Puglia: adottato il piano paesaggistico
Mauro Baioni
Il 20 ottobre scorso, La Giunta Regionale della Puglia ha adottato lo “schema” di Piano territoriale paesaggistico regionale, di cui sono consultabili la relazione, le tavole e le norme nelle pagine del sito web del piano

L’adozione del nuovo piano paesaggistico è un evento molto importante per diverse ragioni. Innanzitutto perché "il contesto culturale in cui questo piano interviene è un contesto in cui la pianificazione non è la forma ordinaria di governo del territorio. Gli sforzi compiuti dall’attuale amministrazione regionale per mobilitare la società pugliese sono essenziali a compiere la trasformazione culturale necessaria a riconoscere l’utilità del pianificare le scelte relative alle trasformazioni del territorio, bene collettivo per eccellenza" (1).

Il nuovo piano può essere considerato l’esito conclusivo di un percorso, coerente e faticoso, compiuto durante il primo mandato dell’amministrazione di centro-sinistra (in particolare da parte dell’assessore Angela Barbanente) per far sì che la pianificazione torni ad essere lo strumento fondamentale per il governo del territorio, assicurando in questo modo che l’azione ammnistrativa sia fondata sul rispetto delle regole e la trasparenza delle scelte.

Quanto al mirabile mosaico di paesaggi pugliesi, straordinariamente ricco e diversificato, il piano si fonda sull’assunto che esso costituisce
"il principale bene patrimoniale (ambientale, territoriale, urbano, socio culturale) e la principale testimonianza identitaria per realizzare un futuro socioeconomico durevole e sostenibile della regione" (2). La conservazione del paesaggio assume perciò un significato specifico in relazione al modo in cui si interviene sul presente e, soprattutto, in cui si guarda al futuro. Non si tratta, semplicemente, di sottrarre alla trasformazione (rectius, alla devastazione) alcune porzioni isolate di territorio, ma di proporre un assetto complessivo del territorio nel quale assumono un ruolo portante le azioni di conservazione dei beni tuttora integri, di recupero delle parti degradate, di ampliamento delle possibilità di fruizione - compreso il godimento della bellezza - da parte dei cittadini pugliesi e dei visitatori. Si tratta quindi di immaginare un modo differente di abitare, produrre, consumare e muoversi che non si ponga in aperto conflitto con il territorio e che, viceversa, sia capace di riprodurre ed esaltare le qualità e i caratteri specifici che caratterizzano le identità dei luoghi (3). E, conseguentemente, si tratta di selezionare e indirizzare la spesa pubblica e l’azione amministrativa, per incentivare tutte e solo quelle attività che sono coerenti con questa visione del futuro, descritta nel piano, discussa con i cittadini, e deliberata nell’assemblea regionale.

(1) Relazione generale, p. 5.
(2) Relazione generale, p. 14.
(3) Su questo punto si rinvia agli scritti e alle ricerche condotte da Alberto Magnaghi, il coordinatore scientifico del piano paesaggistico. Su eddyburg, cfr. in particolare Il territorio come bene comune.

Sullo stesso tema
Massimo Carta
Anche la Regione Puglia lavora per tutelare il paesaggio: ecco a che punto stanno, in un articolo scritto per eddyburg
Angela Barbanente
Un utile chiarimento dell’assessora al territorio della Regione Puglia, in replica a una nota pubblicata su eddyburg. E una domanda finale
Un documento di indirizzo approvato recentemente dalla Giunta Regionale pugliese per riformare la pianificazione d'area vasta (m.g.)
Ultimi post
Redazione di Eddyburg
Il sito è ancora in versione provvisoria, perciò alcune cose funzionano male o presentano degli errori. Ci stiamo adoperando per sistemare tutto nel più breve tempo possibile.
Redazione di Eddyburg
L'incontro ha come scopo la presentazione della versione italiana del toolkit anti-gentrification di Sandra Annunziata, e vedrá la partecipazione di esperti e rappresentanti dei movimenti di lotta per la casa che discuteranno assieme del manuale e della sua applicazione nel contesto italiano. Sarà possibile seguire l'evento in streaming live sulla pagina facebook di ETICity
Eddyburg
Nell’anniversario della scomparsa di Eddy Salzano il 23 settembre abbiamo organizzato un’iniziativa per ricordare l’importanza e l’attualità del suo pensiero e della sua attività. Qui le videoregistrazioni della II Sessione del convegno "Una comunità di intenti" con testimonianze di Maria Cristina Gibelli, Marco Borghi, Federica Ruspio, Tomaso Montanari, Ilaria Agostini, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Elisabetta Forni, Piero Cavalcoli, Lidia Fersuoch, Oscar Mancini, Paolo Cacciari e Ilaria Boniburini.
Ilaria Boniburini
Sabato 3 ottobre scorso le paratie del Mose sono state azionate e Venezia è rimasta all’asciutto. Una rassegna di articoli per comprendere, al di là della propaganda ufficiale delle istituzioni, le criticità ancora tutte da risolvere e gli effetti negativi di questa mastodontica grande opera.Nell'immagine la spalla del Mose alla Bocca di Malomocco (immagine dell'autrice).
Comitato No Grandi Navi- Laguna Bene Com
In questo comunicato vengono riassunte le gravi criticità del MoSE e le rivendicazioni di una comunità di cittadini, scienziati ed esperti per una efficace salvaguardia della Laguna di Venezia e della sua città.
CopyrightMappa del sito
© 2020 Eddyburg