Sono gli uomini a fare le città, poi sono le città a fare gli uomini
Fabrizio Bottini
L’indebolimento del tessuto sociale e, ancor di più, della classe dirigente (pubblica e privata) hanno un ruolo tutt’affatto marginale nel mancato contrasto all’appropriazione privata della rendita.
Fabrizio Bottini, tornando alle radici dell'urbanistica contemporanea con un caso storico emblematico, ci parla della città come “costruzione collettiva” "Sono gli uomini a fare le città, poi sono le città a fare gli uomini", si afferma in un sussidiario per le scuole, con il quale i principali rappresentanti dell'economia cittadina di Chicago vogliono spiegare ai ragazzi l'importanza delle decisioni sull'assetto della città.
L’intervento di Bottini, in apparenza lontano nel tempo e nello spazio, è prezioso per non dimenticare che:
- la città è una costruzione collettiva;
- la città è tale quando è capace, attraverso i suoi amministratori e i suoi abitanti, di riflettere su se stessa e agire di conseguenza.

In calce le slide della presentazione.
Nel sito Mall alcuni estratti del manuale, tradotti e presentati da Fabrizio Bottini.
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