La campagna tradizionale, e quella postmoderna
Jessica Aderson
I programmi per sostenere le attività agricole spesso hanno effetti contraddittori, in epoche di cambiamento. Baltimore Sun, 2 dicembre 2011 (f.b.)
Titolo originale: Suburban farms meet opposition as they look to change business – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Maxine e Robert Walker lavorano al restauro della vecchia fattoria a Woodbine da quando l’hanno comprata nel 1994. L’ultimo progetto è di sostituire tutta una parete marcia in legno del granaio, dopo aver rifatto le fondamenta e sostituito il tetto di lamiera.Per contribuire a sostenere le spese di rinnovo della Harwood Horse Farm, vorrebbero affittare parte dei poderi a privati, e aprire un negozio di antiquariato dentro a un vecchio capanno. Per questo hanno richiesto l’autorizzazione alla Howard County, ma così a quanto pare gli Walker si sono persi degli amici. I vicini lungo la tranquilla strada di Jennings Chapel stanno cercando di fermarli da cinque anni, perché c’è la minaccia di generare traffico, sporco, e una indebita attività commerciale.

Per protestare hanno anche organizzato un corteo.Un contrasto che ne riassume molti altri nell’area di Baltimora, dove sono parecchi gli agricoltori che provano a diversificare l’attività, visti i terreni troppo piccoli per garantire guadagni sufficienti dalla sola coltivazione. Ci sono varie forme di agriturismo — dai labirinti nel granturco, alla costruzione di spaventapasseri, ai frutteti servitevi da soli — attive da molto. Ma spuntano nuove attività, ponendo problemi alle amministrazioni locali che hanno posto vincoli rigidi alle funzioni commerciali consentite in aree agricole.

"É difficile per noi amministratori capire dove esattamente sta il confine” spiega Gene L. Swackhamer, ex presidente della Farm Credit Bank e già membro del consiglio 4-H Foundation.Difficile distinguere fra un improvvisato banco vendita di prodotti un vero e proprio negozio, e ancor più difficile quando le attività sono proprio del tutto nuove, come sazi usati per eventi, corsi di pittura, o anche di baseball, solo per citare alcune proposte.Nella Howard County quest’anno, gli agricoltori si trovano al centro della discussione in consiglio, per decidere se rendere più elastici i vincoli su apicoltori e viticoltori. Nella circoscrizione della Baltimore County sono state parecchie negli ultimi anni le battaglie legali anche di alto profilo sulla possibilità per i contadini di vendere direttamente prodotti in loco. Secondo Swackhamer è difficile guadagnarsi di che vivere con una piccola azienda, che ha costi troppo elevati rispetto a quanto frutta. I coltivatori hanno un secondo lavoro spesso, due entrate, come nel caso degli Walker, cercano un modo di ricavare altri profitti dall’azienda mantenendo comunque l’attività agricola.

Sono molti i vicini lungo la strada di Jennings Chapel che hanno testimoniato contro il progetto degli Walker, convinti che potrebbe distruggere la comunità, portando un’attività commerciale troppo vicino a case e campi, e magari attirando nuove costruzioni."É qualcosa che rappresenta una grossa trasformazione nell’area” commenta uno dei vicini, Robert Styler. “Esistono zone specificamente destinate alle costruzioni, e questa non lo è”. Le norme della Howard County impongono che gli eventi organizzati dagli Walker debbano tenersi all’aperto, e Styler spiega che così li si concentra nei mesi di bel tempo, con un fastidio costante per i residenti.“Non c’è mai pace, ora. Certo ci sono sempre state le macchine agricole, ma è tutta un’altra cosa, particolare, inserita nel paesaggio”.

Sorgono timori molto simili a quelli di Styler, quando le aziende cercano nuove attività che si allontanano dall’agricoltura tradizionale”. Tutto bene fin che si tratta di cose che c’entrano con la campagna, ma “la gente si preoccupa quando si tratta di produzione o vendita”, cose che potrebbero essere fatte altrove senza interessare le zone agricole, spiega Teresa Moore, direttrice esecutiva dell’associazione Valleys Planning Council. Che promuove piani di tutela nella fascia nord-occidentale della Baltimore County.E si ricorda di problemi simili di governo del territorio.Con la sua azienda da cento ettari nella Long Green Valley, Bobby Prigel voleva a tutti i costi aprire un negozio di latticini, alla Bellevale Farm. Prodotti biologici dal latte delle vacche, ma il progetto fu fermato perché i vicini contestavano l’attività commerciale, in un’area dove sono parecchie e aziende tutelate dalle costruzioni attraverso specifici programmi.

