Malgara, niente Biennale. Galan ritira la nomina
Dario Pappalardo
A volte si vince. Le proteste raccolte dalla “Nuova Venezia” hanno servito. La Repubblica, 11 novembre 2011.
Giulio Malgara rinuncia alla presidenza della Biennale di Venezia. Giancarlo Galan non procede alla nomina. Paolo Baratta rimane al timone dell´istituzione, a meno che, come suggeriscono alcune voci, non diventi nuovo ministro dei Beni culturali, nell´eventuale governo Monti. Nella mattinata di ieri, l´impasse veneziana si è sbloccata. Grazie al passo indietro del pubblicitario amico di Silvio Berlusconi, che per altro arriva dopo il grande movimento di intellettuali che si sono espressi contro la sua designazione e a favore di una proroga per Baratta.

«Ci sono in ballo questioni più importanti; non volevo aggiungere un problema ai tanti che abbiamo», così Malgara ha motivato il suo improvviso "no grazie" all´incarico di guidare la Biennale. Incarico offertogli da Galan poco più di un mese fa e causa di malumori in Veneto e non solo. Nelle scorse settimane, dal sindaco di Venezia e vicepresidente del cda della Biennale Giorgio Orsoni in poi, sono stati in tanti a esprimere opinione negativa sulla scelta del ministro, che aveva diviso anche la Commissione cultura della Camera. Mentre il quotidiano La Nuova Venezia ha raccolto un record di firme illustri per sostenere la riconferma di Baratta. In 4350 hanno risposto all´appello, tra cui i rappresentati delle 30 istituzioni culturali più importanti del mondo: da Nicholas Serota della Tate Modern di Londra ai direttori del Centre Pompidou di Parigi e del MoMA di New York. Nomi che devono avere avuto un peso nella decisione finale. Dal Mibac, fanno sapere che ieri il capo di gabinetto del ministro, Salvatore Nastasi, faceva da ponte tra Galan e Malgara per ottenere la rinuncia di quest´ultimo all´incarico ed evitare così al ministro un formale passo indietro. Ma il fondatore dell'Auditel ha tenuto a precisare che non sono state le polemiche attorno alla sua designazione a spingerlo a lasciare: «In una situazione delicata sul piano politico e istituzionale mi sembrava poco opportuno procedere a questa nomina – ha detto –. Ho sensibilità per queste questioni. Mi è molto dispiaciuto».

Secca la dichiarazione del ministro Galan: «Ringrazio Giulio Malgara per avermi chiesto di non ratificare la sua nomina nonostante fossi già nelle condizioni di poterlo fare. Lo ritengo un gesto di pacificazione che rende onore a una figura il cui profilo istituzionale viene confermato da tale decisione». Per il sindaco di Venezia Orsoni, Malgara «ha dimostrato una sensibilità encomiabile e adesso vedremo cosa succederà».

Lo scenario, infatti, è ancora aperto con Paolo Baratta saldo al comando della Biennale di Venezia, anche se la sua presidenza scade il 18 dicembre. A un nuovo ministro spetterà il compito di prorogare il mandato. Intanto, entro la fine del mese, il cda della Biennale si riunirà per proporre le nomine dei nuovi direttori dei settori, primi tra tutti quelli per l´Architettura e per le Arti Visive. L´edizione 2013 dell´Esposizione internazionale, quella successiva alla direzione di Bice Curiger che si chiude il 27 novembre, nascerà sotto una stella tutta da individuare.

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