in questo caso avrà ragione. L’Unità, 4 giugno 2013

Caro deputato/a del PD, con il sostegno di 80.000 firme, e di 650 associazioni e 50 enti locali, 158 tuoi colleghi e colleghe (14 dei quali del tuo gruppo) hanno sottoscritto una mozione per interrompere la partecipazione italiana al programma di acquisizione e costruzione dei cacciabombardieri F35. Non è ancora nota la posizione ufficiale del Pd, quindi mi permetto di rivolgerti alcune domande.


1. Bersani affermava in campagna elettorale che «il lavoro viene prima degli F35»: il Pd mantiene ancora questa posizione o l’ha mutata, e perché?

2. Per l’Italia il costo complessivo del programma F35 è 14 miliardi di euro, e lo stanziamento 2013 per gli investimenti in sistemi d’arma (F35 e sommergibili U-212) è oltre 5 miliardi e 200 milioni di euro. Ritieni che siano cifre sostenibili, in un Paese in cui si stenta a trovare risorse per cassa integrazione, scuola, lavoro?

3. Il ministro Mauro ha dichiarato che gli F35, aerei armati anche di ordigni nucleari, sono «uno strumento di pace» necessario per la difesa. Si tratta di una posizione decisa collegialmente dal governo, e quando? Quale posizione hanno preso i ministri del Pd, e sulla base di quale mandato?
4. Molti Paesi partner del programma (Canada, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Australia, Norvegia) stanno rivedendo la scelta degli F35, o l’hanno rinviata. Il Gao (la Corte dei Conti Usa) ha criticato le spese folli per un cacciabombardiere che presenta molti problemi tecnici (vulnerabilità ai fulmini, problemi al motore e al casco del pilota, ecc), documentati peraltro anche da un’inchiesta della Rai. Non servirebbe un supplemento di riflessione anche in Italia?

5. La mozione parlamentare chiede di destinare le somme oggi previste per gli F35 ad un piano di investimenti per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, la tutela del territorio dal rischio idrogeologico, l’apertura di asili nido. Tale piano garantirebbe decine di migliaia di posti di lavoro, a fronte delle poche centinaia previsti per la costruzione degli F35. Il Pd ritiene più urgenti questi investimenti, o l’acquisizione di cacciabombardieri?

6. Durante la campagna elettorale anche Berlusconi dichiarò che agli F35 si può rinunciare: il Pdl non farà cadere il governo per difendere lo sperpero di 14 miliardi. Non credi che su questo tema valga la pena di far valere l’autonomia del Parlamento?

7. Non ritieni che questioni di così grande portata richiedano una trasparenza del dibattito e del percorso decisionale, e che dunque il Pd debba incontrare al più presto i firmatari della mozione e le associazioni che la sostengono, per ascoltarne e valutarne le ragioni? Tutto qui. Attendo con fiducia le tue risposte, non tanto a me, ma all’opinione pubblica e al tuo stesso elettorato.

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