Questa settimana, la corte d’appello statale ha deliberato che i vicini hanno pieno diritto di rivendicare i propri diritti in tribunale."Noi vogliamo solo mantenere in piedi l’azienda” spiega Prigel. Si deve trovare un modo per reggere la concorrenza di quelle più grandi del West e straniere, continua, cosa resa ancora più difficile dai costi alti dei terreni in zone suburbane. "Dobbiamo far profitti nella BaltimoreCounty”.Quelli che abitano vicino alla Springfield Farm di Sparks, si sono preoccupati quando il proprietario voleva aprire un chiosco sulla strada, racconta la Moore. Sostengono che su terreni agricoli non si debba svolgere un’attività commerciale, attività vietata anche nelle aree residenziali.Brad Powers, ex sottosegretario dal Dipartimento dell’Agricoltura e presidente di Shore Gourmet, che sostiene la creazione di piccoli mercati nelle aziende, spiega che cose come chioschi stradali e labirinti nel granturco sono molto diverse. Qualcuna si somma alla produzione alimentare, altre, come quelle degli Walker, proprio no.

“Si tratta di qualcosa di più di una funzione commerciale” giudica. Le piccolo aziende si sono rafforzate grazie alla nuova tendenza a “comprare locale” o ai progetti di agricoltura partecipata, specie quelle più vicine ai centri abitati con una base consistente di potenziali clienti. Sono contadini che semplicemente “cercano di fare la limonata coi limoni” sfruttando la vicinanza della clientela per guadagnare, racconta Susan G. Summers, portavoce del Maryland Farm Bureau. Nella Howard County, Ted Mariani, membro dell’associazione Cittadini Preoccupati, spiega che sono molte le aziende che hanno cercato nuovi metodi per guadagnare anche su superfici piccole. La sua associazione sostiene la tutela delle aree rurali.“Nell’ultimo decennio alcune aziende di questa contea hanno deciso che coltivare cereali o allevare bestiame è molto difficile” per la concorrenza di quelle più grandi.Parecchi contadini affittano terreni altrui per allargarsi e riuscire a guadagnare. Altri magari vorrebbero cominciare a lavorare il latte e vendere prodotti, invece di venderlo in Pennsylvania per la trasformazione, ma questa è una attività non ammessa.

Nella più densamente popolata Ellicott City, i proprietari della Elioak Farm (220 ettari) gestiscono anche il parco giochi Foresta Incantata per arrotondare i proventi, non potendo costruire dato che c’è il vincolo agricolo dagli anni ‘80.“Cerchiamo di promuovere attività a valore aggiunto nelle aziende” spiega Mariani, e intende anche le norme urbanistiche meno restrittive per gli apicoltori approvate quest’anno.Da maggio l’amministrazione della Howard County Council consente, con alcune contestazioni, ai viticoltori di aprire spacci, ma sono molti gli abitanti preoccupati per il traffico, il gran numero di presenze, il rischio di attività commerciali di una certa dimensione in zona.Nel caso degli Walker prima era stata approvata un’autorizzazione, ma poi i vicini di Woodbine hanno presentato ricorso.

Nel corso delle udienze, si sono espressi in modo contrario, a causa di disagi come il traffico su quelle strette strade di campagna, il rumore della musica, il timore per una attività che si svolge tanto vicino a zone residenziali e agricole. Altri ancora anticipavano il fastidio per le luci troppo forti, le grandi feste all’aperto rumorose e fino a tardi.“Non pensavo che sarebbe successo tutto questo” dice Maxine Walker. “Pensavo fosse un’idea magnifica, una cosa che potevamo condividere”.Le attività si sarebbero svolte soprattutto di giorno perché “la bellezza del posto è con la luce”. Quando i vicini hanno espresso i loro timori per le grandi folle in zona, lei ha risposto di aver avuto qualche richiesta per eventi, ma per cose piccole, come i compleanni di qualche bambino.

Ogni anno gli Walker ospitano parecchie centinaia di persone in occasione della Iron Bridge Hounds fox hunt, senza alcun problema. Alcuni dei vicini partecipano anche.La decisione definitive sul caso dovrebbe arrivare entro il 12 dicembre. E se qualcuna delle parti presenterà di nuovo ricorso si passa al tribunale.Ma nonostante tutto Maxine Walker si dice ancora convinta di continuare nel recupero degli immobili alla loro gloria di un tempo. Comunque vada con la disputa sulle autorizzazioni edilizie, “Tutta la zona sta cambiando. Potremmo anche vivere comodamente lasciando tutto come sta ora, ma vogliamo migliorare. Dà tanta soddisfazione”.


Nota: probabilmente per capire meglio il contesto di tutela dello spazio aperto questo articolo andrebbe letto anche in parallelo alla nostra nota sul Piano Territoriale del Maryland (f.b.)

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