Chi ha paura della Marson?
Paolo Baldeschi
«Siamo il Comune dove si è costruito meno ...
«Siamo il Comune dove si è costruito meno all’Elba. Avremo pur il diritto di ritagliarci anche noi il nostro sviluppo? È la convinzione del sindaco di Rio Marina, Francesco Bosi (Pdl), smentita proprio ieri dalla giunta della Regione Toscana che ha annunciato la sospensione dell’efficacia di cinque previsioni contenute nel regolamento urbanistico, in quanto si ravviserebbero possibili profili di incompatibilità e contrasto tra le previsioni del Comune e la disciplina paesaggistica del Piano di indirizzo territoriale». (Corriere di Firenze, pagina locale del Corriere della Sera, 8 agosto) Lo stesso sindaco: «Se questo è il nuovo corso stiamo freschi» (Repubblica, 8 agosto)

«Più posti barca, ma meno cemento e costi più bassi per una clientela medio-bassa. Così l’assessore all’urbanistica Anna Marson sintetizza il nocciolo politico delle modifiche al master plan sui porti, allegato al Pit, che l’ex assessore regionale Riccardo Conti fece approvare nel 2007. Un nuovo strappo rispetto alle linee di politica urbanistica della precedente giunta guidata da Claudio Martini.» (Tirreno, 10 agosto). «La linea dell’assessore è chiara: più posti barca, ma meno cemento e costi più bassi per una clientela medio-bassa. Questo perché, dicono dalla Regione, i costi di un posto barca oggi sono troppo elevati e penalizzanti per una clientela medio bassa» (Corriere fiorentino, 11 agosto). Risponde Gianni Anselmi, sindaco di Piombino di centro sinistra: «sbagliato, nella mia città voglio portare i mega yacht» (Tirreno, 11 agosto). «Urbanistica, il Pd frena la Marson. Direzione regionale contro l’assessore di Rossi» (Titolo del Corriere di Firenze, 12 agosto). E ancora: «La volontà di ritoccare il master plan dei porti varato nel 2007 dall’allora assessore Riccardo Conti ha provocato parecchi mal di pancia proprio a Piombino, città del segretario regionale (del Pd) Andrea Manciulli. » (Corriere di Firenze, 12 agosto.) «Di fronte alle parole della Marson, il malumore del sindaco di Piombino Gianni Anselmi, … è rilevante, ma ad aprire un caso politico sono le parole del responsabile ambiente e infrastrutture del Pd toscano Matteo Tortolini che boccia su tutta la linea l’impostazione dell’assessore regionale.» (Tirreno, 12 agosto). «Pd contro Marson. Sani (deputato e coordinatore della segreteria del Pd toscano): nessuna sfiducia, ma deve confrontarsi» (Unità 15 agosto).

Sono alcuni esempi dell’insofferenza, in consonanza con il Pdl, di parte del Pd, quella sviluppista che ha come referenti la vecchia guardia del partito e la sua burocrazia. E’ il Pd che si trova molto più a suo agio con i Ligresti e i Frattini che con la gente comune. Nello sfondo una nuova versione dell’assalto del territorio più pregiato – le coste, ma proprio sul mare – condotta dal grande capitale: a Donoratico, a Talamone, al parco di Rimigliano a Capalbio e via cementificando. Non che sia finita l’era delle villette legali o abusive. Completamente abusive quelle scoperte dalla Guardia di Finanza, quando già erano state messe in vendita: 98 villette costruite nel comune di Scarlino (amministrazione di centrosinistra) al posto di una residenza turistico-alberghiera - che Comune distratto!

Le buone notizie sono: 1) alcune grandi opere sciagurate e fortemente sostenute dalla passata amministrazione regionale stanno entrando in crisi per mancanza di risorse finanziarie, in primis l’autostrada tirrenica dove la stessa Sat vuole ritornare al tracciato sull’Aurelia. 2) molti sindaci eletti nel centrosinistra o del Pd sono favorevoli al nuovo corso della Regione: si veda il sindaco di Portoferraio che dice «basta seconde case solo la qualità ci fa vincere! » (in effetti uno studio dell’Irpet dimostra che producono una perdita secca per l’isola). 3) Il sostegno del presidente Rossi ad Anna Marson. 4) La conseguente iniziativa di rivedere il Pit e la legge di governo del territorio, non per ristabilire vecchi e ormai anticostituzionali principi gerarchici, ma per rendere effettiva una collaborazione fra Regione, Province e Comuni che assicuri la sostenibilità del territorio e un’efficace tutela del paesaggio; e anche di uno sviluppo a favore dei redditi medi e bassi e non degli speculatori edilizi e del grande capitale interessato solo alla clientela affluente, quella che si arricchisce nelle crisi economiche. E’ una (moderata) politica di sinistra, ma che male c’è?

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