Marche: luci e ombre della nuova legge sul territorio
Andrea Alcalini
In un convegno INU pregi e lacune delle «Norme in materia di Riqualificazione Urbana Sostenibile e Assetto idrogeologico». Corrispondenza per eddyburg
La Regione Marche, il 15 novembre 2011, ha approvato la Legge «Norme in materia di Riqualificazione Urbana Sostenibile e Assetto idrogeologico».
Il 2 Dicembre 2011 il Teatro delle Muse di Ancona ha ospitato il convegno, promosso da INU e Regione Marche, «Verso la riforma del Governo del Territorio nella Regione Marche», presentazione della Legge «Norme in materia di Riqualificazione Urbana Sostenibile e Assetto idrogeologico» .

Il gruppo di relatori intervenuti al convegno comprendeva, tra gli altri, l’assessore al Governo del Territorio e Urbanistica della Regione Marche Luigi Viventi, il Presidente dell’INU Marche Claudio Centanni, un membro del Consiglio del Direttivo Nazionale dell’INU Sauro Moglie, il Presidente nazionale INU Federico Oliva e il Deputato Parlamentare Pier Luigi Mantini.
Il dibattito è stato “acceso”, se così si può dire, ma rimangono comunque delle linee d’ombra, dei dubbi, riguardo a quale strada stia percorrendo la Regione Marche all’interno della tematica di Governo del Territorio.

E’ vero che all’interno della Legge e all’interno del convegno, i componenti della Regione, hanno sottolineato più e più volte il concetto fondante di riduzione del consumo di suolo, ma è altrettanto vero che, fra le righe, anzi sopra le righe, si permetterà di aumentare di un 14% fino ad arrivare ad un 20% , la volumetria realizzabile o le previsioni di volumetria realizzabile in aree già parzialmente urbanizzate. Dobbiamo dare il benvenuto ad una nuova proposta di Piano Casa ?
Verranno inoltre, introdotti i PORU (Programma Operativo di Riqualificazione Urbana) che avranno scala comunale e valore di Piani attuativi; su cui i Comuni saranno Autorità Competente in Valutazione Ambientale Strategica mentre le Provincie saranno soggetti con competenze ambientali.

Credo di poter dire che non sia quella comunale la scala migliore per i procedimenti di valutazione ambientale, i quali devono poter restituire una visione completa e quindi di ampia scala, degli impatti che un piano o un programma può avere sul territorio interessato. Non considerando il fatto che forse i Comuni, non hanno ad oggi le competenze professionali adatte all’elaborazione di queste valutazioni.

Infine, negli strumenti di pianificazione del territorio e nelle loro varianti, verranno introdotte delle verifiche di compatibilità idraulica, le quali dovrebbero certificare il rispetto, presente e futuro, dell’assetto idraulico dell’area interessata da trasformazioni.
Vista la situazione nazionale di dissesto idrogeologico ci si aspettava, sotto questo aspetto, misure decisamente più incisive e significative e non una semplice trasposizione di alcune delle competenze che già aspettano alle VIA e alle VAS.

Sullo stesso tema
Elettra Malossi
La regione Emilia Romagna ha puntato da tempo alle unioni di comuni, come forma stabile di coordinamento dei comuni appartenenti ad ambiti territoriali ottimali...
Norberto Vaccari
Carissimi Eddy, Ilaria e Mauro (sì vi considero degli amici, molto speciali, che con le attività e le parole mi fanno dei favolosi regali),vorrei dirvi che questa puntata della SDE è stata veramente molto interessante e utile.Nel mio piccolo intervento avrei voluto dire tante cose ma mi sono rimaste dentro.Provo a scriverle.
Giuseppe Boatti e Carlotta Di Cerbo e Ma
E' necessario rivolgersi alla magistratura per ottenere che i cittadini, riuniti in un comitato responsabile e propositivo, ottengano il privilegio di dialogare con il Comune? Il caso della Goccia, un'area verde pari all'intero Parco Sempione.
Ultimi post
Eddyburg
Cliccando nella barra in alto potete accedere a tutti gli articoli inseriti in oltre diciotto anni di attività e impegno per una cultura dell'abitare fruire e governare il territorio che sia suscettibile di assicurare condizioni di vita soddisfacenti sotto il profilo dell'equità e della libertà di accesso ai beni comuni, della capacità e possibilità di partecipare al governo della cosa pubblica. E' ancora una versione provvisoria del sito, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Eddyburg
Il programma definitivo della prima edizione dei seminari di eddyburg
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della I Sessione del convegno “Eddy Salzano: le tappe di un percorso politico e culturale per una città più giusta” con gli interventi di Mauro Baioni, Giulio Tamburini, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Roberto Camagni, Anna Marson, Maria Pia Guermandi, Giancarlo Storto, Giancarlo Consonni, Paolo Baldeschi.
Redazione di Eddyburg
L'incontro ha come scopo la presentazione della versione italiana del toolkit anti-gentrification di Sandra Annunziata, e vedrá la partecipazione di esperti e rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa che discuteranno assieme del manuale e della sua applicazione nel contesto italiano. Sarà possibile seguire l'evento in streaming live sulla pagina facebook di ETICity
Redazione di eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della II Sessione del convegno "Una comunità di intenti" con testimonianze di Maria Cristina Gibelli, Marco Borghi, Federica Ruspio, Tomaso Montanari, Ilaria Agostini, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Elisabetta Forni, Piero Cavalcoli, Lidia Fersuoch, Oscar Mancini, Paolo Cacciari e Ilaria Boniburini.
CopyrightMappa del sito
© 2021 Eddyburg