Spazio ai privati per migliorare i servizi. E taxi collettivi antitraffico
Armando Stella
«La crisi, paradossalmente, può rappresentare un'occasione».
Non scherziamo.
«Tagliare le spese non deve coincidere con la riduzione dei servizi di trasporto. Ci sono attività che fatte dal Comune determinano costi pesanti e sono poco sfruttate dalla collettività». La crisi, insiste il capogruppo pdl Carlo Masseroli, «può accelerare una riforma quanto mai urgente dell'ente locale. Dobbiamo alleggerire la "macchina" e aumentare l'efficienza dei servizi grazie a un approccio liberale di coinvolgimento dei privati».
La giunta ha investito sulla spending review. Non basta?
«Non è chiaro cosa vuole sacrificare e con quali obiettivi».
Il suo modello, Masseroli?
«L'Inghilterra di Cameron. Il controllo rigido e totale indebolisce la responsabilità, deprime l'iniziativa e l'azione civica. Favoriamo la crescita dal basso, non soffochiamola».
Proposte concrete?
«Partiamo dai 2 milioni di tagli tra progetti di infomobilità e interventi di mobility management. Cos'è stato azzerato? Un uso intelligente dei dati comunali per orientare i flussi di traffico. Ecco l'idea, che presenterò in un emendamento al bilancio: "Pubblicazione e libero utilizzo di tutte le informazioni sulla mobilità". A Londra si chiama "London data store", a Parigi è il "Paris open data". Non è solo questione di trasparenza, ma è soprattutto un'opportunità di business per giovani e innovatori che possano generare applicativi per i parcheggi, gli ingorghi, gli orari di aerei e treni...».
La manovra colpisce anche car pooling e radiobus Atm. Controproposte, consigliere Masseroli?
«Novità. I mezzi serali, per dire, girano semivuoti. Ogni passeggero costa all'Atm circa 5 mila euro l'anno. Troppo. Puntiamo sui taxi collettivi».

postilla
La politica come dicono certi poeti a gettone è l’arte del possibile, ma a volte può anche rivelarsi solo artigianato delle balle un po’ più ben confezionate della media. Non ci vuole una gran memoria per ricordarsi, solo la primavera scorsa (quando avevamo ancora addosso le stesse magliette leggere di oggi) l’adesso serioso e british Masseroli lanciarsi con la sindaca Moratti in sbracate imbrattature del marciapiede, dove verniciava sinistre sagome di biciclette assassinate, e spiegava garrulo as usual ai passanti che toccava stringersi un po’, per far passare le macchine, senza le quali non c’è sviluppo. Passano un po’ di settimane, il voto dei cittadini lo toglie dall’inopinato seggiolino di governo, ed ecco la miracolosa transustanziazione ecologista e tecno-progressista, nel segno dell’altro paravento di oltre Manica, David Cameron. Il quale col tono pensoso e appunto molto british che ha imparato a tenere come cifra personale, copre tutte le miserabili magagne di una classe dirigente tory fatta di servi degli interessi particolari, che se ne fregano di cittadini ed elettori, quando non sono rigorosamente ricchi e finanziatori di campagne elettorali.
Queste brevi note si rivolgono in particolare a chi (beata gioventù) trovasse magari condivisibili tutti quei giri di parole, pieni di termini simil-specialistico-internescional. Che però non ricordano mai la montagna di sciocchezze disservizi e altro combinate dalla maggioranza di chi ora parla con tono tanto saggio, in lustri di governo della città. Studi pure da leader dell’opposizione, questa reincarnazione di Tory allo zafferano: magari in convento di clausura, come si addice a un dichiarato credente (f.b.)



Sullo stesso tema
Lodo Meneghetti
I contrafforti dell’urbanistica hanno ceduto, sembianti dell’architettura si sono sfigurati, spazi umanizzati si sono imbestiati, ragione e sentimento del bello si sono anestetizzati, corpo-anima del brutto si è impinguato. (segue)
Maria Cristina Gibelli
Continua senza pudore a Milano la farsa della consultazione dei cittadini sui ‘grandi progetti’ di rigenerazione urbana.
Vincenzo Robustelli e Mario Vitiello e A
Giovedì 28 febbraio, ore 18.00, a Milano presso l’auditorium Stefano Cerri di via Valvassori Peroni si tiene un importante incontro pubblico per discutere dell’inaccettabile progetto di svuotamento di Città Studi: con Salvatore Settis, Paolo Berdini e Serena Vicari Haddock.
Ultimi post
Redazione di Eddyburg
Il sito è ancora in versione provvisoria, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Redazione di Eddyburg
L'incontro ha come scopo la presentazione della versione italiana del toolkit anti-gentrification di Sandra Annunziata, e vedrá la partecipazione di esperti e rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa che discuteranno assieme del manuale e della sua applicazione nel contesto italiano. Sarà possibile seguire l'evento in streaming live sulla pagina facebook di ETICity
Eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della II Sessione del convegno "Una comunità di intenti" con testimonianze di Maria Cristina Gibelli, Marco Borghi, Federica Ruspio, Tomaso Montanari, Ilaria Agostini, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Elisabetta Forni, Piero Cavalcoli, Lidia Fersuoch, Oscar Mancini, Paolo Cacciari e Ilaria Boniburini.
Ilaria Boniburini
Sabato 3 ottobre scorso le paratie del Mose sono state azionate e Venezia è rimasta all’asciutto. Una rassegna di articoli per comprendere, al di là della propaganda ufficiale delle istituzioni, le criticità ancora tutte da risolvere e gli effetti negativi di questa mastodontica grande opera.Nell'immagine la spalla del Mose alla Bocca di Malomocco (immagine dell'autrice).
Comitato No Grandi Navi- Laguna Bene Com
In questo comunicato vengono riassunte le gravi criticità del MoSE e le rivendicazioni di una comunità di cittadini, scienziati ed esperti per una efficace salvaguardia della Laguna di Venezia e della sua città.
CopyrightMappa del sito
© 2020 Eddyburg