“Basta auto ai Fori Imperiali” la svolta per liberare il Colosseo
Cecilia Gentile
Ignazio Marino e Rita Paris riprendono il cammino da dove aveva dovuto interromperlo il grande sindaco Luigi Petroselli. Chi ben comincia… La Repubblica, 12 giugno 2013

Lo ha promesso in campagna elettorale. E adesso ha fornito la data: il 15 agosto il nuovo sindaco Ignazio Marino chiuderà via dei Fori Imperiali al traffico privato, moto e motorini compresi. Isola pedonale da via Cavour a piazza del Colosseo. «Un segno di discontinuità con il passato», sottolinea lo stesso Marino. Ma anche il primo passo verso la realizzazione di un grande sogno. Quello che ispirò tutta l’attività dell’ambientalista Antonio Cederna e i progetti di grandi sindaci della capitale come Argan e Petroselli: trasformare la ferita aperta nell’area dei Fori dal fascismo nella suggestiva passeggiata dentro un gigantesco parco archeologico, esteso dal Campidoglio fino all’Appia Antica. «Perché proprio a Ferragosto? Perché non se ne accorgerà nessuno », scherza il sindaco Marino, aggiungendo: «Sicuramente mi direte che sarà questo il mio primo errore. Ma io sono deciso. Il 14 agosto farò l’ultimo giro con la mia Panda rossa su via dei Fori Imperiali, dopodiché ci tornerò con la mia bici rossa. Sono allenato, perché vado dalla mamma in bicicletta e anche lì devo fare una salita per arrivare a casa sua».
Esulta Legambiente Lazio, che per ottenere la pedonalizzazione dei Fori ha messo insieme 6.400 firme. « Raccogliamo subito la sfida e siamo pronti a dare il nostro contributo di idee e proposte», dice il presidente Lorenzo Parlati. E anche sul sito di Repubblica.it, che ieri alle 17 ha lanciato un sondaggio, in poche ore erano già arrivati quasi 5.000 voti, l’89% favorevoli alla pedonalizzazione, per il momento fruibile da romani e turisti solo la domenica e i giorni festivi. 
«Tanti auguri - è invece il commento sarcastico del senatore Pdl Vincenzo Piso, con una lunga esperienza nel consiglio comunale di Roma - Ci hanno già provato gli ex sindaci Rutelli e Veltroni, ma non ha funzionato. Via dei Fori Imperiali è un asse viario importante, sarà un vero disastro. Nella fase estiva il provvedimento può essere metabolizzabile, ma il vero test sarà a settembre. Rimarrà soltanto un’idea». 
Un piano che permetta la chiusura dei Fori c’è già. Lo ha stilato l’agenzia della mobilità della capitale, che aveva cominciato a lavorarci fin dal 2001, quando il neo eletto sindaco Veltroni decise di sperimentare solo nel periodo estivo il divieto al traffico privato. Marino lo ha fatto suo semplificandolo. Si tratta, in sostanza, di modificare la viabilità nelle strade intorno ai Fori Imperiali, per evitare che sulla via si riversino fiumi di veicoli, fino a 2.135 l’ora secondo Legambiente, l’81 per cento privati. «Allo stato attuale, con i lavori della metro C, è inevitabile la chiusura al traffico - dichiara Rita Paris, archeologa della Soprintendenza di Roma responsabile dell’Appia Antica, capolista della lista civica per Marino e ora eletta - ed è giusto iniziare d’estate, quando è minore l’impatto del traffico sulla città».


Riferimenti
Sul "progetto Fori", che riguarda ben più che una questione di viabilità, vedi i numerosi articoli in questa stessa cartella.


Sullo stesso tema
Maria Pia Guermandi
Privilegio. Questa la sensazione che si provava l'altra sera sull'Appia antica. Era una delle serate del Festival che da alcuni anni Rita Paris, direttrice del Parco Archeologico, organizza a luglio: "dal tramonto all'Appia" (segue)
Ultimi post
Redazione di Eddyburg
L'incontro ha come scopo la presentazione della versione italiana del toolkit anti-gentrification di Sandra Annunziata, e vedrá la partecipazione di esperti e rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa che discuteranno assieme del manuale e della sua applicazione nel contesto italiano. Sarà possibile seguire l'evento in streaming live sulla pagina facebook di ETICity
Eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della II Sessione del convegno "Una comunità di intenti" con testimonianze di Maria Cristina Gibelli, Marco Borghi, Federica Ruspio, Tomaso Montanari, Ilaria Agostini, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Elisabetta Forni, Piero Cavalcoli, Lidia Fersuoch, Oscar Mancini, Paolo Cacciari e Ilaria Boniburini.
Ilaria Boniburini
Sabato 3 ottobre scorso le paratie del Mose sono state azionate e Venezia è rimasta all’asciutto. Una rassegna di articoli per comprendere, al di là della propaganda ufficiale delle istituzioni, le criticità ancora tutte da risolvere e gli effetti negativi di questa mastodontica grande opera.Nell'immagine la spalla del Mose alla Bocca di Malomocco (immagine dell'autrice).
Comitato No Grandi Navi- Laguna Bene Com
In questo comunicato vengono riassunte le gravi criticità del MoSE e le rivendicazioni di una comunità di cittadini, scienziati ed esperti per una efficace salvaguardia della Laguna di Venezia e della sua città.
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I sessione del convegno dedicato a "Le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta". Interventi di Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni e Paolo Baldeschi.
CopyrightMappa del sito
© 2020 Eddyburg