Appia Antica, svelati i tesori gotici di San Nicola
Laura Larcan
Nonostante tutto, l’Appia continua a proporre le sue meraviglie, grazie all’impegno di alcuni servitori dello Stato. Ma i problemi permangono, cfr. postilla . Da la Repubblica, ed. Roma, 20 aprile 2011 (m.p.g.)
L’Appia Antica svela un altro tesoro. L’unico esempio a Roma di architettura gotica cistercense. È la chiesa di San Nicola, con l’elegante campanile "a vela" che spicca al III miglio della Regina Viarum. Originale per la sua facciata asimmetrica, il monumento sorge di fronte al sepolcro di Cecilia Metella, svelando il cuore religioso di quel Castello Caetani che agli albori del XIV secolo Bonifacio VIII, il papa Caetani del primo giubileo, e il nipote cardinale Francesco, fecero edificare come baluardo della città.
Lasciato per secoli nell’oblio, è al centro da poco meno di un anno di un intervento di restauro avviato dalla Soprintendenza speciale ai beni archeologici con l’obiettivo di aprirlo al pubblico e di inserirlo entro un anno nel percorso di visita. Intanto i lavori iniziati con 70mila euro hanno registrato un primo traguardo: «Abbiamo riaperto la porta d’ingresso della chiesa, murata a fine 800», annuncia Rita Paris, responsabile dell’Appia Antica. Il colpo d’occhio regala una suggestione romantica: l’edificio non ha tetto, ma il restauro della struttura muraria ne restituisce l’idea complessiva, con la grande abside sullo sfondo, gli archi traversi che un tempo sostenevano la copertura in legno e le finestre ogivali impreziosite da cornici di marmo bianco.
Il problema maggiore è la mancanza di copertura: «Il primo intervento è stato di somma urgenza - dice la direttrice dei lavori Maria Grazia Filetici - Le intemperie hanno messo a serio rischio i delicati apparati decorativi». Per ultimare il recupero servono 700mila euro. «La perizia è pronta, stiamo aspettando il finanziamento - dice Paris – L’obiettivo è completare la messa in sicurezza del monumento, e musealizzarlo con pannelli didattici, oltre a studiare un’eventuale copertura». Potrà così iniziare la vita del monumento all’interno del Castrum Caetani, ancora in parte sacrificato dalle proprietà private: «L’intero perimetro originario del castello dovrebbe essere recuperato - osserva Paris - Così si offrirebbe al pubblico la percezione del recinto, l’unica testimonianza di Castrum a Roma». E il futuro di San Nicola potrebbe essere all´insegna della musica: cuore di un Festival dell’Appia Antica, con un progetto cui la Soprintendenza sta lavorando.
Postilla
Straordinario l’impegno dei funzionari della Soprintendenza Archeologica di Roma, veri - e unici - eredi di Cederna nella tutela della Regina Viarum. Ma i loro sforzi rischiano di essere depotenziati da quanto accade nell’area della via Appia immediatamente circostante. Tutto intorno alla chiesetta di San Nicola che si sta recuperando, il complesso del castrum Caetani, di grandissima importanza storica e monumentale, è ancora in larga parte – incredibilmente – di proprietà privata e – meno incredibilmente – luogo di abusi edilizi continuati nel tempo. Impossibile, fino a questo momento, per continui ricorsi, tutelare in maniera adeguata un’area di altissimo e riconosciuto valore archeologico.(m.p.g.)

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