Il villaggio di montagna austriaco rispuntato in Cina
Samuel Medina
Un'idea decisamente postmoderna di scambio culturale: la patacca! The Atlantic Cities, 9 giugno 2012 (f.b.)
Titolo originale: How an Austrian Mountain Village Ended Up in China – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Ad appena un anno dall’annuncio dell’ambizioso progetto di copiare un minuscolo idilliaco villaggio di montagna austriaco, i costruttori cinesi hanno inaugurato il loro clone. Appena fuori dalla città sud-orientale di Huizhou, il nuovo villaggio assomiglia in tutto e per tutto a Hallstatt, Vienna, completo di schiere di chalet color pastello, particolari architettonici e anche una replica fedele della torre dell’orologio, segno caratteristico dell’originale da 900 anni. Coordinato e realizzato da Minmetals Land Inc., il progetto per un investimento da 940 milioni di dollari è stato inaugurato sabato con l’apertura ai turisti alla presenza del sindaco di Halstatt, Alexander Scheutz.

L’estate scorsa, quando si era diffusa la notizia del progetto, gli abitanti di Hallstatt si erano ritenuti offesi dall’idea del falso cinese, minacciando di fare appello all’UNESCO per bloccarlo. Si sono comunque presto ricreduti, dopo aver capito che si trattava di una grande occasione promozionale. All’inaugurazione questo fine settimana Scheutz ha partecipato dopo la firma ad un accordo di scambi culturali con l’amministrazione locale, esprimendo orgoglio per la partecipazione comune all’idea.

Come riferisce l’agenzia Reuters, la riproduzione cinese di Hallstatt si compone di residenze per i nuovi ricchi della città, a cui si aggiungono spazi e negozi per turisti. La piazza centrale, modellata su quelle del mercato austriache, espone fotografie caratteristiche del luogo, e c’è personale incaricato che costantemente innaffia e cura tutto il verde interno e circostante il villaggio. Funziona benissimo, secondo i costruttori cinesi e la delegazione austriaca in visita. I turisti cinesi nella Hallstatt originale praticamente non esistevano cinque anni fa, ma col progetto a quanto pare si è innescato un importante flusso, e a migliaia sciamano verso i pascoli alpini. È da vedere se anche alla Hallstatt ricopiata arriderà il medesimo successo.

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